Biografia Precedentemente diacono di Pavia fu eletto vescovo di Acqui il 24 gennaio 1023Ravera, p. 144.
Tra le sue prime azioni fu il trasferimento dei canonici installati dal vescovo Primo nella chiesa di San Pietro alla cattedrale - la cui costruzione cominciava sotto Primo e continuava sotto l'episcopato di DudoneGarbarino, pp. 223-224 - sostituendoli con una comunità di monaci benedettiniSavio, p. 29 ai quali donava alcune chiese e giurisdizione parrocchiale, cosa che porterà nel XVIII secolo a svariate dispute tra l'abbazia e la cattedraleRavera, p. 145 come testimoniato dalla vertenza del 1224 tra le due chiese che confermava come a partire dal 1023 all'interno di San Pietro risiedessero non più dei canonici secolari ma dei monaci.
Durante il suo episcopato stabilì alcune modifiche nella liturgia della settimana di Pasqua.
Si presume che al seguito dell'arcivescovo di Milano si recò a una Dieta a Costanza per invitare l'imperatore Corrado II il Salico a recarsi in Italia per venirne incoronato reRavera, p. 146.
Morì il 15 gennaio 1033 dopo quasi dieci anni di episcopato e nella ricostruzione di Gregorio Pedroca venne sepolto nella Chiesa di San Pietro al fianco del vescovo Arnaldo, suo parente.
Note
Bibliografia Pompeo Ravera, a cura di Giovanni Tasca, Vittorio Rapetti, I Vescovi della Chiesa di Acqui dalle origini al XX secolo, Editrice Impressioni Grafiche, Acqui Terme, 1997. Fedele Savio, Gli antichi vescovi d'Italia. Il Piemonte, Torino, 1898. Gian Battista Garbarino, a cura di Anna Segagni Malacart, Luigi Carlo Schiavi, Architettura dell’XI secolo nell’Italia del Nord - Storiografia e nuove ricerche, ETS Edizioni, Sesto Fiorentino, 2013, ISBN 978-884673509-6
Categoria:Vescovi di Acqui