Burguklia è un genere estinto di pesci ossei appartenenti agli attinotterigi vissuto durante il Permiano inferiore e medio, i cui resti fossili provengono da depositi di origine continentale situati nella Siberia centrale e nella Piattaforma Russa Orientale. Il genere è rappresentato da due specie: la specie tipo Burguklia gdali e la successiva Burguklia minichorum.

Descrizione Le specie appartenenti al genere Burguklia erano caratterizzate da un corpo presumibilmente snodabile e flessuoso, forse anguilliforme, suggerito dalla morfologia delle scaglie e dalla debole articolazione scheletrica nelle varie parti del corpo.Bakaev, Alexandr & Kogan, Ilja. (2019). A new species of Burguklia (Pisces, Actinopterygii) from the Middle Permian of the Volga Region (European Russia). PalZ. 94. 10.1007/s12542-019-00487-6.

Le scaglie erano spesse, con angoli anteroventrale e anterodorsale ben definiti. L’angolo posteroventrale era obliquo, mentre quello posterodorsale era convesso. Il campo libero delle squame mostrava proiezioni smaltate lobate e tondeggianti, in corrispondenza dei margini anteriore e dorsale. I margini posteriori e ventrali erano dotati di fino a nove piccole dentellature. Il campo libero appariva generalmente liscio, ma presentava solchi lievi di varia lunghezza lungo il margine anteriore.Kazantseva-Selezneva, A.A. 1980. Permian Palaeonisci of central Sibe-ria. Paleontological Journal 14: 80–87.

La morfologia delle squame e la debolezza degli elementi articolari suggeriscono che Burguklia potesse avere un corpo flessibile, simile a quello di un’anguilla, adattato forse alla vita nei fondali lacustri o fluviali.

Classificazione Il genere Burguklia venne descritto per la prima volta da Kazantseva-Selezneva nel 1980, sulla base di scaglie isolate; inizialmente venne attribuito al gruppo eterogeneo e parafiletico dei Palaeonisciformes; in seguito è stato assegnato semplicemente agli Actinopterygii, ma l’ordine e la famiglia restano incerti (incertae sedis) a causa della scarsità di resti scheletrici completi e della limitata conoscenza del genere.

Sono note due specie:

Burguklia gdali Kazantseva-Selezneva, 1980: la specie tipo, descritta sulla base di frammenti di scaglie provenienti da un carotaggio effettuato presso il fiume Burgukli (affluente della Nizhnyaya Tunguska), nell’odierna Siberia centrale. L’esemplare fossile (olotipo PIN 3735/15) proviene da siltiti nere carboniose dell’orizzonte Burgukli, risalenti al Cisuraliano (Permiano inferiore), in ambienti di origine continentale. Burguklia minichorum Bakaev e Logan, 2019: questa specie proviene da depositi urzhumiani e severodviniani (Permiano medio, Capitaniano) della regione Subangara. Questa specie mostra una distribuzione geografica più ampia rispetto a B. gdali, ed è probabilmente il risultato di una migrazione dalla terra di Angara verso la Piattaforma Russa Orientale alla fine del Permiano inferiore o all’inizio del Permiano medio.

Ricostruzione paleoambientale I fossili di Burguklia sono stati rinvenuti in sedimenti di origine non marina, caratterizzati anche dalla presenza di bivalvi d’acqua dolce. L’ambiente era probabilmente fluviale o lacustre. Il genere è originario della provincia paleogeografica di Angara, da cui avrebbe migrato nel corso del Permiano medio.

Note

Categoria:Attinotterigi estinti Categoria:Taxa descritti nel 1980