Sarah Williams è un personaggio immaginario, protagonista del film fantasy musicale del 1986 Labyrinth. È interpretata da Jennifer Connely e doppiata in italiano da Ilaria Stagni.

Creato dal regista Jim Henson e dallo scrittore Dennis Lee, il personaggio è stato sviluppato da numerosi colleghi, tra cui le sceneggiatrici Laura Phillips ed Elaine May, nonché dal produttore esecutivo George Lucas. Sarah è il personaggio centrale di Labyrinth, nella cui immaginazione esistono le ambientazioni e i personaggi fantasy del film, basati sui libri, i poster e i giocattoli nella sua camera da letto. Elementi della sua avventura sono stati ispirati da fiabe e storie classiche, nonché da romanzi della letteratura fantasy come Alice nel paese delle meraviglie e Il mago di Oz.

L'accoglienza riservata al personaggio all'uscita del film è stata contrastante, sebbene nei decenni successivi sia stata rivalutata in positivo; il ruolo ha lanciato Connely alla fama internazionale e tuttora rimane una delle sue interpretazioni più note.

Concezione e sviluppo Labyrinth nacque dalla collaborazione tra il regista Jim Henson e il designer Brian Froud, in seguito alla loro precedente collaborazione, Dark Crystal (1982). Nel realizzare Labyrinth, Henson voleva creare un film che combinasse elementi di fiabe e storie classiche in una sceneggiatura che potesse piacere a un pubblico moderno. Secondo Froud, lui e Henson decisero di avere personaggi umani nei ruoli principali per rendere Labyrinth "più accessibile e immediato" rispetto a Dark Crystal, che aveva come personaggi solo creature immaginarie realizzate tramite pupazzi. Henson spiegò che avevano strutturato Labyrinth "in modo che l'umano portasse l'intero quadro della storia" e fungesse da "ponte" tra i pupazzi e il pubblico.

Durante la produzione, furono valutati diversi possibili protagonisti per il film: un ragazzo, un re il cui bambino è stato posto sotto un incantesimo, la principessa di un mondo fantastico e una ragazza dell'Inghilterra vittoriana. Hensen disse che si decise di rendere il personaggio principale una ragazza per la massiccia presenza di protagonisti maschili nei film di avventura. Per rendere il film più commerciale, Sarah fu resa un'adolescente "normale" dei contemporanei Stati Uniti degli Anni Ottanta. Henson dichiarò che Labyrinth voleva parlare del processo di crescita e maturità, mostrando una giovane ragazza che abbandona i pensieri infantili per assumersi la responsabilità della propria vita.

Secondo il co-sceneggiatore Dennis Lee, lui e Henson definirono delle caratteristiche principali per Sarah: "coraggiosa, vivace, piena di spirito" e "molto volubile, in bilico sull'orlo della femminilità e capace di provare versioni molto diverse di chi potrebbe essere". Hensen voleva anche che fosse viziata e petulante all'inizio del film, affinché potesse maturare nel corso della storia. Riconoscendo che il personaggio non avrebbe potuto sperimentare ogni aspetto della maturità nel corso di un'ora e mezza di film, Henson decise di concentrarsi sull'assunzione delle proprie responsabilità durante la crescita, nello specifico nel badare al fratello minore affidato alle sue cure.

Secondo Lisa, la figlia maggiore di Hensen, la personalità di Sarah è stata parzialmente ispirata a quella della secondogenita di Hensen, Cheryl, la quale aveva una visione "romantica" del mondo e da adolescente era appassionata di fantasy e teatro. Cheryl si è occupata di gestire i pupazzi sul set del film e ha ammesso di aver ispirato molti aspetti del personaggio, come il fatto che fosse "un po' egoista e un po' troppo intelligente per il suo bene", oltre al suo desiderio di fuggire in un mondo fantastico. Jim Hensen aveva tre figlie durante le riprese di Labyrinth e le aveva viste attraversare lo stesso periodo adolescenziale di Sarah; ciò ha contribuito a dare una rappresentazione onesta del personaggio.

