Il Gran Premio di Rio de Janeiro 1937 è stata l'undicesima prova non valida per la stagione 1937 del Campionato europeo di automobilismo e quinta edizione del Gran Premio di Rio de Janeiro. La gara si è corsa il 6 giugno 1937 sul Circuito di Gávea, situato nell'omonimo quartiere a sud di Rio de Janeiro, ed è stata vinta dall'italiano Carlo Maria Pintacuda su Alfa Romeo, al suo primo successo nella competizione; Pintacuda ha preceduto all'arrivo il tedesco Hans Stuck su Auto Union e il compagno di squadra Antonio Brivio.

Vigilia Dopo il clamoroso successo della gara del 1936, l'Automóvel Clube do Brasil intendeva conferire all'evento lo status di Gran Premio internazionale a pieno titolo. Pertanto, su raccomandazione dell'AIACR, l'intero percorso è stato asfaltato, aspettandosi così tempi sul giro di ben al di sotto degli otto minuti. L'Automóvel Clube do Brasil si è messo quindi alla ricerca dei migliori team europei per partecipare all'evento. Dopo lunghe trattative, durante le quali sono state coperte le ingenti spese di viaggio, la tedesca Auto Union promette di inviare una sua vettura mentre la Scuderia Ferrari decide di inviarne due. La notizia che Hans Stuck, che aveva già corso in Brasile, avrebbe partecipato alla gara in rappresentanza dell'Auto Union ha suscitato grande entusiasmo in tutti gli ambienti sportivi della capitale brasiliana. Addirittura, circolavano anche voci sulla possibile partecipazione di Nuvolari (evento quest ultimo mai verificatosi). Per dare ai piloti brasiliani la possibilità di competere con i colleghi europei, il club automobilistico ha organizzato un concorso in collaborazione con il quotidiano O Globo per eleggere il pilota brasiliano più popolare, che avrebbe ricevuto in premio una moderna Alfa Romeo da Gran Premio. Manuel de Teffé, pilota e agente diplomatico brasiliano nato a Parigi, si è aggiudicato il premio di popolarità. In più, quattro piloti brasiliani sono stati invitati a gareggiare con la scuderia "Escuderia Brasil" dell'Automóvel Clube. I premi in palio erano elevati: il vincitore avrebbe ricevuto in premio 120 milioni di reis brasiliani (intesi i vecchi reis del 1790), seguiti da 40, 25, 10 e 5 milioni per gli altri cinque classificati. A questp premio si sono aggiunti anche gli sponsor locali, i quali offrivano ricchi premi per i migliori piloti brasiliani disposti a partecipare.

