Per continuità assistenziale, o guardia medica, si intende un servizio di medicina generale fornito fuori dei normali orari di servizio del medico di famiglia ed è destinato ai problemi di salute il cui trattamento non può attendere fino al giorno lavorativo successivo.

Il servizio di continuità assistenziale tratta pazienti la cui malattia è troppo urgente per attendere una visita regolare dal medico, ma non così urgente da rendere necessario avvisare i servizi di emergenza; mantiene inoltre contatti con i servizi di emergenza e con i reparti di pronto soccorso degli ospedali e indirizza alle farmacie notturne e di turno.

Nel mondo Nella letteratura internazionale, il servizio rientra nelle cure primarie fuori orario (out-of-hours primary care).

L'OCSE le definisce come le cure primarie urgenti fornite quando gli studi dei medici di base sono chiusi, per lo più dalle 17 nei giorni feriali e per l'intera giornata nei fine settimana e nei festivi. In un'indagine condotta nel 2015 su 27 paesi membri, l'OCSE ha individuato sette modelli organizzativi, spesso compresenti nello stesso paese. Sono lo studio del medico che assiste i propri pazienti anche fuori orario, i turni a rotazione tra più medici (rota groups), le società che forniscono medici in sostituzione (deputising services), il pronto soccorso ospedaliero, i centri di cure primarie ad accesso diretto, le cooperative di medici di medicina generale e gli ambulatori all'interno di negozi o farmacie. Pronto soccorso, turni a rotazione e servizi dei singoli studi risultavano i più diffusi, con una tendenza a spostare l'assistenza verso centri di cure primarie e cooperative. In 21 dei 27 paesi, esistevano inoltre linee telefoniche di triage o di consulenza, che possono far parte del servizio oppure fungere da punto di accesso separato.

Europa Secondo uno studio pubblicato nel 2020, basato su un questionario somministrato nel 2018 a informatori chiave di 26 paesi europei, in ciascun paese coesistevano da tre a dieci modelli organizzativi. Il modello prevalente nella maggior parte dei paesi era la cooperativa di medici di medicina generale, seguita dai centri di cure primarie e dai turni a rotazione. Nei dieci anni precedenti, quasi tutti i paesi avevano introdotto il triage telefonico o accentrato il servizio in organizzazioni più grandi.

Nell'Unione europea, la Commissione europea ha riservato il numero 116117 all'accesso alle cure mediche non urgenti e ha invitato gli Stati membri ad attivarlo. Lo ha fatto con la decisione 2009/884/CE, che ha integrato la decisione 2007/116/CE sui numeri armonizzati a valenza sociale che iniziano con «116». Diversi paesi lo hanno adottato; in altri, il servizio resta raggiungibile tramite numeri nazionali o regionali propri.

Italia

In Italia, il servizio, a lungo denominato servizio di continuità assistenziale, è svolto da medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale ed è disciplinato dall'accordo collettivo nazionale (ACN) per la medicina generale. Con l'ACN del 28 aprile 2022 i medici di continuità assistenziale sono stati ricondotti al ruolo unico di assistenza primaria, all'interno del quale operano ad attività oraria. Da qui la denominazione di assistenza primaria ad attività oraria (ex continuità assistenziale).

Il medico ad attività oraria fornisce prestazioni ambulatoriali e domiciliari per contribuire alla continuità dell'assistenza durante l'intero arco della giornata. L'organizzazione è stabilita dall'azienda sanitaria locale in coerenza con la programmazione regionale. In aree territoriali specifiche o disagiate la continuità può essere garantita anche dai medici a ciclo di scelta. Nello studio europeo citato il modello italiano è descritto come vicino a quello dei centri di cure primarie, con elementi dei turni a rotazione.

