Per slop (traducibile in "immondizia digitale/sbobba/poltiglia" in lingua inglese; talvolta riportato come AI slop) si intende un contenuto digitale creato usando l'intelligenza artificiale generativa, considerato di qualità scadente e/o insignificante, finalizzato a ottenere grande visibilità o che ha lo scopo di ottenere guadagni economici. Proprio per tali motivi, il concetto di slop trova delle correlazioni con quello di spam.
Storia
Prima che si affermasse il termine slop per indicare testi e immagini diffusi rapidamente da modelli linguistici di grandi dimensioni di elevato volume ma di bassa qualità, giornalisti e utenti online hanno proposto una serie di terminologie come AI garbage, AI pollution e AI-generated dross. I primi utilizzi della parola slop in riferimento a materiale prodotto dall'intelligenza artificiale di bassa qualità risultano emersi in reazione alla pubblicazione di generatori di immagini di intelligenza artificiale nel 2022; il termine ha cominciato a diffondersi inizialmente su piattaforme come 4chan, Hacker News e YouTube.
Sebbene affermi che il termine fosse già in uso da tempo, il programmatore britannico Simon Willison, che ha impiegato il termine nel suo blog nel maggio 2024, viene considerato uno dei primi teorici del termine e tra i suoi diffusori. La parola slop ha guadagnato visibilità durante il secondo trimestre dello stesso anno in parte a causa del chatbot basato sull'intelligenza artificiale Gemini di Google; la natura controversa degli slop virtuali ha interessato vari media durante il quarto trimestre.
Nel frattempo, sono apparsi online contenuti controversi come le immagini del "Gesù dei gamberetti" e gli Italian brainrot, brevi video che associano immagini di personaggi fittizi e surreali, generati dall'AI, a una narrazione nonsense.
Nel 2025, slop e il sinonimo AI slop sono stati eletti parole dell'anno da Merriam-Webster, l'American Dialect Society, Macquarie Dictionary e The Economist.
Da gennaio 2026, il progetto di software libero chiamato cURL, utilizzato in miliardi di dispositivi, ha denunciato un incremento delle segnalazioni di sicurezza infondate generate da intelligenza artificiale, definendole «AI slop».
Nel 2026 è nato il neologismo slopaganda per indicare la propaganda, anche politica, che ricorre agli slop.
Definizione Secondo un articolo accademico pubblicato nel 2026 da Cody Kommers e altri otto studiosi, l'AI slop «ha finora resistito a una definizione formale». Pur ritenendo impossibile tracciare con precisione il confine tra ciò che rientra nella categoria dello slop e ciò che ne resta escluso, gli autori individuano tre «proprietà prototipiche»: la competenza superficiale, lo sforzo asimmetrico e la producibilità su larga scala.
Al di là di queste caratteristiche condivise, l'AI slop comprende contenuti eterogenei. Gli autori distinguono tre principali «dimensioni di variazione»: l'utilità strumentale, ossia se il contenuto sia stato creato per raggiungere uno scopo specifico; il grado di personalizzazione, cioè quanto sia adattato a una singola persona o a un gruppo ristretto; e il grado di surrealismo, che può variare da rappresentazioni relativamente realistiche a contenuti «assurdamente inverosimili».
Il curatore d'arte Francesco D'Isa ritiene errato sostenere che l'intelligenza artificiale produca esclusivamente slop. Secondo D'Isa, la maggior parte della produzione umana è «sempre stata slop» e il canone artistico costituisce «la punta sopravvissuta di un immenso iceberg di creazioni dimenticate, derivate o semplicemente noiose».
Note
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Categoria:Insulti e dispregiativi della lingua inglese Categoria:Intelligenza artificiale