L'alluvione di Quartu del 5 ottobre 1889, chiamata s'unda (la piena) dai quartesi, fu un evento disastroso che colpì il villaggio di Quartu Sant'Elena (al tempo chiamata Quarto Sant'Elena) e in modo più lieve il vicino villaggio di Quartuccio (Quartucciu), nei pressi di Cagliari.
Gli eventi Una descrizione degli eventi è stata fornita da Stefano Fadda, il sindaco di Quartu al tempo del disastro, che scrisse una relazione.
Alle sei del mattino del 5 ottobre iniziò l'alluvione, con forte vento da nord-est e pioggia, a cui dopo si aggiunse grandine, i cui chicchi superavano i 500 grammi di peso che sfondarono i tetti delle abitazioni e che spezzarono il filo del telegrafo.
In alcune parti del paese l'acqua arrivò a 2 metri d'altezza, per esempio nell'incrocio tra via Centrale e via San Luigi (le attuali via Eligio Porcu e via Cavour) come scritto dal sindaco Fadda.
I torrenti vicino al villaggio, che non erano abituati ad una tale portata d'acqua, strariparono facendo alzare l'acqua nelle strade a 60 centimetri.
Conseguenze Secondo il documento rilasciato dall'allora sindaco Stefano Fadda le case interamente crollate e/o inservibili furono 201, quelle crollate in parte ma abitabili furono 337, lasciando circa 2000 sfollati; questo perché erano fatte col metodo tradizionale, in mattoni di fango le cosiddette ladiri. Enrico Costa passò per Quartu nel 1898 e parlando dell'alluvione inserì le parole di un contadino: "Oramai il nostro paese è tutto strada!"
Insieme ai centinaia di feriti furono stimate 25 vittime, morte a causa dei crolli o per essere annegate, ad aggravare la situazione ci fu il vaiolo, di cui si ebbero 46 casi di cui 26 morti.
Ci fu anche un danno economico siccome si perse il 90% dei raccolti.
Alcune delle vittime dell'alluvione, con scritta a fianco l'età:
Antonietta Secci, 18 Filomena Scalas, 35 Speranza Angioni, 28 Salvator Angelo Olla, 3 Raimonda Fois, 70 Efisio Carta, 2 Raimonda Floris, 70 Giuseppa Angioni, 40 Anna Maria Isola, 10
Nel periodo immediatamente successivo all'alluvione ci fu molta solidarietà tra gli abitanti, accogliendo gli sfollati nelle case abitabili e nelle chiese indistintamente dalla loro classe sociale.
A ricordare l'accaduto nel 1895 l'amministrazione comunale appose nella facciata della Basilica di Sant'Elena, una targa per commemorare le vittime.
Bibliografia
Stefano Fadda, Relazione sulle conseguenze del nubifragio avvenuto nel Comune di Quarto Sant'Elena, Cagliari, Tipografie del Commercio Enrico Costa, Costumi Sardi, Sassari
Voci correlate
Quartu Sant'Elena Alluvioni e inondazioni in Italia
Collegamenti esterni
Categoria:Quartu Sant'Elena Quartu del 5 ottobre 1889