Il tunnel sottomarino è un romanzo di avventura fantascientifico di Luigi Motta, pubblicato nel 1912. Fu tradotto almeno in quattro lingue: ceco, francese, portoghese e spagnolo.

Storia editoriale Motta pubblicò Il tunnel sottomarino durante il contratto di esclusiva con Fratelli Treves, in vigore dal 1908 al 1920. La prima edizione uscì nel 1912 con quarantacinque disegni di Gennaro Amato.

Nel 1927 Sonzogno ripropose il romanzo nella collana Biblioteca romantica illustrata, in un'edizione di 192 pagine pubblicata a dispense. Nel 1935 seguì un'edizione S.A.D.E.L.

Nel 1927 uscirono traduzioni del romanzo in portoghese e in ceco. In Portogallo Ana de Castro Osório e Miguel Osório de Castro lo tradussero per João Romano Torres, che lo pubblicò nei due volumi O túnel submarino e Mistérios do oceano, primi titoli della serie Obras de Luigi Motta. In Cecoslovacchia uscì come Podmořský tunel presso Jos. R. Vilímek di Praga, in un volume illustrato da Gennaro Amato. Nel suo studio sulla letteratura italiana tradotta in Cecoslovacchia fra le due guerre, Eva Skříčková registra ventiquattro titoli di Motta, più di qualsiasi altro autore italiano preso in esame, e comprende Podmořský tunel fra le traduzioni degli anni Venti.

Trama In mare, durante una comunicazione telegrafica interrotta dal maltempo, Mac Roller, giovane ufficiale macchinista, attende un dispaccio quando viene intercettato un messaggio che annuncia un'impresa destinata a segnare il progresso del XX secolo; il telegrafista lo attribuisce in un primo momento a Roller, al quale Jack Devemport, armatore della nave, telegrafa di frequente.

L'ingegnere francese Adrien Géant dirige la costruzione di una grande via sottomarina. Il tunnel attraversa l'Oceano Atlantico fra Manhattan e la costa francese presso Pointe de Saint-Mathieu, vicino a Brest.

Il tunnel viene inaugurato il 28 luglio di un anno indicato soltanto come "19...". Dopo l'apertura, una forte esplosione distrugge il tunnel.

Personaggi Adrien Géant Ingegnere francese responsabile della costruzione della via sottomarina transatlantica.

Mac Roller Giovane ufficiale macchinista statunitense, compare fin dall'inizio del romanzo.

Accoglienza e critica Emiliano Marra colloca Il tunnel sottomarino tra le opere in cui Motta sviluppò più ampiamente temi scientifici e fantastici. Riprendendo Valentino Cecchetti, considera gli anni della collaborazione con Treves la fase migliore della produzione fantascientifica dello scrittore e avvicina il romanzo soprattutto al modello di Jules Verne, più che a quello di Emilio Salgari. Fabrizio Foni osserva però che l'anticipazione scientifica non era una esclusiva di Motta: temi analoghi erano già diffusi nella narrativa popolare italiana dell'epoca.

Marra esamina anche la classificazione del romanzo come ucronia. Fa risalire questa lettura alla bibliografia anglosassone degli anni Ottanta, che contribuì a presentare a lungo Il tunnel sottomarino come uno dei primi esempi italiani del genere. La respinge però perché la cronologia del racconto resta intenzionalmente vaga e non nasce da una divergenza della storia reale, requisito dell'ucronia in senso proprio.

Vanessa Castagna rileva che la traduzione portoghese conserva la definizione "romance de aventuras", ma modifica in parte l'organizzazione dei capitoli rispetto all'edizione italiana.

Edizioni

Traduzioni Ceco

Francese

Portoghese

Spagnolo

Note

Bibliografia

Approfondimenti

Voci correlate Luigi Motta La principessa delle rose Il raggio naufragatore Romanzo scientifico Storia della fantascienza italiana Tunnel sottomarino

Collegamenti esterni

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