Inizialmente si vociferava che Stuck sarebbe andato in Brasile a bordo del dirigible LZ 127 Graf Zeppelin, ma dopo la catastrofe dell'Hindenburg del 6 maggio, i piani dovettero ovviamente cambiare. Così Stuck si recò a Rio a bordo del piroscafo tedesco Cap Arcona, accompagnato dall'auto, dal capo meccanico di Stuck Fritz Matthey, dai meccanici Arthur Frenzel e Rudolf Friedrich, dall'autista Walter Kratel con una bisarca con dentro 100 litri di olio e da uno specialista di pneumatici della Continental con 30 pneumatici. Dopo l'attracco del "Cap Arcona" il 1º giugno, Stuck e il suo staff corse sono stati accolti dall'ambasciata tedesca e dall'Automobile Club brasiliano. Hans Stuck si è allenato con la sua auto il giorno dopo il suo arrivo, migliorando immediatamente il record sul giro esistente di circa 40 secondi. La Scuderia Ferrari è arrivata nella capitale carioca il 26 maggio a bordo del transatlantico Conte Grande. Carlo Maria Pintacuda avrebbe dovuto gareggiare con una 8C-35 e il marchese Antonio Brivio con una 12C-36. A chiudere la lista dei piloti italiani c'era Carlo Gazzabini con la sua Alfa Romeo Monza privata. I piloti francesi "Marcedady" e Jean-Gilbert Foury con il suo meccanico Jean Rigail e due vetture Bugatti sono arrivati il 22 maggio a bordo della Highland Princess. I piloti portoghesi Vasco do Sameiro e José de Almeida Araújo sono arrivati il 27 maggio sulla nave tedesca General Artigas con due Alfa Romeo Monza, di cui una delle auto rosse aveva il telaio bianco. I piloti argentini Carlos Arzani e Ricardo Carú avevano acquistato insieme un'Alfa Romeo 8C-35 direttamente dalla fabbrica. Arzani ha corso con la nuova auto, mentre Carú avrebbe dovuto gareggiare con l'Alfa Romeo 8C 2900 A "Botticella", la sportiva vincitrice della gara di San Paolo del 1936, di proprietà di Arzani. Le auto, purtroppo, sono rimaste bloccate alla dogana brasiliana per lungo tempo e si temeva che non avrebbero trovato il tempo per le prove. Il pilota argentino Vittorio Coppoli è salito su una Bugatti mentre il suo connazionale Raúl Riganti ha guidato sempre una Bugatti ma con motore Hudson. Dopo che Manuel de Teffé ha vinto il concorso di popolarità, l'Automóvel Clube do Brasil ha iniziato finalmente a cercare l'Alfa Romeo promessa. C'erano due possibilità: o il club aveva sottostimato il costo di un'auto di prima classe o aveva sovrastimato il proprio budget, finendo con 129 milioni di reis. A causa di questo errore, dovettero rifiutare un'offerta della Scuderia Ferrari per una 8C-35 in perfette condizioni (al costo forse di 255 milioni di reis). In realtà, quell'auto è stato invece venduta all'argentino Carlos Arzani. Anche la sportiva 8C 2900A "Botticella" di Arzani si è rivelata troppo costosa (190 milioni di reis) per essere acquistata dal club. Invece, nonostante gli avvertimenti di Enzo Ferrari, gli organizzatori si sono accontentati di un'Alfa Romeo Tipo B/P3 3,2 litri del 1934, ex Scuderia Maremmana, offerta dal Garage Romani di Milano per 77 milioni di reis. L'auto è arrivata in Brasile con parti rotte o usurate, senza pezzi di ricambio, pneumatici usurati e solo con due ruote di scorta. De Teffé, furioso, dovette lavorare giorno e notte, in seguito assistito dai meccanici del club, per rimettere in sesto l'auto (non è noto se de Teffé abbia usato l'auto o la sua vecchia Monza per le prove). Arthur do Nascimento Jr. ha avuto più fortuna con l'Alfa Romeo Tipo B/3 2,9 litri che aveva acquistato da Enzo Ferrari in persona: era del vecchio modello stretto del 1933, ma ovviamente in discrete condizioni, riverniciata nei colori da corsa brasiliani (giallo e verde). Rubem Abrunhosa ha corso con un'Alfa Romeo Monza e Benedicto Lopes con l'Alfa Romeo Monza che Hellé Nice aveva incidentato al Gran Premio di San Paolo 1936, riparato localmente e schierato con il nome di Escuderia Brasil. L'Escuderia Brasil ha iscritto anche A. Moraes Sarmento alla guida di una Ford Special, Cicero Marques Porto con una Bugatti arrivata con il Conte Grande e Luis Tavres de Morais, alla guida di un'altra Bugatti. Quest'ultimo pilota non aveva la licenza di gara in regola, quindi in diverse liste di iscritti e risultati di prove comparve al suo posto João Santos Mauro con un'Alfa Romeo. Alla fine, però, è stato Tavres de Morais a partecipare alla gara. I fratelli Quirino Landi e Francisco Landi (detto Chico) hanno corso rispettivamente con una Fiat e una Bugatti con il nome di "Scuderia Excelsior". Anche Domingos Lopes ha iscritto una Bugatti. Il resto del gruppo era composto da piloti brasiliani con vetture speciali ricostruite. Norberto Jung, José dos Santos Soeiro e José Santiago guidavano due Ford, Joaquim Sant'Anna una Fiat, Armando Sartorelli una Hispano-Suiza e, infine, Júlio de Moraes una Wanderer.

Una nota sulle Bugatti. Le fonti elencano una moltitudine di vetturette T37A. Secondo Michael Müller, la maggior parte delle Bugatti esportate in Sud America erano di tipo T35A "tecla", dodici contro quattro T37A e quattro di altri tipi. Sebbene i numeri di matricola siano noti, la loro storia in Sud America è sconosciuta.

