La National Basketball Association, comunemente nota come NBA è una lega di pallacanestro professionistica del Nord America. La lega è composta da 30 squadre (di cui 29 negli Stati Uniti e 1 in Canada) ed è una delle principali leghe sportive professionistiche negli Stati Uniti e in Canada.
Venne fondata a New York il 6 giugno 1946 come Basketball Association of America (BAA). Il 3 agosto 1949 la lega adottò il nome di National Basketball Association a seguito della sua fusione con la lega rivale National Basketball League (NBL). Nel 1976, l'NBA e l'American Basketball Association (ABA) si fusero, aggiungendo quattro franchigie all'NBA. La stagione regolare della NBA va da ottobre ad aprile, con ogni squadra che gioca 82 partite. Il torneo playoff della lega si estende fino a giugno. A partire dal 2020, i giocatori NBA sono gli atleti più pagati al mondo per stipendio medio annuo per giocatore.
Il quartier generale della NBA si trovava, e si trova ancora oggi, nella Olympic Tower al 645 della Fifth Avenue a New York. La NBA Entertainment e gli studi della NBA TV sono ubicati invece a Secaucus, New Jersey. Il suo logo, icona nota in tutto il mondo, fu disegnato da Alan Siegel e rappresenta la silhouette di Jerry West mentre, in una posizione atletica, effettua una penetrazione. Il logo è rimasto invariato dal 1971.
Storia
Anni cinquanta: l'integrazione razziale e i 24 secondi
Negli Stati Uniti del secondo dopoguerra, in cui dominava incontrastata la segregazione razziale, la NBA si pose all'avanguardia del cambiamento quando, già nel 1950, fece esordire i primi giocatori afroamericani: Chuck Cooper con i Boston Celtics, Nat "Sweetwater" Clifton con i New York Knicks, ed Earl Lloyd con i Washington Capitols.
Nella stagione 1947-48 il nippo-americano Wataru Misaka era stato il primo non caucasico a scendere in campo per la lega, sia pure per solo 3 partite, con i New York Knicks, ma fu solo con l'ingresso degli afroamericani che infranse la barriera razziale; oltre mezzo secolo dopo, la NBA ha aperto la stagione 2014-15 con un record di 101 giocatori stranieri, provenienti da 37 paesi diversi, e con un'assoluta maggioranza di afroamericani tra gli statunitensi.
Negli anni '50 i Minneapolis Lakers, capitanati dal centro George Mikan, vinsero cinque campionati e divennero la prima dinastia della lega.
Nel 1954, per velocizzare e rendere più spettacolare il gioco, penalizzato da azioni di durata infinita e partite con punteggi bassissimi, fu introdotta la regola dei 24 secondi per tirare a canestro.
Nel 1956 il centro Bill Russell arrivò ai Boston Celtics, allenati da Red Auerbach e forte di giocatori del calibro di Bob Cousy, Tom Heinsohn e Sam Jones, ne divenne il leader, guidandoli a undici titoli in tredici stagioni.
Il centro Wilt Chamberlain entrò nella lega nel 1959, e ne fu la stella dominante per tutto il decennio successivo, segnando il record di punti (100, il 2 marzo 1962) e di rimbalzi (55) in una sola partita ancora imbattuto.
Quella tra Russell e Chamberlain costituì una delle più grandi rivalità individuali nella storia dello sport professionistico americano e mondiale.
Anni sessanta: la dinastia dei Celtics e la rivalità con la ABA In questo periodo la NBA continuò a rafforzarsi con lo spostamento dei Minneapolis Lakers a Los Angeles nel 1960, i Philadelphia Warriors a San Francisco nel 1962, i Syracuse Nationals a Filadelfia nel 1963 diventando i Philadelphia 76ers e i St. Louis Hawks ad Atlanta nel 1968, come anche con l'aggiunta del primo expansion team nel 1961 i Chicago Packers (oggi Washington Wizards).
Nel 1967, la lega affrontò una nuova minaccia esterna con la formazione della American Basketball Association che nella sua prima stagione contava 11 squadre, spingendo l'NBA fino ad allora restia ad aumentare il numero di franchigie presenti nella lega, in un primo momento a 12 squadre e poi pochi anni dopo a 17: dopo i Chicago Bulls nel 1966, nel 1967 si aggiunsero anche i Seattle SuperSonics (prima squadra del nord-ovest degli Stati Uniti) e i San Diego Rockets (dal 1971 Houston Rockets), nel 1968 i Milwaukee Bucks e i Phoenix Suns e nel 1970 i Portland Trail Blazers, i Cleveland Cavaliers e i Buffalo Braves (squadra poi trasferita a ovest dal 1978 come San Diego Clippers, e dal 1984 come Los Angeles Clippers).
