La chiesa di San Giuseppe al Cascame è un edificio religioso di Cascame, quartiere di Vigevano, in provincia di Pavia e diocesi di Vigevano; fa parte del vicariato urbano.
L'edificio rappresenta il centro religioso, d'incontro e ricreativo della comunità locale, essendo sede principale della parrocchia che serve il quartiere.
Storia All'inizio del ventesimo secolo a Vigevano, a seguito della crescente espansione del quartiere industriale intorno alla società Cascami Seta e della necessità di rispondere alle esigenze spirituali dei lavoratori e delle loro famiglie, l'Autorità Ecclesiastica si preoccupò di creare un punto di riferimento religioso nel rione del Cascame, distante dalle chiese cittadine. Nel 1910 monsignor Pietro Berruti, vescovo della diocesi di Vigevano, affidò la cura pastorale del quartiere a padre Giovanni Balduzzi, giovane sacerdote della Congregazione dei Padri Oblati dell'Immacolata, istituita nel 1908 per l'evangelizzazione e il servizio spirituale nelle zone industriali.
Inizialmente, la società Cascami Seta mise a disposizione uno spazio situato all'interno della propria struttura per la realizzazione di una cappella, destinata a servire la comunità di lavoratori in forte crescita.
Nel 1925, dopo il trasferimento di Padre Balduzzi a Roma, la comunità del Cascame continuò la sua crescita sotto la guida di padre Innocente Cei, che proseguì il lavoro di consolidamento e sviluppo della parrocchia. L'espansione del quartiere e l'aumento della popolazione portarono alla decisione di costruire una nuova chiesa, separata dalla fabbrica. Il vescovo Scapardini scelse un terreno donato dalla società Cascami e, il 12 settembre 1926, fu posta la prima pietra della nuova chiesa, che divenne il centro spirituale e sociale del rione.
Nel corso degli anni trenta, la chiesa del Cascame assunse un ruolo fondamentale nella vita del quartiere, con attività di catechesi, preparazione dei canti e gestione di una biblioteca. Dopo i danni subiti durante la Seconda guerra mondiale, la comunità si unì per restaurare e arricchire la chiesa, che venne dotata di un campanile e di un nuovo altare in marmo. Con l'arrivo di don Carlo Perotti nel 1935 la parrocchia continuò a crescere.
Durante gli anni sessanta e settanta, con l'espansione del quartiere, la chiesa venne allungata e abbellita con un mosaico absidale, mentre un edificio precedentemente destinato a cinema venne sopraelevato per creare aule catechistiche.
La fine dell'attività industriale della Cascami Seta portò il quartiere ad adattarsi ai cambiamenti socioeconomici del territorio. In seguito vi furono effettuati vari cambiamenti e operazioni di ristrutturazione delle infrastrutture.
Descrizione La Chiesa di San Giuseppe al Cascame si presenta come un edificio di architettura neoromanica, caratterizzato da una facciata semplice e solenne, realizzata con mattoni a vista. Questo stile architettonico, che richiama le linee pulite e funzionali del romanico medievale, è stato scelto per dare un senso di solidità e durabilità all'edificio, oltre a una certa sobrietà. Sopra il portale principale è collocato il rosone.
L'interno è suddiviso in tre navate, con quella centrale che si sviluppa in tutta la lunghezza dell'edificio e le laterali che ospitano varie cappelle. La pianta a croce latina è tipica dell'architettura ecclesiastica, con il presbiterio, situato in fondo, che accoglie l'altare maggiore. Quest'area è illuminata da vetrate policrome.
Il campanile dell'edificio si erge accanto alla chiesa.
Festa di Maria Bambina Tra gli eventi più significativi che vengono ripercorsi annualmente e che segnano la vita della parrocchia c'è la Festa di Maria Bambina, una ricorrenza che si celebrò per la prima volta l'8 settembre 1910.
Una festa dedicata a Maria Bambina, la cui statua fu posta il 1º marzo 1910 nella cappella del Cascamificio: in quella ricorrenza molti si accostarono alla comunione e numerosi bambini formarono una corona umana attorno al SS. Sacramento, solennemente esposto. Al tempo la celebrazione si svolse nella cappella della direzione della Cascami Seta.
Nel 1926, in occasione della posa della prima pietra della nuova chiesa in frazione Cascame, si tenne una solenne processione con il simulacro di Maria Bambina, che fu successivamente posto all'interno dell'oratorio parrocchiale. La stessa celebrazione si ripete ogni anno nel mese di settembre in occasione dell'omonima festa di Maria Bambina che comprese nel proprio programma festivo la messa e la processione del simulacro per le strade del quartiere.
La festa si è successivamente evoluta e ha ricevuto diversi aggiornamenti nel programma festivo, che ampliarono l'ambito della celebrazione oltre il puro contesto religioso, pur mantenendone la sacralità e le antiche tradizioni. La festa si è riadattata a un clima più festoso e comunitario, tanto da includere una serie di iniziative ludiche e culinarie che ogni anno allietano sia la comunità sia i turisti, attratti da eventi musicali e da iniziative benefiche.
Bibliografia Cascamïn - Retrocronaca di cent'anni di storia del rione Cascame, Vigevano, Oratorio San Giuseppe, Edizione Novembre 2010.
Voci correlate Vigevano Parrocchie della diocesi di Vigevano
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