Gli orari variano tra regioni e aziende sanitarie. Tipicamente il servizio è attivo dalle 20 alle 8 nei giorni feriali e dalla mattina del sabato o del giorno prefestivo (dalle 8 o dalle 10, a seconda dell'azienda) fino alle 8 del giorno successivo al festivo. Si accede per telefono, tramite i numeri delle singole sedi oppure, dove attivato, tramite il 116117.

Nelle località a forte afflusso turistico, le aziende sanitarie possono inoltre attivare, durante l'alta stagione, un servizio di guardia medica turistica riservato ai non residenti. Offre prestazioni di medicina generale in ambulatorio e a domicilio, a pagamento secondo tariffe stabilite a livello regionale.

Belgio In Belgio, la guardia di medicina generale (garde de médecine générale) è organizzata con turni a rotazione tra i medici di una zona e in posti medici di guardia (postes médicaux de garde, in neerlandese huisartsenwachtposten), gestiti in forma cooperativa. Nell'indagine OCSE del 2015, la partecipazione risultava obbligatoria per i medici di medicina generale. I posti di guardia coprivano territori definiti in tutto il paese ed erano aperti dal venerdì alle 19 al lunedì alle 8 e nei festivi. Offrivano visite in sede, consulenza telefonica e visite domiciliari, e coprivano circa il 70% della popolazione.

Per contattare la guardia, è in corso l'estensione a tutto il paese del numero unico 1733. In alcune zone, soprattutto per le sere e le notti feriali, restano ancora in uso numeri locali. A seconda della fase di attuazione, chi chiama il 1733 parla direttamente con il posto di guardia o con il medico di guardia locale, oppure con un operatore della centrale d'emergenza. L'operatore valuta la gravità della richiesta e la trasmette al posto di guardia competente in base al codice postale. Può fissare una visita al posto di guardia, inviare il medico a domicilio o, nei casi gravi, un'ambulanza.

Danimarca In Danimarca, il servizio di guardia (lægevagten) esiste nella forma attuale dal 1992, e le regioni sono tenute per legge a garantirlo fuori dall'orario degli studi dei medici di famiglia. Copre la fascia dalle 16 alle 8 nei giorni feriali e l'intera giornata nei fine settimana e nei festivi. Il primo contatto avviene sempre per telefono; per recarsi all'ambulatorio di guardia, occorre un appuntamento. Nell'indagine OCSE del 2015, il modello danese risultava basato su cooperative di medici di medicina generale, con un numero unico per regione e un triage telefonico svolto da medici; circa il 60% delle chiamate si concludeva al telefono.

Due regioni seguono però un modello diverso. La Regione della Capitale ha una propria linea d'urgenza, Akuttelefonen 1813, alla quale rispondono medici o infermieri. La Regione Selandia, nell'ottobre 2022, ha sostituito le cooperative con un servizio gestito direttamente dalla regione, raggiungibile al numero 1818. Dal 1º gennaio 2027, le due regioni confluiscono nella Region Østdanmark, che, nel corso del 2027, deciderà un numero d'urgenza comune in sostituzione del 1813 e del 1818.

Francia In Francia, il servizio è denominato permanence des soins ambulatoires (PDSA, ). È una missione di servizio pubblico che risponde alle richieste di cure non programmate negli orari di chiusura degli studi medici. Il Code de la santé publique la prevede tutti i giorni dalle 20 alle 8 e, nelle domeniche e nei festivi, dalle 8 alle 20. In funzione dei bisogni della popolazione, valutati in base all'attività medica osservata e all'offerta di cure esistente, può inoltre coprire il sabato dalle 12, il lunedì che precede un festivo e il venerdì e il sabato che lo seguono. In ogni regione, la PDSA è organizzata dalla rispettiva Agence régionale de santé (ARS) attraverso un capitolato regionale (cahier des charges), adottato con decreto del direttore generale dell'agenzia. Il capitolato suddivide il territorio in settori di guardia e ne fissa organizzazione e remunerazione.

