Biografia Nacque il 15 luglio 1922 a Mavrovë (secondo altre fonti più precisamente a Hysoverdhë), frazione di Kotë nell'allora Principato d'Albania, da Hazbi Cano (o Çeno) Dautaj e Xhevo Dautaj in un'agiata famiglia contadina; ebbe almeno un fratello maggiore, Hasan, mentre suo padre fu uno dei leader della crisi di Valona del 1920 tra Regno d'Italia e Albania. Insieme al fratello Hasan frequentò un istituto commerciale a Valona.
Nel 1942 durante la seconda guerra mondiale si unì al Partito Comunista e al Movimento di Liberazione Nazionale, conseguendo il grado di comandante di battaglione. Al termine del conflitto studiò presso un'accademia militare in Unione Sovietica tra il 1946 e il 1948. Al suo ritorno in patria, fu nominato direttore della Sigurimi nel 1949 e poi Viceministro degli affari interni nel 1950, venendo eletto deputato dell'Assemblea del popolo a partire dalla II legislatura. A partire dal 1954 fu Ministro degli affari interni nel governo di Mehmet Shehu fino al 1980, anno in cui fu nominato Ministro della difesa popolare, e dopo la morte di Shehu fu proposto come suo sostituto alla carica di Primo ministro dallo stesso Enver Hoxha, anche se la carica passò poi al Vice primo ministro Adil Çarçani.
Si sposò con Hedije Shehu e la coppia ebbe almeno cinque figli, tra cui: l'architetto Petrit Dautaj, nato nel 1954, il calciatore Agron Dautaj, nato nel 1959, Elena (o Helena) e Mimoza.
Il 9 ottobre 1982 l'Ufficio politico del Partito del Lavoro decretò il suo licenziamento da ogni incarico e il plenum del Comitato centrale lo espulse dal partito il successivo 13 ottobre, in quanto sospettato di aver collaborato con Mehmet Shehu ad un presunto colpo di Stato per rovesciare Hoxha. Dopo aver perso la sua immunità parlamentare, fu arrestato il successivo 15 ottobre a Tirana e la sua intera famiglia fu internata a Kurbnesh, dove suo figlio Agron morì (forse assassinato) nel 1989 e dove sua moglie morì nel 1995; anche suo fratello Hasan era già stato arrestato nel gennaio 1983, venendo condannato a otto anni di carcere per agitazione e propaganda. Durante l'internamento, dal 1982 al 1991, la famiglia Dautaj è stata costantemente monitorata con intercettazioni dalla Sigurimi.
Il 10 settembre 1983 sarebbe stato fucilato a Linzë, nei pressi di Tirana, sebbene alcuni testimoni dell'epoca abbiano affermato che sia stato in realtà strangolato in prigione.
Nel 1995 i suoi resti furono trovati a Selitë e sepolti insieme a quelli del resto della famiglia Dautaj.
Note
Categoria:Deputati albanesi Categoria:Politici del Partito del Lavoro d'Albania Categoria:Direttori del Sigurimi