Durante le oltre venticinque iterazioni della sceneggiatura del film, il personaggio ha subito numerose modifiche affinché potesse risultare simpatico e facilmente immedesimabile per il pubblico. Henson assunse Laura Phillips, sceneggiatrice di Fraggle Rock, per riscrivere la sceneggiatura di Terry Jones, fornendo maggiori approfondimenti sulla vita interiore e sugli interessi personali di Sarah. Henson chiese anche il contributo di George Lucas, produttore esecutivo del film, della sceneggiatrice Elaine May e di numerosi colleghi. Lucas consigliò di basare la struttura del viaggio di Sarah sulle imprese mitologiche"Journey Through the Labyrinth: Quest for the Goblin City" Labyrinth (Anniversary Edition) (DVD) e sul lavoro di Joseph Campbell; i contributi di May "umanizzarono i personaggi" e resero Sarah "una ragazza più autentica". Durante la produzione, si evidenziò l'importanza della riflessione del viaggio emotivo di Sarah attraverso le immagini del film. Froud suggerì a Henson l'idea di un labirinto come ambientazione per il film, per usarlo come simbolo della mente di Sarah data la sua somiglianza con un cervello umano."Audio Commentary by Conceptual Designer Brian Froud" Labyrinth (Anniversary Edition) (DVD) Secondo Lee, l'uso del lavoro dell'artista grafico M.C. Escher come base per una delle scenografie (la scena della scala "Escher") servì a creare una scena in cui Sarah è forzatamente distaccata dalle sue precedenti ipotesi date per scontate sull'affidabilità dei suoi sensi e sulla sua percezione del tempo e dello spazio.

Il mondo onirico del Labirinto creato per il film è incentrato su Sarah, con le influenze del film che sono anche le influenze della sua mente. Henson affermò: "il mondo in cui Sarah entra esiste nella sua immaginazione. Il film inizia nella sua camera da letto e si vedono tutti i libri che ha letto crescendo: Il mago di Oz, Alice nel paese delle meraviglie, le opere di Maurice Sendak. Il mondo in cui entra mostra elementi di tutte queste storie che l'hanno affascinata da bambina". Altri titoli mostrati brevemente nella stanza di Sarah all'inizio del film sono Attraverso lo specchio, Le fiabe dei fratelli Grimm, un libro di fiabe di Hans Christian Andersen e Biancaneve Annual di Walt Disney. Gli gnomi che vengono a portare via suo fratello, così come il monologo di Sarah che recita per sconfiggere il Re dei Goblin, provengono dalla sua storia preferita, un'opera teatrale chiamata "Il Labirinto" che prova all'inizio del film. Le esperienze di Sarah nel Labirinto riflettono anche gli oggetti mostrati nella sua stanza. Molti dei personaggi che incontra assomigliano ai suoi giocattoli, tra cui una statuetta del Re dei Goblin. Il Labirinto stesso assomiglia al suo gioco da tavolo labirinto-puzzle. L'abito che Sarah indossa nel suo sogno da sala da ballo adorna una bambola in miniatura sul suo carillon, che suona anche la stessa melodia del suo sogno. Uno degli ostacoli che Jareth pone a Sarah ricorda il disco "Slashing Machine" sul suo scaffale, e il confronto finale di Sarah con il re avviene in una stanza che ricorda il suo poster della Relatività di Escher.

Alcuni dei libri e dei poster di Sarah erano gli stessi dei preferiti dell'infanzia di Henson e riflettevano anche gli interessi dei suoi figli. Henson disse che "mettendo tutte quelle cose nella stanza di Sarah come se lei sognasse" resero il film "un omaggio a tutte le cose che amiamo".

Casting e riprese Per il ruolo di Sarah, un personaggio in progressiva maturazione, Henson cercò una ragazza che aderisse a tale fascia di età. Le audizioni iniziarono nel Regno Unito nell'aprile del 1984; Helena Bonham Carter fece il provino caratterizzando Sarah come una ragazza "cupa e cinica", ma fu scartata quando si decise di prendere una ragazza americana. Le audizioni, negli Stati Uniti, si svolsero mensilmente fino al gennaio 1985. Tra UK e USA fecero il provino 150 ragazze. Tra le candidate americane c'erano Jane Krakowski, Mary Stuart Masterson, Yasmine Bleeth, Sarah Jessica Parker, Laura San Giacomo, Laura Dern, Ally Sheedy, Maddie Corman, Kerri Green, Lili Taylor, Mia Sara, Marisa Tomei, Molly Ringwald, Trini Alvarado, Tracey Gold, Claudia Wells, Jill Schoelen e Danielle von Zerneck.