Elenco degli iscritti + Scuderia Costruttore Telaio Motore Gomme Nº Piloti C. Gazzabini Alfa Romeo Alfa Romeo Monza Alfa Romeo 2.6L I8 Compressore 2 Carlo Gazzabini Auto Union AG Auto Union Auto Union C Auto Union 6.0L V16 Compressore 4 Hans Stuck Scuderia Excelsior FIAT Fiat GP FIAT 1.5L Compressore 6 Chico Landi Bugatti Bugatti T35A Bugatti 2.0L I8 Compressore 20 Quirino Landi Escuderia Brasil Bugatti Bugatti T35B Bugatti 2.3L I8 Compressore 8 Cicero Marques Porto Bugatti T35A Bugatti 2.0L I8 Compressore 56 Luis Tavres de Morais Ford Ford Special Ford 3.6L V8 Compressore 32 A. Moraes Sarmento Alfa Romeo Alfa Romeo Monza Alfa Romeo 2.3L I8 Compressore 42 Benedicto Lopes C. Arzani Alfa Romeo Alfa Romeo 8C-35 Alfa Romeo 3.8L I8 Compressore 10 Carlos Arzani G. Hardy Bugatti Bugatti T43 Bugatti 2.2L I8 Compressore 12 "Marcedady" A. Nascimento Jr. Alfa Romeo Alfa Romeo Tipo B/P3 Alfa Romeo 2.9L I8 Compressore 14 Arthur do Nascimento Jr. J. Sant'Anna FIAT Fiat FIAT Compressore 16 Joaquim Sant'Anna R. Carú Alfa Romeo Alfa Romeo 8C 2900 A Alfa Romeo 2.9L I8 Compressore 18 Ricardo Carú R. Abrunhosa Alfa Romeo Alfa Romeo Monza Alfa Romeo 2.3L I8 Compressore 22 Rubem Abrunhosa R. Sartorelli Hispano-Suiza Hispano-Suiza Hispano-Suiza Compressore 24 Armando Sartorelli R. Riganti Bugatti-Hudson Bugatti-Hudson Hudson 3.5L Compressore 26 Raúl Riganti D. Lopes Bugatti Bugatti T35A Bugatti 2.0L I8 Compressore 28 Domingos Lopes J. de Moraes Wanderer Wanderer Special Wanderer 2.6L Compressore 30 Júlio de Moraes Scuderia Ferrari Alfa Romeo Alfa Romeo 12C-36 Alfa Romeo 4.1L V12 Compressore 34 Marchese Antonio Brivio Alfa Romeo 8C-35 Alfa Romeo 3.8L I8 Compressore 40 Carlo Maria Pintacuda N. Jung Ford Ford Special Ford 3.6L V8 Compressore 36 Norberto Jung V. Sameiro Alfa Romeo Alfa Romeo Monza Alfa Romeo 2.3L I8 Compressore 38 Vasco do Sameiro J. Santos Soeiro Ford Ford Special Ford 3.6L V8 Compressore 44 José dos Santos Soeiro J. Santiago Ford Ford Special Ford 3.6L V8 Compressore 46 José Santiago J-G. Foury Bugatti Bugatti T35 Bugatti 2.0L I8 Compressore 48 Jean-Gilbert Foury J. de Almeida Araújo Alfa Romeo Alfa Romeo Monza Alfa Romeo 2.6L I8 Compressore 50 José de Almeida Araújo M. de Teffé Alfa Romeo Alfa Romeo Tipo B/P3 Alfa Romeo 3.2L I8 Compressore 52 Manuel de Teffé V. Coppoli Bugatti Bugatti T35B Bugatti 2.3L I8 Compressore 54 Vittorio Coppoli J. Santos Mauro Alfa Romeo Alfa Romeo 1750 Alfa Romeo 1.8L I6 Compressore 56 João Santos Mauro

Qualifiche Resoconto La sessione di qualifiche si è svolta venerdì dalle 10:00 alle 13:00. Stuck si è dimostrato il più veloce con un tempo sul giro di 7 minuti e 29 secondi (alla velocità di 89,5 km/h). Purtroppo, il pilota brasiliano Armando Sartorelli non è riuscito a completare un giro sotto il limite di 10 minuti richiesto mentre il connazionale Moraes Sarmento ha dovuto abbandonare il suo giro. Infine, gi argentini Coppoli e Riganti e i brasiliani Marques Porto e Chico Landi non hanno preso parte alle qualifiche. Al termine della sessione, de Teffé ha espresso le sue considerazioni su come l'Automóvel Clube do Brasil avesse gestito la situazione relativa alla vettura promessa in una dichiarazione scritta ai giornali. Il club ha successivamente risposto sospendendo il pilota dalle corse a tempo indeterminato e inviando la polizia a confiscare l'Alfa Romeo consegnatagli.

Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione: