Hind Rami Iyad Rajab (; Striscia di Gaza, 3 maggio 2018 – 29 gennaio 2024) era una bambina palestinese di 5 anni, residente nella Striscia di Gaza, uccisa dall'esercito israeliano durante l'invasione di Gaza insieme ad altri sei membri della sua famiglia e due paramedici accorsi in suo aiuto.

Storia

Hind era con la sua famiglia mentre quest'ultima stava tentando di fuggire da Gaza, quando il loro veicolo è stato bombardato e gli zii e i tre cugini della bambina hanno perso la vita. Hind e una sua cugina adolescente sono sopravvissute al bombardamento e sono prontamente riuscite a contattare la Mezzaluna Rossa Palestinese per chiedere aiuto, denunciando di essere state attaccate da un carro armato israeliano. Di lì a poco, anche la cugina è stata uccisa: di conseguenza, Hind si è trovata costretta a rimanere nascosta per ore da sola nell'automobile, come testimonia la registrazione della telefonata pubblicata in seguito dalla Mezzaluna Rossa Palestinese. Effettivamente è stata inviata un'ambulanza. Il 10 febbraio seguente sono stati scoperti sia il cadavere di Hind Rajab, sia quelli dei suoi familiari, sia quelli dei paramedici giunti in suo soccorso, assassinati dall'attacco israeliano.

Israele ha messo in discussione la veridicità della ricostruzione dei fatti, negando la presenza di truppe nella zona. Tuttavia, grazie a prove visive e immagini satellitari, le indagini condotte da giornalisti del Washington Post e di Sky News hanno portato alla conclusione che non solo erano presenti nella zona numerosi carri armati israeliani, ma anche che uno di essi era arrivato a sparare 335 colpi, presumibilmente con una FN MAG (mitragliatrice media in dotazione all'esercito israeliano), contro l'auto in cui si trovavano Hind Rajab e la sua famiglia, nonostante l'operatore del carro armato fosse perfettamente in grado di vedere che all'interno del veicolo si trovassero civili, tra cui bambini. Le ulteriori indagini di Forensic Architecture hanno confermato che un carro armato israeliano aveva fatto fuoco allo stesso modo contro l'ambulanza giunta in soccorso di Hind.

Durante le proteste a sostegno della Palestina, alcuni studenti hanno ribattezzato le aule universitarie occupate in onore della bambina, come la Hind's Hall all'Università Columbia, per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sul suo assassinio. A distanza di un anno, la Fondazione Hind Rajab ha presentato una denuncia per crimini di guerra alla Corte penale internazionale (CPI) dell'Aia, chiedendo che siano accertate le responsabilità per l'uccisione di Hind, della sua famiglia e di due paramedici. Nel luglio 2024 degli esperti indipendenti nominati dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite hanno dichiarato che l'omicidio di Hind Rajab è da considerare un vero crimine di guerra.

La denuncia indica come responsabile il tenente colonnello Beni Aharon, all'epoca comandante della 401ª brigata corazzata dell'esercito terrestre israeliano, accusandolo di aver ordinato l'attacco che ha causato la strage. La Fondazione sostiene che la brigata sotto il comando di Aharon avrebbe aperto il fuoco in modo deliberato contro il veicolo della famiglia di Hind e avrebbe poi preso di mira l'ambulanza inviata a soccorrere la bambina.

Nella cultura di massa Nel maggio 2024, il rapper americano Macklemore pubblica Hind's Hall, una canzone di protesta in onore di Rajab e a sostegno delle proteste studentesche per la Palestina. Nel brano il rapper critica inoltre la priorità che l'industria musicale tende a dare a "questioni insignificanti" come il dissing tra Drake e Kendrick Lamar, rispetto alla guerra. Dopo l'uscita del brano, tutti i proventi generati dagli ascolti e le vendite sono stati devoluti all'UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente).

Nel 2025 viene realizzato La voce di Hind Rajab, film scritto e diretto da Kawthar ibn Haniyya, narrante l'assassinio della bambina da parte dell'esercito israeliano. Il film viene presentato all'82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove vince il Leone d'argento, e viene inoltre scelto per rappresentare la Tunisia ai Premi Oscar 2026, nella categoria di miglior film internazionale.

Note

Voci correlate Genocidio nella Striscia di Gaza Hind's Hall

Categoria:Conflitto Israele-Striscia di Gaza Categoria:Crimini di guerra israeliani