L'assedio di Lucknow (, ) avvenne nella città di Lucknow durante i moti indiani del 1857. È stato, insieme all'assedio di Cawnpore, uno dei principali scontri avvenuti durante i moti indiani.. Lucknow era stata fino al 1856 la capitale dello Stato di Oudh, stato principesco che comprendeva la regione dell'Awadh, quando il suo re venne deposto con la Dottrina della decadenza dalla Compagnia britannica delle Indie orientali. L'annessione dell'Awadh nel Company Raj è considerata anche una delle cause principali dei moti indiani del '57.

Contesto

Il nababbo di Oudh Wajid Ali Shah venne deposto dalla Compagnia britannica delle Indie orientali, per poi essere esiliato a Calcutta. I sepoy dell'esercito bengalese ne rimasero particolarmente colpiti, in quanto il 60% di loro proveniva da Oudh. Allo stesso tempo, le leggi fiscali imposte dagli inglesi portarono impoverimento di molte famiglie, il che contribuì al malcontento della popolazione locale, insieme alle politiche sociali ed economiche perseguite dalla Compagnia britannica delle Indie orientali, che privarono a gran parte popolazione indiana dei diritti sulla terra, opportunità di lavoro e influenza politica, nonché i crescenti sforzi di cristianizzare l'India e annettere altri stati principeschi al Company Raj. A ciò si aggiunse una crescente insoddisfazione tra le truppe indiane nei confronti dei loro comandanti britannici. A fomentare per primi la rivolta furono le unità di fanteria dell'esercito del Bengala.. Infatti, i soldati della fanteria bengalese provenivano prevalentemente dai membri delle più alte caste indù (principalmente bramini e ksatriya),. mentre la cavalleria e l'artiglieria erano composte prevalentemente da musulmani. Poiché gli inglesi pensavano che i soldati indiani avrebbero dato più importanza alle questioni di casta che al loro dovere, la compagnia commerciale vide questa concentrazione come una minaccia alla disciplina militare.. Per assicurarsi di avere truppe moderne ed efficaci da schierare in Asia, la Compagnia britannica delle Indie orientali espanse la base di reclutamento per includere anche gurkha e sikh. Questi ultimi incontrarono una forte opposizione, soprattutto da parte dei sepoy bramini.. Nel 1856, con il General Service Enlistment Act, venne richiesto alle truppe indiane di prestare servizio anche all'estero. Fino ad allora, il servizio all'estero era su base volontaria, per riguardo verso i sepoy delle caste più alte, che, secondo l'opinione prevalente, avrebbero perso l'affiliazione alla loro casta se fossero usciti dal paese.

I sepoy dell'esercito presidenziale del Bengala erano da diversi anni molto agitati per via dei tentativi di evangelizzazione degli inglesi che minacciavano la loro religione e i loro costumi. Il comandante dello Stato di Oudh, Henry Montgomery Lawrence, sapeva che tra le truppe indiane sotto il suo comando stava crescendo la ribellione. Il 18 aprile, Lawrence scrisse una lettera al Governatore generale Charles Canning, avvertendolo delle manifestazioni di malcontento dei soldati indiani, e chiese se avesse potuto trasferire alcuni gruppi di soldati in altre province.

Alla fine di aprile, venne introdotto nell'esercito il moschetto P53 Enfield. Secondo delle voci che circolavano tra le forze britanniche indiane, i bossoli dell'Enfield venivano trattati con una miscela di sego di manzo e strutto. Però, l'uso di questi bossoli rappresentava una violazione del dovere religioso sia per gli indù che per i musulmani. Il 10 maggio 1857, scoppiò una rivolta aperta nella città di Meerut dopo che le truppe di stanza avrebbero dovuto esercitarsi per la prima volta con questo fucile. Durante la rivolta, circa 50 civili ed ufficiali britannici vennero uccisi. Gli insorti si rifugiarono a Delhi, dove risiedeva Bahadur Shah II, l'ultimo Gran Mogol d'India. La sua sfera d'influenza era limitata al suo palazzo, il Forte rosso, ma era considerato il sovrano nominale delle province e degli stati indiani. Perciò, a Delhi si radunarono le truppe ribelli.

