Biografia e culto Di questo santo, ricordato al 18 maggio nel Martirologio geronimiano (V secolo) e nei sinassari bizantini,Bibliotheca Sanctorum, vol. IV, col. 662. esiste una passio in latino Henri Quentin, Passio S. Dioscori, Analecta Bollandiana, 1905, pp. 321-342. e alcuni frammenti in siriaco. Eugène Tisserant, Une version syriaque de la Passion de S. Dioscore, Analecta Bollandiana, 1921, pp. 333-344.Aubert, Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques, vol. XIV, col. 507.

Dioscoro era originario di Cinopoli superiore, la Κυνόπολις ἄνω dei Greci, Kais per i copti. Emile Amélineau, La géographie de l'Égypte à l'époque copte, Paris, 1893, pp. 395-397.Quentin, Passio S. Dioscori, p. 331. Era figlio di un lettore e venne arrestato per non aver voluto sacrificare agli dei e consegnare i libri sacri. Fu trasferito ad Alessandria e, dopo aver subito varie torture, fu condannato alla decapitazione dal prefetto Culciano.Bibliotheca Sanctorum, vol. IV, col. 663.Aubert, Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques, vol. XIV, col. 506. Il suo martirio si colloca all'incirca verso il 305/306.

Il suo culto passò nel Martirologio Romano, che lo ricorda con queste parole:

Note

Bibliografia Joseph-Marie Sauget, Dioscuro, santo, martire di Alessandria, Bibliotheca Sanctorum, vol. IV, coll. 662-663. De S. Dioscoro lectore, martyre in Aegypto, in Acta Sanctorum Maii, vol. IV, Parigi, 1866, p. 145. Roger Aubert, Dioscore, martyr d'Egypte, Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques, vol. XIV, Paris, 1960, coll. 506-507 Paul Allard, La Passion de saint Dioscore, in; Mélanges Godefroid Kurth, 1908, pp. 61-72

Collegamenti esterni

Categoria:Persone giustiziate per decapitazione