Venere Genitrice è un affresco rinvenuto nella villa di Publio Fannio Sinistore nell'agro pompeiano e custodito all'interno del Museo archeologico nazionale di Napoli.

Storia L'affresco venne realizzato intorno al 60 a.C.. e ornava la parete di fondo del triclinio della villa di Publio Fannio Sinistore.. Fu ritrovato tra il 1894 e il 1895 durante gli scavi archeologici che interessarono l'abitazione, staccato dalla sua collocazione originale insieme al resto delle pitture che decoravano la stanza e conservato momentaneamente alla stazione di Boscoreale., per poi essere trasferito al Museo archeologico di Napoli.

Descrizione Quadro centrale della parte di fondo del triclinio, la cui zona superiore è l'affresco Epistilio., l'affresco raffigura Venere, la quale è posta in primo piano, con gambe coperte da un manto viola e giallo: la parte superiore è andata perduta e lo sfondo è rappresentato dal mare. Sulla gamba destra della divinità, leggermente piegata, siede Eros, il quale è intento a scagliare una freccia verso Psiche: questa si trova sulla destra della scena, in un tempio, e si presenta alata, con i capelli raccolti dietro la testa e veste color porpora; accanto ad ella una coppia di amorini che pescano con la canna. Sulla sinistra invece è raffigurato un tempio prostilo, con colonne a fusto liscio poggianti su piedistalli, davanti alle quali campeggiavano due statue, di cui una della Fortuna con in mano un corno.

Note

Bibliografia

Voci correlate Catalogo della sezione affreschi del Museo archeologico nazionale di Napoli

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Categoria:Affreschi di Pompei Categoria:Dipinti nel Museo archeologico nazionale di Napoli Categoria:Dipinti su Venere