Il Partito del Credito Sociale del Canada è stato un partito politico canadese, di orientamento conservatore e populista.
Fu fondato nel 1935 nel contesto della grande depressione, sulla scia di partiti simili nel Canada occidentale.. Inizialmente propugnatore del credito sociale, successivamente abbandonò l'ideologia in favore di un forte conservatorismo di stampo cristiano e populista. Con tale indirizzo fu in competizione con il più grande e meno estremo Partito Conservatore Progressista di centro-destra dagli anni trenta al secondo dopoguerra.
Da sempre caratterizzato da intense lotte interne tra vari esponenti e fazioni, le divergenze culminarono negli anni '60 in una scissione dei creditisti del Québec. Nonostante il ritorno all'unità negli anni '70, il decennio segnò il declino del partito, e alle elezioni del 1980 perse tutti i seggi, diventando una formazione permanentemente extraparlamentare. La storia del partito si concluse nel 1993, in quanto non riuscì a presentare il minimo di candidati per le elezioni di quell'anno.
Ideologia Nonostante il nome, le teorie del credito sociale ebbero un'influenza limitata nel partito, che le abbandonò pochi anni dopo la formazione.. Le proposte economiche del partito si evolsero presto in senso liberista, enfatizzando l'individualismo e l'avversione a interventi dello Stato nell'economia e riforme di ispirazione socialista. L'anti-socialismo e il simile radicamento del Canada occidentale marcarono una opposizione particolarmente strenua ai socialisti e socialdemocratici della Federazione del Commonwealth Cooperativo..
Nelle questioni civili e culturali si collocava nel conservatorismo, opponendosi alla decriminalizzazione dell'omosessualità e dell'aborto di Pierre Trudeau. Il partito era spesso oggetto di controversie e accuse di antisemitismo, da parte delle altre forze politiche e delle organizzazioni ebraiche, per le dichiarazioni dei deputati legate ai Protocolli dei Savi di Sion e a un presunto controllo ebraico di banche e giornali..
Note
Bibliografia
Voci correlate William Aberhart
Collegamenti esterni