Dal 1970 l'NBA divise le squadre in due Conference, ognuna delle quali composte da due Division, e con l'aggiunta dei New Orleans Jazz nel 1974, arrivò ad essere composta da 18 squadre.
Le due leghe entrarono in seria competizione. La NBA attirò a sé la più importante star del college di quell'epoca, il centro Kareem Abdul-Jabbar (precedentemente conosciuto come Lew Alcindor), preferendola alla ricca offerta presentata dai New York Nets in ABA; Kareem insieme a Oscar Robertson guidò i Milwaukee Bucks al titolo nel suo secondo anno da professionista e al terzo anno della franchigia nella lega; nel 1975 Jabbar passò ai Los Angeles Lakers, con i quali vincerà altri cinque titoli NBA da protagonista.
Il conflitto tra le due leghe era talmente grande che quando il miglior realizzatore dell'NBA, Rick Barry scelse di andare a giocare nell'ABA agli Oakland Oaks fu un vero scandalo, e le squadre NBA fecero ricorso ai tribunali per impedirlo ottenendo di fermare giocatori per intere stagioni come successe a Barry nella stagione 1967-1968, a Zelmo Beaty nella stagione 1969-1970 con gli Utah Stars, e a Wilt Chamberlain nella stagione 1973-1974, che aveva firmato un contratto da giocatore-allenatore con i San Diego Conquistadors e a cui fu proibito dal giudice di giocare ma non di allenare.
Nel 1972 firmò con i Carolina Cougars in ABA anche Billy Cunningham, che diversamente dai suoi colleghi poté giocare da subito senza doversi fermare per un'intera stagione, e passarono in ABA anche quattro arbitri veterani: Norm Drucker, Earl Strom, John Vanak, e Joe Gushue.
In questi anni altri grandi giocatori e futuri Hall of Famer faranno il percorso inverso passando dall'ABA all'NBA come il leggendario Connie Hawkins che nel 1969 passò dai Minnesota Pipers ai Phoenix Suns, Spencer Haywood nel 1971 dai Denver Rockets ai Seattle SuperSonics diventando a seguito della sentenza della Corte Suprema il primo giocatore a poter giocare in ABA e NBA senza dover aspettare i quattro anni universitari previsti dal regolamento delle due leghe, e nel 1972 Charlie Scott passato dai Virginia Squires ai Phoenix Suns.
Anni settanta: l'accordo con la ABA ed espansione a 22 squadre
L'American Basketball Association continuò a migliorare ingaggiando un grande numero di talenti e star che in seguito alla fusione fra le due leghe faranno la fortuna anche dell'NBA, tra cui: Julius Erving, Artis Gilmore, George Gervin, Dan Issel, George McGinnis, Moses Malone, David Thompson, Bobby Jones e Maurice Lucas.
A differenza di quanto accadde in altre fusioni tra leghe nello sport professionistico americano, come quella fra AFL e NFL, e come già era successo nella fusione con la NBL, l'NBA non riconobbe le statistiche delle squadre e dei giocatori ABA nel conteggio ufficiale della lega, compresi i titoli vinti, e tuttora continua a non tenerne conto.
L'NBA si espanse molto durante questo periodo, con l'obiettivo di raggiungere i mercati delle grandi città anche sfruttando il lavoro fatto dalle squadre ABA in stati dove non erano presenti squadre NBA ma dove ne sorgeranno successivamente, come nel sud: Texas, Florida, Tennessee, Louisiana, Carolina del Nord oltre a Utah, Indiana e Colorado. Dopo la stagione 1976, le due leghe raggiunsero un accordo che consisteva nel passaggio di quattro franchigie ABA in NBA (e di praticamente tutti i migliori giocatori ABA anche attraverso un dispersal draft): i New York Nets (divenuti poi New Jersey Nets e in seguito i Brooklyn Nets), i Denver Nuggets, gli Indiana Pacers ed i San Antonio Spurs, portarono il numero totale delle squadre nell'NBA post-fusione a 22 squadre.
