Era noto anche come Cappello IV.

Biografia È morto nel 1990, all'età di 69 anni, a seguito di una caduta accidentale nella propria abitazione.Cappello, gol d'autore Archiviolastampa.it

Carriera Giocatore Club

Cresciuto calcisticamente nel Padova, passò al Milan nel 1940-1941, poi di nuovo al Padova (1944) e al Bologna nella stagione 1945-1946 dove giocò fino al campionato 1955-1956 collezionando 245 presenze e 80 reti in campionato.

Nel 1948 rimase coinvolto nello scandalo di corruzione noto come Caso Napoli, venendo squalificato per un mese. Ben più gravi furono, invece, le conseguenze legate alla sua partecipazione nel 1952 al "Palio calcistico petroniano", un torneo di bar a Bologna. Il 5 luglio nella partita tra il Bar Otello (in cui giocava Cappello) e il Bar San Mamolo l’arbitro Palmieri venne affrontato da alcuni giocatori del Bar Otello per le sue decisioni e cadendo a terra si fece male a una caviglia. L’arbitro denunciò Cappello per aggressione e il giudice sportivo gli inflisse la squalifica a vita, pena massima, mentre il Bologna, che a suo tempo gli aveva negato la partecipazione a quel torneo, gli comminò una pesante multa. Nel ricorso la Caf confermò la squalifica, ma l’8 settembre 1952 davanti alla giustizia ordinaria l’arbitro Palmieri vacillò nella ricostruzione del fatto e il pretore assolse Cappello per "non aver commesso il fatto". La Federazione ordinò un supplemento di indagine e il 7 febbraio 1953 ridusse la squalifica a un anno.Il dramma di Cappello, calciatore disoccupato Archiviolastampa.it

In Serie A contò complessivamente 301 presenze e 104 reti.Il totale di Serie A si riferisce ai campionati a girone unico a partire dal 1929-1930. Non vengono quindi presi in considerazione il campionato cosiddetto "di guerra" del 1944 e il primo campionato post-guerra 1945-1946 svolti entrambi a gironi.

Dopo il Bologna, giocò per due stagioni con il Novara, prima di concludere la carriera da giocatore nel 1958.

Nazionale In nazionale giocò 11 partite esordendo il 22 maggio 1949 in Italia-Austria (3-1), la prima partita del dopo-Superga.

Partecipò a due spedizioni mondiali: in Brasile nel 1950 e in Svizzera nel 1954. Fu in occasione di questi Mondiali che vennero assegnati i numeri di maglia ai giocatori in maniera fissa (nel mondiale brasiliano erano assegnati per ruolo): a Gino Cappello toccò il numero 10.

Fece parte anche della nazionale B, senza disputare partite ufficiali.

Dirigente Smessa l'attività di giocatore diventò dirigente del Genoa, ma poco dopo fu trovato colpevole di tentata corruzione (per l'illecito sportivo noto appunto come Caso Cappello) e squalificato a vita (stavolta senza sconti).La dura sentenza della Lega sul tentativo di corruzione "Cappello-Atalanta" Archiviolastampa.it

Statistiche Presenze e reti nei club

StagioneSquadraCampionatoCompPresReti1938-1939 B32101939-1940B28291940-1941 A23121941-1942A30101942-1943A217Totale Milano74291944 DN106Totale Padova70451945-1946 DN1851946-1947A3091947-1948A2481948-1949A3481949-1950A26101950-1951A32161951-1952A3181953-1954A34121954-1955A521955-1956A112Totale Bologna245801956-1957 B2051957-1958B20Totale Novara2251959-1960 C.R.A.L. Tranvieri, Bologna1ª Cat.??Totale carriera387+159+

Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Club Competizioni nazionali

Bologna: 1945-1946

Note

Voci correlate Caso Cappello

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Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori della nazionale italiana Categoria:Dirigenti del Genoa C.F.C.