Il dialetto fiorentino è l'esponente principale del toscano centrale. Il fiorentino del Trecento è la lingua madre dell'italiano letterario.
Fonetica e fonologia Vocali Il fiorentino presenta il medesimo sistema vocalico dell'italiano standard ed è composto, dunque, da sette vocali toniche, ereditate dal latino volgare, che a sua volta aveva semplificato il sistema decavocalico (cioè composto da dieci vocali, di cui cinque brevi e cinque lunghe). +Inventario vocalico (tonico) del fiorentinoIPAAnterioreCentralePosterioreAlteMedio-alteMedio-basseBasse Secondo il fonetista Luciano Canepari, la realizzazione effettiva delle vocali posteriori arrotondate del fiorentino è più centrale rispetto all'italiano standard. La cui trascrizione fonetica AFI corrisponde, dunque, a [ɔ̟], [o̟] e [u̟]; quanto al vocalismo atono, la pronuncia effettiva di /a/ è [ʌ], quella di /ɛ/ e /e/ è sempre [e], mentre quella di /ɔ/ e /o/ è sempre [o].
Consonanti Labiovelari Bilabiali Labiodentali Dentali-Alveolari Postalveolare Palatali Velari Glottali Nasali () () Occlusive [c] [ɟ] Affricate t͡s d͡z t͡ʃ d͡ʒ Fricative sibilanti () Fricative non sibilanti () () () ()() () () Approssimanti [] () Polivibranti Monovibranti () Laterali
Il fenomeno consonantico caratterizzante del fiorentino, così come degli altri dialetti toscani (in forme maggiori o minori) è la spirantizzazione intervocalica (o in posizione pre-rotica e pre-approssimante), comunemente nota come gorgia. Tale fenomeno consiste nel passaggio delle occlusive e delle affricate, entrambe sia sorde che sonore, alle corrispondenti fricative: /p/ passa a [ɸ]; /t/ passa a [θ], /t͡ʃ/ passa a [ʃ], /b/ passa a [β], /d/ passa a [ð], /d͡ʒ/ passa a [ʒ], /ɡ/ passa a [ɣ]. Un discorso lievemente più complesso riguarda l'esito intervocalico di /k/ che può risultare in variazione libera tra [x~h] e il dileguo [∅].
A causa di questo fenomeno fonotattico i parlanti pan-toscani sono canzonati dai non-toscani, per esempio chiedendo loro l'ormai proverbiale espressione "la Coca-Cola con la cannuccia corta corta", pronunciata dai toscani la Hoha-Hola hon la hannuccia horta horta [lʌ ˌhɔ̟(h)ʌˈhɔ̟lʌ ho̟lːʌ hʌnˈnu̟tt͡ʃʌ ˈho̟ɾtʌ ˈho̟ɾtʌ].
+ Esempi di applicazione della gorgia Mutamento Trascrizione fonetica stretta Frase /p/ > [ɸ] [ˌpɛtːo̟ ði ˈɸo̟lːo̟] petto di pollo /pl/ > [ɸl] [ˌpɛɸlo̟ ði ɸeˈnɛːlo̟ɸe] peplo di Penelope /pr/ > [ɸr~ɸɾ] [ˌprima ˈɸreːsa] prima presa /b/* > [β] [bʌnˌbiːno̟ ði ˈβäːɾi] bambino di Bari /t/ > [θ~h~∅] [ˌtɛnpo̟ ði ˈθo̟ɾnäːɾe] tempo di tornare /tr/ > [θr~θɾ] [mʌθɾiˈmɔ̟ːnjo̟] matrimonio /d/* > [ð] [ˌdo̟ɸo̟θi ðiˈrɔ̟ː] dopo ti dirò /t͡ʃ/ > [ʃ] [ˈt͡ʃeːʃi ʃiˈneːsi] ceci cinesi /d͡ʒ/ > [ʒ] [ˈd͡ʒɛnte indiˈʒɛstʌ] gente indigesta /c/** > [ç~hj~j] [ˈcäːve ðellʌ ˈ(h)jɛːzʌ] chiave della chiesa /ɟ/** > [ʝ] [ˈɟände su̟llʌ ʝäːjʌ] ghiande sulla ghiaia /k/ > [x~h~∅] [käpˈpɛllo ðʲu̟n ʌˈmiːho̟] cappello di un amico /kl/ > [hl] [ʌnʌˈhleːθo̟] Anacleto /kr/ > [hr~hɾ] [sʌhɾeˈstiːʌ] sacrestia /ɡ/* > [ɣ] [gʌˈläː alˈläːɣo̟] galà al lago /kw/ > [xw~hw~h~w] [ˈkwänti ˈhwaðɾi] quanti quadri /ɡw/* > [ɣw] [ˈɡwänti ðelːʌ ˈɣwäɾdjʌ] guanti della guardia
(*) La spirantizzazione delle occlusive sonore è un fenomeno non obbligatorio.
(**) La spirantizzazione delle occlusive palatali è limitata alle varietà che possiedono questi foni, dunque non all'intero fiorentino.
Morfologia e sintassi Larticolo determinativo singolare maschile davanti a consonante è i con successiva cogeminazione: i' ccane, i' ggatto e i' ttopo, anche nelle preposizioni articolate di' ccane, coi' ggatto «del cane, co(n i)l gatto». Si ha, invece, l'articolo lo davanti a /t͡s, d͡z, ʃ, ɲ/ (con cogeminazione) così come davanti alla cosiddetta "s impura" /sC/: lo zzoppo, lo zzaino, lo ssciame, lo ggnomo, lo stivale. A livello rustico resiste l'articolo i davanti alle affricate dentali-alveolari: es- i' zzi' Mario «lo zio Mario». Infine, davanti a vocale abbiamo l'articolo l: l'amo, l'erba, l'isola. L'articolo determinativo è un tratto distintivo fra i dialetti toscani:
Note
Bibliografia Giannelli, Luciano. Toscana. In Profilo dei dialetti italiani, a cura di Alberto Zamboni. Pisa: Pacini, 2000. Nesi, Annalisa, e Teresa Poggi Salani. La Toscana. In I dialetti italiani. Storia, struttura, uso, a cura di Manlio Cortelazzo et al., 414-446. Torino: UTET, 2002. Vitali, Daniele. Dialetti emiliani e dialetti toscani. Le interazioni linguistiche fra Emilia-Romagna e Toscana e con Liguria, Lunigiana e Umbria. Vol. I: La Toscana e il confine con l’Umbria e la Romagna. Bologna: Pendragon, 2020.
Categoria:Lingue e dialetti della Toscana