Inoltre la lega introdusse l'innovativa regola usata in ABA dal 1967, del tiro da tre punti, nel 1979. Quello stesso anno, i rookie Larry Bird e Magic Johnson arrivarono rispettivamente ai Boston Celtics e ai Los Angeles Lakers, contribuendo ad un periodo di significativa crescita per la lega e per il gioco della pallacanestro stessa, senza tralasciare il nuovo crescente interesse per i fan nei confronti della NBA, negli Stati Uniti d'America e nel mondo. Bird guidò i Celtics a tre titoli, mentre Johnson fu protagonista con i Lakers di cinque titoli.
Anni ottanta: i Celtics, i Lakers, e l'arrivo di Michael Jordan
Gli anni ottanta furono per la NBA un decennio di grande espansione anche oltre i confini degli Stati Uniti. I suoi giocatori simbolo, come Larry Bird, Magic Johnson, Julius Erving, Kareem Abdul-Jabbar sono conosciuti ormai in tutto il mondo.
In questi anni i Boston Celtics di Larry Bird e i Los Angeles Lakers di Magic Johnson, che vinsero complessivamente 8 titoli, diedero vita a una delle rivalità più accese nella storia della NBA.
Ma un altro punto di svolta storico per la lega può essere considerato prima la nomina a commissioner di David Stern il 1º Febbraio 1984 e poi il Draft NBA del 1984, quando vennero scelti giocatori che hanno fatto la storia come Hakeem Olajuwon, John Stockton, Charles Barkley e Michael Jordan scelto dai Chicago Bulls con la terza scelta assoluta, che dalla fine degli anni ottanta e in quasi tutti gli anni novanta rivoluzionò il gioco e l'idea stessa di star sportiva, diventando uomo simbolo della lega fino ad essere considerato, ad oggi, il miglior giocatore di tutti i tempi per acclamazione.
L'entrata nella lega dei Dallas Mavericks nel 1980, dei Miami Heat e degli Charlotte Hornets nel 1988, degli Orlando Magic e dei Minnesota Timberwolves nel 1989, portò il numero delle squadre a 27.
L'NBA, dopo averlo sperimentato 10 anni prima nella stagione 1978-1979, dalla stagione 1988-1989 passa da due a tre arbitri in ogni partita della lega che verrà disputata da lì in avanti.
Anni novanta: globalizzazione
Dopo le partite d'esibizione disputate dai campioni NBA dei Washington Bullets nel 1978 in Israele e nel 1979 in Cina e Filippine contro squadre locali, nel 1984 vennero disputate altre gare in Europa: i Seattle Supersonics allenati da Lenny Wilkens giocarono partite in Italia (contro la Pallacanestro Treviso), Germania Ovest e Svizzera; a Settembre i New Jersey Nets e i Phoenix Suns giocarono il 1° Open Italiano di basket contro l'Olimpia Milano, Varese e la Virtus Bologna, mentre nel 1985 gli Atlanta Hawks furono la prima squadra a disputare partite in Unione Sovietica a Tbilisi, Vilnius e Mosca.
Nel 1987 venne istituita la McDonald's Open una competizione disputata ad Ottobre dal 1987 al 1991 annualmente, e dal 1991 al 1999 ogni due anni inizialmente fra squadre che comprendevano una squadra NBA (dal 1995 in poi i campioni NBA), una o più squadra europee e una squadra del blocco comunista, per poi nelle ultime edizioni includere anche squadre provenienti dal Sudamerica, dall'Oceania e dall'Asia.
La globalizzazione della lega aumentò negli anni novanta: oltre a disputare sempre più partite di preseason in località comprendenti principalmente città europee, oltre a Messico, Porto Rico e Bahamas, si cominciarono a disputare all'estero anche alcune partite della stagione regolare.
Le prime partite di regular season NBA disputate fuori dagli Stati Uniti si svolsero in Giappone a Novembre fra squadre della Western Conference: nel 1990 a Tokyo fra Phoenix Suns e Utah Jazz, a Yokohama nel 1992 e nel 1994 rispettivamente fra Seattle Supersonics e Houston Rockets e fra Los Angeles Clippers e Portland Trail Blazers, ancora a Tokyo nel 1999 fra Minnesota Timberwolves e Sacramento Kings e nel 2003 a Saitama fra Seattle Supersonics e Los Angeles Clippers.
Venne disputata una partita di regular season anche a Città del Messico il 7 Dicembre 1997 fra Houston Rockets e Dallas Mavericks.