L'assedio Prima dell'assedio La città di Lucknow era comandata da Sir Henry Montgomery Lawrence. Lawrence aveva appena sostituito Coverley Jackson in questo ruolo, in quanto Jackson si comportava in modo sventurato e privo di tatto. La notizia dell'eventuale scoppio di una ribellione giunse a Lawrence da Delhi, e ciò gli diede motivo di preparare immediatamente Lucknow per un assedio. Il 23 maggio, Lawrence iniziò a fortificare la Residency, il palazzo dove risiedeva, perché era il principale obbiettivo dei ribelli, e iniziò a raccogliere rifornimenti per un eventuale assedio. La Residency e 16 edifici adiacenti offrivano difese migliori della guarnigione vera e propria, quindi li aveva preparati per un assedio costruendo bastioni e scavando fossati difensivi. Il 30 maggio, giorno in cui si celebra la festa musulmana di ʻĪd al-fiṭr, la maggior parte delle truppe di Oudh e del Bengala di stanza a Lucknow iniziarono una ribellione aperta. Lawrence aveva a disposizione maggior parte dei soldati del 32° reggimento di Fanteria e altri 4 reggimenti della Compagnia britannica delle Indie orientali., e la ribellione venne soffocata.

Il 4 giugno, ci fu una ribellione a Sitapur, una città ad da Lucknow, seguita da una ribellione a Faizabad e diversi attacchi a Dariyabad, Sultanpur e Salon. A causa di tutti questi attacchi, nel giro di 10 giorni le autorità britanniche si allontanarono dalla regione dell'Awadh.

Il 30 giugno, Lawrence apprese che gli insorti si stavano radunando a nord di Lucknow. Tentò di affrontare queste forze insorte in campo aperto, nonostante avesse poche informazioni sulla loro forza e posizione. Sebbene Lawrence avesse relativamente poca esperienza nel comando di una forza, guidò personalmente l'attacco. Le truppe britanniche furono costrette a marciare verso le forze ribelli sotto il sole senza cibo e con scorte d'acqua inadeguate. I soldati inglesi incontrarono una forza di insorti ben organizzata con cavalleria ed artiglieria trincerata, guidata da Barkat Ahmad. Mentre combattevano, alcuni sepoy e artiglieri di Lawrence disertarono e gettarono a terra le loro armi.. Gli inglesi persero la battaglia, e si ritirarono in disordine. Inoltre, alcuni soldati morirono di colpo di calore.

Diversi anni dopo, il tenente William George Cubitt, del 13° reggimento di Fanteria Nativa, venne insignito della Victoria Cross per aver salvato la vita a tre fanti durante la ritirata. La sua non fu un'azione unica: molti sepoy fedeli agli inglesi salvarono soldati britannici, anche a costo di abbandonare i propri feriti.

Inizio dell'assedio

Lucknow era stata capitale dello Stato di Oudh, ed aveva numerosi grandi edifici, moschee e palazzi vari. Lawrence si rifiutò di farli demolire, ma si rivelò una scelta sbagliata in quanto i ribelli iniziarono ad utilizzarli come roccaforti..

Il primo attacco degli insorti venne respinto il 1º luglio. Il Machchhi Bhawan, un palazzo ad est della Residency dove erano contenute munizioni e polvere da sparo, venne evacuato e fatto saltare in aria. Tra le prime vittime dell'assedio ci fu lo stesso Lawrence. Il 2 luglio venne ferito da una granata, e morì a causa della ferita il 4 luglio. Il colonnello John Eardley Inglis del 32° reggimento assunse il comando militare della guarnigione.. Il maggiore John Banks venne nominato Commissario Civile facente funzioni da Lawrence. Quando Banks fu ucciso da un cecchino poco tempo dopo, Inglis assunse il comando generale.

Circa 8.000 sepoy che si erano uniti alla ribellione e diverse centinaia di servitori dei proprietari terrieri locali circondarono la Residency. Possedevano alcuni cannoni moderni e anche alcuni armi più vecchie che sparavano ogni sorta di proiettili improvvisati. Ci furono diversi tentativi decisi di assaltare le difese durante le prime settimane dell'assedio. Tuttavia, furono sempre respinti con successo dagli inglesi. Come in altri scontri durante la rivolta del 1857, la parte indiana era priva di comandanti esperti nel guidare e nell'addestrare grandi forze, e la cui autorità fosse riconosciuta da tutti gli insorti.

