Artemisiopsis villosa (O.Hoffm.) Schweick., 1937 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Athroismeae e sottotribù Symphyllocarpinae. È l'unica specie del genere Artemisiopsis S.Moore, 1902 .
Etimologia Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Karl August Otto Hoffmann (1853-1909) e Herold Georg Wilhelm Johannes Schweickerdt (1903-1977) nella pubblicazione "Bulletin of Miscellaneous Information, Royal Gardens, Kew. Kew" (Bull. Misc. Inform. Kew 1937(9): 446) del 1937. Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Spencer Le Marchant Moore (1850-1931) nella pubblicazione "Journal of the Linnean Society. Botany. London" ( J. Linn. Soc., Bot. 35: 331) del 1902.
Descrizione Portamento. La specie di questa voce ha un habitus erbaceo con un ciclo biologico annuale. Le piante sono aromatiche e ghiandolari...
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o prostrata, semplice o ramosa. Altezza media: 5–40 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno e sessile. Sono piatte con forme lineari o strettamente spatolate, margini interi, base cuneata e apice ottuso; sono tomentose/lanose su entrambe le superfici. Dimensione delle foglie: lunghezza 0,5–3,5 cm; larghezza 0,2–0,6 cm,
Infiorescenza. Le infiorescenze (sinflorescenze) sono formate da capolini solitari, o raccolti in piccoli gruppi (glomeruli) di densi corimbi. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino disciforme composto da un involucro, con forme da campanulate (o globose) o emisferiche, formato da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: raggio (non sempre presenti) e disco. Le brattee, piatte, lanceolate, a consistenza cartilaginea con dimensioni più o meno uguali oppure graduate con differenti lunghezze (disposizione embricata) si trovano su più serie (da 1 a 2); i margini sono scariosi. Il ricettacolo (che fa da base ai fiori) ha una superficie piatta/convessa ed è privo di pagliette (a protezione della base dei fiori). Lunghezza dei capolini: 1–2 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): in genere sono assenti. fiori del disco si distinguono in periferici e centrali; quelli periferici sono femminili e sono attinomorfi; quelli centrali sono ermafroditi con corolle campanulate.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: le corolle dei fiori periferici in genere sono di tipo ligulato-filiforme; il colore delle corolle è giallo. Le corolle dei fiori del disco sono tetramere (a quattro lobi) a forma campanulata; sono colorate come quelle dei fiori periferici. Androceo: l'androceo è formato da 4 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono codate (non sono calcarate); le appendici delle antere, se presenti sono a forma ovata. Il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo, il recettore del polline, è profondamente bifido con due stigmi divergenti, troncato e con le linee stigmatiche marginali separate. I due bracci dello stilo hanno una forma da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.
Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. L'achenio ha una forma ellissoide; sulla superficie sono presenti diversi tricomi doppi. Il pappo è formato da setole capillari barbate e libere. Lunghezza degli acheni: 0,5-0,8 mm.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat La specie di questa voce è distribuita in Africa meridionale.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi La specie di questa voce è descritta nella sottotribù Symphyllocarpinae (tribù Athroismeae). La tribù Athroismeae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae, fa parte del supergruppo (o sottofamiglia) "Asteroideae grade"; l'altro è il supergruppo "Non-Asteroideae". In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuate 5 sottotribù. La sottotribù Symphyllocarpinae si trova, da un punto di vista filogenetico, nel "core" della tribù insieme alla sottotribù Anisopappinae. La sottotribù è caratterizzata da foglie sessili, da capolini del tipo disciforme, dal ricettacolo privo di pagliette e dalle corolle interne tetramere.
All'interno della sottotribù A. villosa occupa, da un punto di vista filogenetico, una posizione "basale" (è il primo gruppo che si è separato dalle Symphyllocarpinae.
I caratteri distintivi della specie Artemisiopsis villosa sono: le brattee dell'involucro sono cartilaginee. il pappo è formato da setole capillari libere.
In precedenti trattazioni questa specie era descritta all'interno della tribù Gnaphalieae.
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Amphidoxa villosa O.Hoffm. Amphidoxa lasiocephala O.Hoffm. Artemisiopsis linearis S.Moore
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni Artemisiopsis villosa Royal Botanic Gardens KEW - Database Artemisiopsis Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1937