Il Governo Bolojan è il ventinovesimo esecutivo della Romania dalla rivoluzione rumena del 1989 ed il secondo della X legislatura, in carica dal 23 giugno 2025 (sebbene già dimissionario dal precedente 5 maggio).
Storia Formazione In seguito al collasso del governo precedente, causato dal risultato sotto le aspettative di Crin Antonescu (il candidato sostenuto dall’esecutivo) alle elezioni presidenziali dello stesso anno, si è reso necessario avviare nuovamente il processo di formazione di una nuova maggioranza operativa atta a traghettare il paese.
Tenendo dunque conto degli impegni euro-atlantici incombenti e soprattutto dell’urgente necessità di riforme economiche ed austerità per ridurre il massiccio deficit e debito pubblico, su spinta favorevole del neo-eletto Presidente Nicușor Dan, i principali partiti politici precedentemente al governo (PSD, PNL e RMDSZ/UDMR) e l’USR accolsero l’invito di un celere esecutivo europeista che potesse efficacemente gestire tali questioni, nonostante le precedenti pressioni di AUR di formare un governo di unità nazionale che, ritenute controproducenti, furono presto liquidate dalla nuova amministrazione presidenziale, non senza polemiche da parte della fazione.
Intavolato quindi un quadro negoziale preliminare in data 30 maggio, nonostante un rapido avanzamento iniziale, che aveva permesso di concludere una preliminare suddivisione delle posizioni istituzionali in data 7 giugno, questo fu tuttavia alla fine caratterizzato, anche a causa dell’esteso programma di riforme da attuare e dell’inevitabile impopolarità delle misure, da tempi negoziali più lunghi della media e da alcuni dissidi interni (quasi sfociati in stallo) tra partiti politici, specialmente sull’aumento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) dal 19% al 21% — misura che, per giunta, ha anche successivamente irritato la Presidenza della Repubblica, contraria per evitare di rompere una promessa della campagna elettorale. Tali elementi hanno dunque presto fatto presagire il rischio di un nuovo stallo dei negoziati, con il capo dello Stato che, in data 18 giugno e nonostante un consenso sull’indirizzo politico generale tra i partiti, ha anche ipotizzato la nomina di un governo tecnico guidato dalla Governatrice della Banca Nazionale della Moldavia Anca Dragu, ma l’opzione è stata infine ritirata grazie al rifiuto preventivo di quest’ultima, all’opposizione delle forze politiche ed alla forte persuasione fatta dallo stesso Ilie Bolojan (che già da tempo si riteneva essere preferito dalla Presidenza come futuro Primo ministro).
In definitiva, considerato il contesto nuovamente favorevole, il 20 giugno (data di scadenza costituzionale del mandato del Primo ministro ad interim Cătălin Predoiu) il Presidente della Repubblica ha infine ufficialmente incaricato, dopo un giro di consultazioni, Ilie Bolojan di formare un governo, e così questi ha adempiuto definitivamente all’incarico con successo in data 23 giugno nella forma di un accordo di rotazione: lo scambio, previsto nel 2027, avrebbe portato a capo del governo un esponente del PSD. Ciò ha permesso il giorno stesso al Parlamento di conferire ufficialmente la fiducia parlamentare al governo, garantendo conseguentemente ad esso di entrare in carica poco dopo, in seguito al giuramento dinnanzi al Presidente, Nicușor Dan.
Sfiducia e dimissioni In seguito all’esacerbarsi, nell’aprile del 2026, di latenti tensioni tra il Partito Socialdemocratico (PSD) ed il Primo ministro Ilie Bolojan, dovute principalmente alle impopolari misure di austerità messe da questi in atto per contrastare l’eccessivo deficit e debito pubblico del paese, in data 20 aprile il partito dichiara, tramite il proprio leader, Sorin Grindeanu, l’uscita dal governo (ufficializzata tre giorni dopo), nonché la successiva calendarizzazione contro quest’ultimo di una mozione di sfiducia che, supportata poco dopo anche dagli altri partiti di opposizione (tra cui, segnatamente, Alleanza per l'Unione dei Romeni (AUR) di George Simion), è stata infine indetta per il successivo 5 maggio.
In tale data dunque, non essendo riuscito a racimolare un sufficiente supporto parlamentare, il governo è stato contestualmente dimissionato, a seguito dell’approvazione di tale mozione con una maggioranza di 281 voti contrari su 464 rappresentanti.
Compagine di governo Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione era la seguente: PartitoPrimo ministroMinistriTotalePartito Nazionale Liberale (PNL) 1 4 5Partito Social Democratico (PSD) - 7 7Unione Salvate la Romania (USR) - 4 4Unione Democratica Magiara di Romania (RMDSZ/UDMR) - 3 3Indipendente (IND) - 1 1Totale11920
L'appartenenza politica dei membri del Governo attualmente è la seguente: PartitoPrimo ministroMinistriTotalePartito Nazionale Liberale (PNL) 1 7 8Unione Salvate la Romania (USR) - 5 5Unione Democratica Magiara di Romania (RMDSZ/UDMR) - 4 4Indipendente (IND) - 1 1Totale11819
Situazione parlamentare Il governo Bolojan è stato sostenuto, all’investitura, da una coalizione formata dal Partito Social Democratico (centro-sinistra), poi uscito, dal Partito Nazionale Liberale (centro-destra), dall’Unione Salvate la Romania (centrista-liberale) e dall’Unione Democratica Magiara di Romania (centro-destra, tutelante la minoranza ungherese), formazioni che insieme disponevano di una maggioranza di 205 deputati su 331 (pari al 61,93% dei seggi alla Camera dei deputati della Romania), più 19 in appoggio esterno (pari al 5,74% dei seggi) e di 89 senatori su 136 (pari al 65,44% dei seggi al Senato della Romania).