I difensori, il cui numero era costantemente ridotto dalle azioni militari e dalle malattie, riuscirono a respingere tutti i tentativi per sopraffarli. Il 5 agosto una mina ribelle fu sventata; inoltre, il contro-scavo e l'offensiva contro due edifici portarono a risultati positivi. Furono organizzate diverse sortite, nel tentativo di ridurre l'efficacia delle posizioni ribelli più pericolose e di mettere a tacere alcuni dei loro cannoni. Ad alcuni dei soldati che parteciparono a queste sortite venne insignita la Victoria Cross: il capitano Samuel Hill Lawrence, il soldato semplice William Dowling del 32° reggimento di Fanteria e il capitano Robert Hope Moncrieff Atkin del 13° reggimento di Fanteria Nativa.

Tentativi di fermare l'assedio

Prima avanzata di Henry Havelock

Il 16 luglio, la truppa comandata dal Maggior generale Sir Henry Havelock riconquistò la città di Cawnpore (Kanpur), a da Lucknow. Il 20 luglio, Havelock, che aveva fatto vincere agli inglesi quattro battaglie in otto giorni, decise che avrebbe dovuto riconquistare anche Lucknow. Gli ci vollero sei giorni per far attraversare il Gange ai suoi uomini. Il 29 luglio, Havelock vinse una battaglia ad Unnao, però malati, feriti e morti ridussero l'esercito a 850 uomini, e si ritirò. Il generale inviò diverse lettere al Brigadier generale James Neill, a cui Havelock aveva dato il compito di comandare Cawnpore., dove richiese rinforzi. Neill gli mandò 257 uomini e diversi cannoni, e Havelock tentò di ritornare ad avanzare verso Lucknow. Ottenne un'altra vittoria ad Unnao, ma le sue truppe erano ancora troppo deboli e fu costretto a ritirarle di nuovo.

Havelock intendeva rimanere sulla riva nord del Gange, all'interno dell'Awadh, e impedire così alle forze ribelli esterne che lo avevano attaccato di partecipare all'assedio della Residency, però l'11 agosto Neill riferì che anche Cawnpore era minacciata dai ribelli. Per potersi ritirare senza essere attaccato alle spalle, Havelock marciò di nuovo verso Unnao e lì ottenne una terza vittoria. Quindi si ritirò attraverso il Gange e distrusse un ponte appena completato. Il 16 agosto sconfisse una forza ribelle a Bithur, sventando la minaccia per Cawnpore.

La ritirata di Havelock fu necessaria dal punto di vista tattico, ma fece sì che la ribellione di Oudh si trasformasse in una rivolta nazionale, poiché i proprietari terrieri precedentemente non impegnati si unirono ai ribelli.

Rinforzi da Lucknow

Havelock venne sostituito dal Maggior generale Sir James Outram. Prima che Outram arrivasse a Cawnpore, Havelock si preparò per un altro tentativo di liberare Lucknow. In precedenza aveva inviato una lettera a John Inglis nella Residency, suggerendogli di aprirsi una via d'uscita e dirigersi verso Cawnpore. Inglis rispose di avere troppe poche truppe efficaci e troppi malati, feriti e non combattenti per tentare un simile tentativo. Implorava anche assistenza urgente. Nel frattempo, i ribelli continuavano a bombardare la guarnigione nella Residency e scavavano gallerie sotto le difese, distruggendo diverse postazioni. Sebbene la guarnigione tenesse i ribelli a distanza con sortite e contrattacchi, questi si stavano indebolendo e il cibo scarseggiava.

Outram arrivò a Cawnpore con rinforzi il 15 settembre. Affidò ad Havelock il comando della forza di soccorso, accompagnandola formalmente come volontario fino al raggiungimento di Lucknow. La forza contava 3.179 uomini ed era composta da sei battaglioni di fanteria britannici e uno sikh, con tre batterie di artiglieria, ma solo 168 cavalieri volontari. Erano divisi in due brigate, al comando di James Neill e del colonnello Hamilton del 78º reggimento di Fanteria.