Il rotoplano "3 bis" è un romanzo per ragazzi scritto da Giovanni Bertinetti e illustrato da Attilio Mussino, pubblicato nel 1910.

Storia editoriale Il rotoplano "3 bis" fu pubblicato per la prima volta nel 1910 dalla casa editrice S. Lattes & C.

L'opera uscì anche con le sigle editoriali Lattes, Bemporad e Zanichelli e con disegni di Attilio Mussino. Un'ulteriore edizione economica fu distribuita dalla S.A.D.E.L. di Milano intorno al 1935.

Nel 2021 il testo è entrato nel pubblico dominio; nel 2025 i disegni di Mussino sono entrati a loro volta nel pubblico dominio e il romanzo illustrato è liberamente scaricabile su Liber Liber.

Trama

Lo Zio Astronomo, durante un'osservazione notturna al telescopio, smarrisce una stella che aveva battezzato "Diamantina".

Pincirlino decide di costruire un aeroplano per cercare Diamantina. Nel solaio trova Rotolino, uno scoiattolo che lo aiuta a costruire il velivolo e ne costituisce il motore correndo nella propria ruota; insieme realizzano il Rotoplano 3 bis. Durante il primo volo il Rotoplano sorvola la villa, mentre Titina resta a terra a guardarlo e si rammarica di non essere partita con il fratello.

Cuorleggero, una farfalla mandata dal Maestro Papilio, raggiunge Titina per accompagnarla al Castello delle Farfalle. Qui il Maestro Papilio dispone la costruzione di un canestro intrecciato di fili d'erba e fiori, poi sollevato in volo da diecimila farfalle.

Titina e diecimila farfalle vengono catturate dai cacciatori e rinchiuse nella Torre dello Scorpione. Rotolino e Cuorleggero cercano di liberarle; con uno stratagemma, Rotolino riesce a far uscire lo Scorpione dalla torre.

Più avanti Pincirlino viene fatto prigioniero da un Pirata dell'aria, che si rivela essere l'Orco; durante il tentativo di salvataggio il falco del Pirata taglia la fune a cui il ragazzo è aggrappato, ma il Rotoplano, ormai ridotto al parapioggia, funziona da paracadute e gli permette di atterrare senza danni.

Dopo il salvataggio, la comitiva legge il manifesto di una grande gara aerea indetta dalla Principessa dei Diademi, articolata in una gara di eliminazione, un volo in altezza e la conquista di Diamantina; Pincirlino propone di partecipare. Il grande Circuito si svolge in Diademlandia: dopo la gara di eliminazione, i concorrenti ammessi prendono parte alla corsa nei cieli per raggiungere Diamantina.

Durante la gara Titina e Pincirlino cercano entrambi di raggiungere Diamantina, ma il desiderio di possederla ciascuno per sé fa perdere quota al Treno aereo; dopo il loro reciproco pentimento, il mezzo riprende a salire e Diamantina, un grande diamante, si posa sul canestro sorretta da cinquanta farfalle.

Nel capitolo finale Titina, Pincirlino e Rotolino tornano alla villa e nascondono Diamantina sotto la tovaglia perché lo zio Roberto la ritrovi; quando scopre il diamante, l'astronomo si commuove per il ritorno dei ragazzi e della stella.

Personaggi Zio Astronomo Roberto, zio di Pincirlino e Titina, è un astronomo molto distratto e generoso con i nipoti, ai quali offre spesso confetti.

Pincirlino Ragazzo che il narratore presenta come un "aviatore in erba"; vuole costruirsi un aeroplano per cercare Diamantina e inizialmente parte senza Titina.

Rotolino Vispo scoiattolo, inizialmente confinato in una gabbia rotonda nel solaio; il narratore lo descrive come pieno di risorse e incline a superare le difficoltà con espedienti e astuzia.

Titina Sorella di Pincirlino, desidera volare come il fratello; nel Castello delle Farfalle il Maestro Papilio la richiama sia per i suoi pregiudizi sia per il desiderio di dimostrare a Pincirlino di saper volare più in alto e meglio di lui.

Cuorleggero Farfalla che il Maestro Papilio definisce leggera e sbadata, tanto da affidarle incarichi per correggerne la distrazione; in seguito mostra generosità perdonando il Bruco responsabile delle sue sofferenze.

Maestro Papilio Maestro del Castello delle Farfalle, è descritto come buono ma esigente; educa le farfalle alla disciplina e alla buona volontà e cerca di correggere la leggerezza di Cuorleggero.

Scorpione Abita solitario nella propria torre, che affitta a chi vuole sequestrarvi altre persone; è diffidente e tratta il compenso per custodire le prigioniere.

Accoglienza e critica Il Dizionario Biografico degli Editori annovera Il rotoplano "3 bis" (1910) tra i testi innovativi della letteratura per l'infanzia italiana dell'epoca per il suo contenuto vagamente avveniristico. Il Politecnico di Torino colloca il volume nel percorso "Protofantascienza" del proprio deposito digitale.

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Note

Voci correlate Giovanni Bertinetti Letteratura per ragazzi Attilio Mussino Storia della fantascienza italiana

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