Biografia Nasce a Bisceglie il 25 febbraio 1977, arruolandosi a 18 anni come volontario nell'Esercito Italiano. Presta servizio nel 21° reggimento genio guastatori in qualità di artificiere, partecipando in totale a 7 missioni internazionali tra Afghanistan, Libano, Iraq, Albania e Kosovo.
Nel 2010 viene impiegato nell'ambito della missione ISAF nei pressi di Herat, ed il 28 luglio, anche se a riposo, viene chiamato, unitamente al suo capo nucleo Lgt. Mauro Gigli, per bonificare un ordigno esplosivo appena rinvenuto in un villaggio riuscendo a disinnescarlo, tuttavia venuto a conoscenza di un secondo ordigno presente in procinto di esplodere si getta sull'ufficiale addetto alla raccolta delle prove facendo da scudo e morendo sul colpo, riuscendo però a preservare le prove nonché a salvare l'ufficiale.
Viene sepolto nel cimitero di San Marco Evangelista e il 15 ottobre 2010 gli viene concessa dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano la croce d'onore per le vittime di atti di terrorismo in operazioni militari internazionali, mentre il 5 aprile 2012 dallo stesso gli viene concessa la medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria.
Gli sono state intitolate: la caserma sede del 15º Reparto Infrastrutture a Bari, una base logistica a Bacoli, un monumento dentro la base "Camp Arena" di Herat, l'area addestrativa per specialisti EOD/IEDD all'interno della caserma Ettore Rosso, sede del Comando Genio ed una via nella sua città natale Bisceglie.
Vita privata Viveva a San Marco Evangelista con la figlia di 3 anni e la moglie Katia De Lucia che era in attesa del secondo figlio e che in seguito chiamerà Pierdavide.
Onorificenze
Note
Categoria:Medaglie d'oro al valor militare Categoria:Croce d'Onore