NOTA: Per le questioni di fiducia, la Costituzione della Romania (Artt. 103 § (3), 113, 114, § (1)) prevede la convocazione di una seduta comune per deliberare. Tuttavia, ai fini di una più agevole individuazione dei rapporti di forza dei partiti politici in ciascuna camera, esse sono esposte come distinte. L’esito di ciascuna votazione, dunque, deriva dalla somma dei voti ottenuti da ciascuno schieramento in ognuna delle assemblee.
Al momento del voto di fiducia del 23 giugno 2025, il sostegno parlamentare al governo si poteva riassumere come segue: Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei deputati Maggioranza PSD (93), PNL (50), USR (40), RMDSZ/UDMR (22) Appoggio esterno Minoranze etniche (19) Opposizione AUR (62), SOS RO (20), POT (14), Indipendenti (12)Senato Maggioranza PSD (38), PNL (22), USR (19), RMDSZ/UDMR (10) Opposizione AUR (28), SOS RO (9), POT (5), Indipendenti (3)
Al momento dell’approvazione di una mozione di sfiducia proposta dal Partito Social Democratico (PSD) in data 5 maggio 2026, dopo che quest’ultimo era già uscito dalla coalizione di governo il precedente 20 aprile (atto ufficializzato cinque giorni dopo) e passato contestualmente all’opposizione, il sostegno parlamentare al governo si poteva riassumere come segue: Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei deputati Governo PNL (51), USR (40), UDMR (22) Appoggio esterno Minoranze etniche (17) Opposizione PSD (93), AUR (62), UNIȚ-PACE (19), SOS RO (15), Indipendenti (11)Senato Governo PNL (22), USR (19), RMDSZ/UDMR (10) Opposizione PSD (37), AUR (28), UNIȚ-PACE (12), Indipendenti (6)
Composizione Il Governo è formato da 19 ministri (originariamente 20), compreso il Primo ministro.
Ufficio del Primo ministro Carica Titolare Partito Primo ministro Ilie Bolojan PNL Primo Vice Primo ministro Marian NeacșuFino al 25/04/2026 PSD Cătălin PredoiuDal 25/04/2026 PNL Secondo Vice Primo ministro Cătălin PredoiuFino al 25/04/2026 PNL Radu-Dinel MiruțăDal 25/04/2026 USR Terzo Vice Primo ministro Ionuț MoșteanuFino al 28/11/2025 USR Radu-Dinel MiruțăDal 23/12/2025 al 25/04/2026 USR Barna TánczosDal 25/04/2026 RMDSZ/UDMR Quarto Vice Primo ministro Barna TánczosFino al 25/04/2026 RMDSZ/UDMR Oana GheorghiuDal 30/10/2025 Indipendente Quinto Vice Primo ministro(soppresso) Dragoș AnastasiuFino al 27/07/2025 Indipendente Oana GheorghiuDal 30/10/2025 al 25/04/2026 Indipendente Ministeri senza portafoglio Ministri Partito Riforme Dragoș AnastasiuFino al 27/07/2025 Indipendente Ilie Bolojan(ad interim)Dal 27/07 al 30/10/2025 PNL Oana GheorghiuDal 30/10/2025 Indipendente Ministeri Ministri Partito Affari interni Cătălin Predoiu PNL Difesa nazionale Ionuț MoșteanuFino al 28/11/2025 USR Radu-Dinel MiruțăDal 28/11/2025 USR Affari esteri Oana-Silvia Țoiu USR Giustizia Radu MarinescuFino al 25/04/2026 PSD Cătălin Predoiu(ad interim)Dal 25/04/2026 PNL Finanze Alexandru Nazare PNL Trasporti ed Infrastrutture Ciprian-Constantin ȘerbanFino al 25/04/2026 PSD Radu-Dinel Miruță(ad interim)Dal 25/04/2026 USR Agricoltura e Sviluppo rurale Florin BarbuFino al 25/04/2026 PSD Barna Tánczos(ad interim)Dal 25/04/2026 RMDSZ/UDMR Sviluppo regionale, Lavori pubblici ed Amministrazione Attila Cseke RMDSZ/UDMR Investimenti e Progetti europei Dragoș Pîslaru REPER Istruzione e Ricerca Daniel DavidFino al 14/01/2026 Indipendente Ilie Bolojan(ad interim)Dal 14/01 al 27/02/2026 PNL Mihai DimianDal 03/03/2026 Indipendente Lavoro, Famiglia, Gioventù e Solidarietà sociale Petre-Florin ManoleFino al 25/04/2026 PSD Dragoș Pîslaru(ad interim)Dal 25/04/2026 REPER Energia Bogdan IvanFino al 25/04/2026 PSD Ilie Bolojan(ad interim)Dal 25/04/2026 PNL Economia, Digitalizzazione, Imprenditoria e Turismo Radu-Dinel MiruțăFino al 23/12/2025 USR Ambrozie-Irineu DarăuDal 23/12/2025 USR Ambiente, Acque e Foreste Diana Buzoianu USR Salute Alexandru RogobeteFino al 25/04/2026 PSD Attila Cseke(ad interim)Dal 25/04/2026 RMDSZ/UDMR Cultura András István Demeter RMDSZ/UDMR
Note Esplicative
Bibliografiche