Verso la fine del processo di casting, Krakowski, Sheedy e Corman furono considerate le migliori candidate. Leggendo per la parte nel gennaio 1985, l'allora quattordicenne Jennifer Connelly "conquistò Jim [Henson]" e lui la scelse entro una settimana. Ricordando l'audizione di Connelly, Henson disse: "Lesse le battute in modo fantastico, poi fece un'improvvisazione che mi diede i brividi... era semplicemente un'attrice perfetta". Sentiva che Connelly era "perfetta" per il ruolo poiché era "proprio in quel momento della sua vita in cui Sarah era nel film". Connelly si trasferì in Inghilterra nel febbraio 1985 prima delle prove di Labyrinth, e trascorse sette mesi tra marzo e settembre 1985 girando il film ai Thorn-EMI Elstree Studios di Londra. Essendo una grande fan di Sesame Street, Connely disse di aver "amato" lavorare con Henson.

Sarah fu il quarto ruolo cinematografico di Connelly. Discutendo la sua comprensione della parte, Connelly disse che Labyrinth parla di "una sorta di risveglio... una giovane ragazza che esce sua infanzia, che sta diventando consapevole delle responsabilità che derivano dalla crescita". Spiegò che Sarah impara "che non può più aggrapparsi alla sua infanzia. Deve cambiare e deve aprirsi ad altre persone e ad altre cose". Connelly collegò lo sviluppo del personaggio alla propria esperienza dell'adolescenza, dicendo che, mentre il cambiamento di Sarah da bambina ad adulta è come un "interruttore on-off", per lei "è più una progressione graduale. In un certo senso, non voglio crescere, ma ho sempre saputo che sarebbe successo. Non ho cercato di fermarlo. In questo, Sarah ed io siamo diverse".

Connelly si è divertita a girare Labyrinth , descrivendo l'esperienza come "gioiosa", "magica" e il set cinematografico come "come un paese delle meraviglie" per lei, sebbene richiedesse un notevole lavoro anche dal punto di vista fisico. Sarah è uno dei pochi personaggi umani in Labyrinth, e inizialmente Connelly trovò difficoltà nell'interagire in modo naturale con i pupazzi con cui condivideva molte scene. Paragonando l'esperienza alla recitazione con gli animali, superò il problema iniziando a vederli come personaggi reali piuttosto che pupazzi. Connelly costruì un buon rapporto con Jim Henson, sentendo che la capiva molto bene perché aveva una figlia della sua stessa età. Trovò la direzione di Henson sia creativa che ricettiva alle sue idee, dicendo: "Ha un'idea molto positiva di come dovrebbe essere una scena, ma se fai qualcosa di diverso, dirà: 'Beh, non è quello che avevo in mente, ma mi piace anche così. Andiamo avanti"". Connelly si divertì a lavorare al fianco del suo co-protagonista David Bowie, dal quale imparò a "lasciarsi andare" durante la recitazione. Connelly completò la maggior parte delle sue scene in due o tre riprese, ad eccezione di quelle molto tecniche o coinvolgenti pupazzi complessi. La sua acrobazia più difficile fu la sequenza del "corridoio di mani" in cui venne fatta scendere da un pozzo di nove metri in uno stampo del corpo attaccato a una barra incernierata, accompagnata da una telecamera montata su una pista verticale di dodici metri. Nonostante Connelly nominò la scena della sala da ballo come la sua preferita da girare, disse che "non aveva alcuna abilità" nel ballo da sala, e dovette prendere lezioni dalla coreografa della scena, Cheryl McFadden. Aveva un tutor sul set in modo da poter continuare a studiare mentre lavorava al film.

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