Biografia Originario di Cagliari, fu allievo del pittore toscano noto come "Citta". Scano si distinse per la sua produzione di arte sacra, in particolare affreschi e pitture murali. Lavorò prevalentemente in Sardegna, lasciando un’impronta importante nell’estetica religiosa dell’isola.
Opere principali Le sue opere sono tuttora visibili in numerose chiese dell'Isola.
Tra i suoi lavori più noti si annoverano:
Gli affreschi nella Basilica di Sant'Elena Imperatrice a Quartu Sant'Elena, realizzati in collaborazione con Francesco Puddu tra il 1924 e il 1925 nella cupola e nel presbiterio, e nelle cappelle laterali tra il 1928 e il 1944.
La decorazione del presbiterio della Chiesa di Sant’Efisio a Cagliari, eseguita nel 1957 e raffigurante la conversione del santo. Gli affreschi della Chiesa di San Bernardino da Siena a Mogoro, iniziati nel 1934, che coprono quasi interamente i soffitti. Le pitture murali nella cappella dell’Istituto del Sacro Cuore a Cagliari, dove realizzò affreschi che valorizzavano la luce naturale limitata dell’ambiente.
Stile Lo stile di Baciccia Scano è influenzato dalla tradizione pittorica rinascimentale, in particolare dalla scuola di Raffaello Sanzio. Le sue opere sono caratterizzate da composizione armonica, colori luminosi e una profonda spiritualità.
Allievi Tra i suoi allievi più noti vi è Angelino Balistreri, che apprese da lui la tecnica dell'affresco, e che durante la seconda guerra mondiale operò come agente segreto al servizio degli Alleati.
Note
Bibliografia L'arte di Baciccia Scano, G. Turrini, 1998 Pittori sardi del Novecento, Edizioni Cagliari, 2003
Categoria:Pittori italiani del XX secolo