Questa pagina riguarda l'anno 1859 del calendario gregoriano in Italia.

Avvenimenti

26 e 28 gennaio: trattato segreto tra Francia e Sardegna. 3 marzo: La Francia si assicura la neutralità russa in caso di guerra con l'Austria. 20 aprile: il generale Forey è nominato comandante della I divisione del I corpo dell'armata d'Italia. 21 aprile: l’Austria lancia un ultimatum al Piemonte, ordinandogli di disarmarsi entro tre giorni; viene respinto il 26 aprile. 22 aprile: il generale de Mac-Mahon è messo alla testa del II corpo dell'armata d'Italia. 27 aprile: fuga del granduca Leopoldo II di Toscana; Bettino Ricasoli forma un governo provvisorio. 29 aprile: l’armata austriaca di Gyulai attraversa il Ticino e attacca il Piemonte, alleato della Francia. 3 maggio: Napoleone III, viene in aiuto di Camillo Cavour, e dichiara la guerra all'Austria, che credeva che Napoleone III non si impegnerebbe a causa della forza della sua opposizione. 5 maggio: il maresciallo Vaillant est nominato maggiore-generale dell'armata d'Italia. 10 maggio: Napoleone III lascia Parigi per prendere il commando in capo dell'armata che dovrà liberare l'Italia. Arriva a Genova il 12 maggio.

20 maggio: Battaglia di Montebello vinta dai franco-piemontesi. 22 maggio: a Caserta muore Ferdinando II delle Due Sicilie; gli succede il figlio Francesco II 26 maggio: vittoria dei Cacciatori delle Alpi di Garibaldi alla battaglia di Varese. 27 maggio: vittoria sarda alla battaglia di San Fermo. Garibaldi occupa Como. Dal 30 al 31 maggio:: battaglia di Palestro in Lombardia, tra i Sardi di Vittorio Emanuele II, con il supporto del III reggimento francese dei zuavi del colonnello Bertrand de Chabron, e gli austriaci di Guylai. Vittoria franco-piemontese. 3 giugno: battaglia di Turbigo in Lombardia riportata dal generale de Mac-Mahon sugli austriaci di Clam-Gallas.

4 giugno: battaglia di Magenta, vinta dai piemontesi e dai francesi guidati da Mac-Mahon e Napoleone III, contro gli austriaci comandati da Guylai. 5 giugno: il generale Edme de Mac-Mahon è nominato maréchal de France, così come il generale Auguste Regnaud de Saint-Jean d'Angély (68 anni), comandante in capo della guardia imperiale. 6 giugno: Napoleone III nomina il maresciallo de Mac-Mahon duca di Magenta. 8 giugno: Napoleone III e Vittorio Emanuele II fanno un ingresso trionfale a Milano. battaglia di Melegnano vinta dal generale Forey sugli austriaci. 15 giugno: vittoria degli austriaci alla battaglia di Treponti; tuttavia, devono ritirarsi. I volontari di Garibaldi entrano a CastenedoloLucien Antoine Blondel, op. cit, p. 266.. 17 giugno: Vittorio Emanuele II entra a Brescia. 20 giugno: l'insurrezione di Perugia è duramente repressa dagli svizzeri agli ordini del colonnello Anton Schmidt von Altdorf.

24 giugno: battaglia di Solferino in Lombardia. Vittoria franco-piemontese contro gli austriaci. La vittoria si è svolto in modo notevole grazie ad un movimento del maresciallo Canrobert. Henri Dunant, futuro fondatore della Croce Rossa soccorre i feriti. 25 giugno: il generale Adolphe Niel (57 anni) è nominato maréchal de France. a causa di un incidente, una parte della cavalleria francese è presa dal panico tra Castiglione e Cavriana. 8 luglio: firma di una sospensione delle armi entra il maresciallo Vaillant e il generale austriaco Hess. 10 luglio: Cavour si dimette dopo i preliminari. 11 luglio: incontro à Villafranca di Verona tra gli imperatori di Francia e Austria. Napoleone III, temendo la formazione di una coalizione europea ostile e lo strapotere del Piemonte-Sardegna, conclude frettolosamente i preliminari di Villafranca dove abbandona il Piemonte per timore della Prussia.. 12 luglio: armistizio di Villafranca. L'armistizio e i preliminari di pace che posero fine alla campagna d'Italia sono firmati a Villafranca di Verona tra Austria, Francia e regno di Sardegna. Gli Asburgo perdono la Lombardia; è creata una confédérazione italiana sotto la présidenza del papa, e il Veneto sotto la sovranità austriaca ne fa parte; i duchi di Modena, di Parma e di Toscana ritrovano i loro troni. Modena, Parma, la Romagna, le Legazioni e Bologna si sollevano. 19 luglio: inizio del Governo La Marmora (termina il 21 gennaio 1860). Il ministro degli interni Rattazzi sostiene i commissari inviati da Cavour per assicurare l'interim dopo la fuga dei principi di Toscana, Parma e Modena. 16 agosto l'Assemblea nazionale toscana vota la deposizione della casa d'Asburgo-Lorena e il 20 agosto vota l'annessione della Toscana al Piemonte. 23 ottobre: legge Rattazzi di riorganizazione amministrativa del Regno di Sardegna e della Lombardia. Les communes sont dirigées par des conseils municipaux élus au suffrage censitaire mais les maires sont nommés par le gouvernement.

10-11 novembre: negoziati e pace conclusa con il trattato di Zurigo in seguito alla vittoria delle truppe franco-piemontesi sugli austriaci. L'Austria cede la Lombardia alla Francia ma conserva il Veneto. La Francia avrebbe assegnata la Lombardia al Regno di Sardegna. È previsto un congresso europeo per risolvere la situazione nella PenisolaTesto del trattato.

20 novembre: pubblicazione del codice penale sardi di procedura civile e di procedura penale. Applicabile nell'Italia del Nord, diventa applicabile in Italia del Sud con il decreto del 17 febbraio 1861. 8 dicembre: vengono costituite le Province Unite del Centro Italia. Raggruppano Toscana, Parma, Modena e le Legazione delle Romagne. 22 dicembre: Napoleone III fa pubblicare dal visconte de la Guéronnière una brochure anonima intitolata Le Pape et le Congrès (Il Papa e il congresso) nella quale consiglia a Pio IX di contribuire alla soluzione dei problemi nazionali italiani acconsentendo allo smembramento dei suoi Stati; il Papa condanna la brochure.

Il commercio esterno del Regno di Sardegna rappresenta un terzo del commercio estero italiano. La rete ferroviaria è la prima in Italia. Il traffico del porto di Genova supera quello di Venezia e Napoli. Il Piemonte diventa la regione più industrializzata d'Italia.

Cultura Letteratura esce la prima edizione di Cento anni, romanzo storico di Giuseppe Rovani. Editoria 19 luglio: a Firenze esce il primo numero de La Nazione.

Note

Voci correlate 1859

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