L'accesso al medico di guardia passa per una regolazione medica telefonica preliminare. È raggiungibile in tutto il paese al numero nazionale della PDSA, il 116117, oppure al 15, il numero del soccorso medico urgente; il direttore generale dell'ARS stabilisce quale dei due si usa nella regione. Vi si accede anche tramite i numeri delle associazioni di permanenza delle cure, se interconnessi con la centrale del SAMU. La regolazione (régulation) è svolta da medici regolatori liberi professionisti in collegamento con il centro 15 del SAMU. La segue la cosiddetta effection, cioè la visita del medico di guardia nel proprio studio, in una maison médicale de garde o, con le guardie mobili, a domicilio.

Nell'indagine OCSE del 2015, la partecipazione dei medici risultava volontaria, e il modello prevalente erano i turni a rotazione, affiancati dal pronto soccorso. A quest'ultimo, le agenzie regionali possono affidare la fascia tra mezzanotte e le 8, quando la domanda è bassa. Le maisons médicales de garde, paragonabili alle cooperative di altri paesi, erano 369 nel 2013, con una diffusione disomogenea. Nella fascia tra mezzanotte e le 8 (nuit profonde), l'accesso a una visita di medicina generale è sempre più limitato. Alla PDSA si affianca il Service d'accès aux soins (SAS), che risponde 24 ore su 24 alle richieste di cure urgenti o non programmate quando non è possibile rivolgersi al proprio medico curante.

Germania In Germania, il servizio è chiamato ärztlicher Bereitschaftsdienst () o ärztlicher Notdienst. Lo organizzano le Kassenärztliche Vereinigungen (KV), le associazioni regionali dei medici convenzionati con l'assicurazione sanitaria pubblica, alle quali spetta il mandato di garantire l'assistenza ambulatoriale. Nell'indagine OCSE del 2015, la partecipazione ai turni risultava obbligatoria per i medici convenzionati. Il servizio si rivolge ai pazienti, con assicurazione pubblica o privata, che, fuori dagli orari di studio, hanno disturbi per i quali andrebbero normalmente dal proprio medico e la cui cura non può attendere il giorno successivo. Le visite si svolgono negli ambulatori di guardia (Bereitschaftspraxen) o, se il paziente non può spostarsi, a domicilio.

Dal 16 aprile 2012, il servizio è raggiungibile al numero gratuito 116117: la Germania è stata il primo paese dell'Unione europea ad attivarlo. Dal 2016, lo stesso numero dà accesso anche ai servizi di prenotazione di visite urgenti (Terminservicestellen).

Nel 2026, è in discussione una riforma dell'assistenza d'urgenza. Il disegno di legge approvato dal governo federale il 22 aprile 2026 prevede centri integrati per le urgenze (Integrierte Notfallzentren), che riuniscono pronto soccorso ospedaliero, ambulatorio di guardia delle KV e un punto centrale di prima valutazione. Prevede inoltre il collegamento tra il 116117 e il 112. Nel settembre 2026, il testo era all'esame del Bundestag.

Norvegia In Norvegia, i comuni devono garantire l'assistenza urgente 24 ore su 24 tramite la legevakt. Nell'indagine OCSE del 2015, l'assistenza fuori orario norvegese era descritta come un sistema distinto all'interno delle cure primarie, e le sedi della legevakt erano assimilate ai centri di cure primarie. Nei comuni più grandi, erano aperte anche di giorno. Poiché i pazienti non potevano rivolgersi direttamente al pronto soccorso ospedaliero, erano l'unico punto di accesso fuori orario, salvo le emergenze. La legevakt si occupa di malattie acute, traumi e crisi.

È raggiungibile gratuitamente al numero nazionale 116117, che collega con la centrale di guardia (legevaktsentral) della zona in cui ci si trova. Per le emergenze con pericolo di vita, si chiama invece il 113. I medici di famiglia (fastlege) sono tenuti, salvo esonero, a partecipare ai turni di guardia fuori dall'orario di studio. Il paziente paga una quota di compartecipazione (egenandel).

Paesi Bassi