Un semplice incidente () è un film del 2025 scritto e diretto da Jafar Panahi.
Ha vinto la Palma d'oro al 78º Festival di Cannes.
Trama Un uomo con una protesi alla gamba sta guidando la sua macchina di notte con la moglie incinta e la figlia, quando investe accidentalmente e uccide un cane. Per riparare la macchina, visita un garage vicino dove Vahid, un meccanico azero, dal suono della protesi che strascica crede di riconoscere in lui Eghbal, uno degli aguzzini che lo torturarono quando era detenuto presso le autorità iraniane. Dopo averlo seguito per sapere dove abita, il giorno seguente Vahid rapisce l’uomo e tenta di seppellirlo nel deserto. Gli dice che ha riconosciuto la sua voce e il suo cammino strascicato come quello di Eghbal (soprannominato gamba di legno). L’uomo nega di essere la stessa persona e implora Vahid di non ucciderlo, dicendo che le cicatrici sulla sua gamba sono recenti, a differenza di quelle di Eghbal.
Dubitando dell'identità dell'uomo, Vahid mette il suo corpo privo di sensi nel furgone e fa visita a Salar, un libraio che si rifiuta di aiutarlo a identificare l'uomo ma lo indirizza a una donna di nome Shiva, una fotografa impegnata a scattare foto di Goli e Ali, una coppia di fidanzati. Riluttante ad aiutarlo, Shiva riconosce l'odore dell'uomo come quello di Eghbal ma non è del tutto sicura della sua identità a causa del fatto che erano bendati durante la tortura. Anche Goli rivela di essere stata torturata da Eghbal ma non può nemmeno confermare la sua identità, quindi cercano l'aiuto di Hamid, l'ex partner di Shiva, ma prima drogano e tappano le orecchie al loro prigioniero.
Hamid identifica immediatamente l'uomo come Eghbal dopo avergli toccato la gamba e insiste per ucciderlo subito, ma Vahid e Shiva lo trattengono, poiché desiderano prima sentirlo testimoniare. In quel momento, dal corpo dell'uomo squilla un cellulare. Vahid lo raccoglie e sente una giovane ragazza che afferma che sua madre è svenuta. Il gruppo visita la casa dell'uomo e accompagna sua figlia con la madre in un ospedale, dove dà alla luce un bambino.
Hamid, Goli e Ali si sentono frustrati e decidono di lasciare indietro Vahid e Shiva. I due portano l'uomo in un luogo tranquillo di notte, lo legano a un albero, lo svegliano e gli chiedono di testimoniare. L'uomo prima rivendica lo scambio di persona, ma poi cede e riconosce di essere Eghbal, dicendo che le sue azioni erano giustificate per il bene del regime iraniano e che ucciderlo lo renderebbe semplicemente un martire. Vahid e Shiva raccontano dettagliatamente a Eghbal il tormento che hanno vissuto e affermano che sua moglie ha dato alla luce un bambino. Shiva chiede a Eghbal di scusarsi e dopo un tira e molla cede e dice che gli dispiace, sostenendo che stava solo cercando di guadagnarsi da vivere. Vahid quindi libera Eghbal e scappa con Shiva.
Un altro giorno, Vahid, di umore festoso, parla con sua madre mentre prepara il furgone per sua sorella. Tuttavia, si ferma e volge lo sguardo verso una scala, sentendo in sottofondo lo strascicare della gamba di Eghbal, che si avvicina lentamente e poi si allontana.
Produzione È stato il primo film diretto da Panahi dopo la sua incarcerazione nella prigione di Evin durata dal luglio 2022 al febbraio 2023, nonché il suo primo da uomo libero dal 2010, avendo il Tribunale rivoluzionario di Teheran fatto decadere in seguito al suo rilascio sia il bando che gli proibiva di realizzare film sia quello che gli proibiva viaggiare all'estero. Panahi ha comunque realizzato il film, come tutti quelli da In film nist (2011), senza il permesso ufficiale del governo per garantire la propria indipendenza creativa.
Distribuzione Il film è stato presentato in anteprima il 20 maggio 2025 al 78º Festival di Cannes alla presenza del regista, che non usciva dall'Iran dal 2010, e distribuito nelle sale italiane da Lucky Red dal 6 novembre 2025. In Francia è uscito il 10 dicembre 2025.
Accoglienza Incassi Il film ha incassato , di cui in Italia.
Critica Il film è stato osannato dalla critica internazionale: su Rotten Tomatoes ha il 98% di recensioni positive, su Metacritic il voto medio è di 91/100.
Riconoscimenti 2026 – Premio Oscar Candidatura per la miglior sceneggiatura originale a Jafar Panahi, Shadmehr Rastin, Nader Saivar e Mehdi Mahmoudian Candidatura per il miglior film internazionale alla Francia 2026 – Golden Globe Candidatura per il miglior film drammatico Candidatura per il miglior regista a Jafar Panahi Candidatura per il miglior film straniero Candidatura per la migliore sceneggiatura a Jafar Panahi 2026 – British Academy of Film and Television Arts Candidatura per il miglior film in lingua straniera 2026 – David di Donatello Candidatura per il miglior film internazionale 2025 – Festival di Cannes Palma d'oro 2026 – Premio Lumière Candidatura per la migliore co-produzione internazionale 2026 – European Film Awards Candidatura per il miglior film Candidatura per il miglior regista a Jafar Panahi Candidatura per la miglior sceneggiatura a Jafar Panahi Candidatura per il premio LUX
Note Annotazioni
Fonti
Collegamenti esterni
Categoria:Film ambientati in Iran Categoria:Film thriller drammatici Categoria:Film girati in Iran Categoria:Film sulla vendetta Categoria:Road movie Categoria:Film diretti da Jafar Panahi Categoria:Palma d'oro al miglior film