La STS-116 è una missione del programma Space Shuttle, la 20° verso la Stazione spaziale internazionale e il volo di assemblaggio 12A.1. Il mezzo utilizzato per la missione è lo Space Shuttle Discovery. Inizialmente la missione era prevista per il 7 dicembre 2006 ma venne annullato il lancio per la presenza di cielo coperto. Il lancio è stato effettuato al secondo tentativo il 9 dicembre 2006 alle 8:47:35 pm EST. Questo è il primo lancio notturno dopo quello della missione STS-113 che venne effettuato il 23 novembre 2002 L'obiettivo principale della missione era il trasporto e il collegamento alla Stazione spaziale internazionale del segmento P5, l'aggiornamento del sistema energetico della stazione e il cambio dell'equipaggio.

L'STS-116 è stata l'ultima missione dello Shuttle a decollare dal Pad 39B.

Equipaggio Uno degli obiettivi principali della missione STS-116 è il cambio dell'Expedition 14, l'equipaggio dell'ISS. L'ingegnere di missione Sunita Williams ha fatto parte dell'equipaggio dell'STS-116 per la prima parte della missione. Sunita è giunta sulla ISS e ha sostituito Thomas Reiter, membro dell'ISS che invece si è unito all'equipaggio dello Shuttle per il ritorno a Terra.

Equipaggio ISS Expedition 14 in partenza Sunita Williams (1) - ISS Ingegnere di volo - NASA

Equipaggio ISS Expedition 14 in ritorno Thomas Reiter (2) - ISS Ingegnere di volo - ESA Germania

Il numero tra parentesi indica il numero di voli spaziali eseguiti dall'astronauta compresa l'attuale missione.

Statistiche della missione 148ª missione umana Americana nello spazio 117ª missione Shuttle 92ª missione dopo il disastro del Challenger 4ª missione dopo il disastro del Columbia 33ª missione del Discovery 20ª missione di assemblaggio della ISS

Stemma Lo stemma della missione STS-116 raffigura lo Space Shuttle che decolla lasciando una scia composta dalle bandiere degli Stati Uniti e della Svezia, le due nazioni da cui provengono gli astronauti dell'equipaggio. Le sette stelle della costellazione dell'Orsa Maggiore indicano la direzione per la stella Polare, raffigurata sulla Stazione Spaziale. Sulle ali dello Space Shuttle sono indicati il numero di missione "116" e il codice della sequenza di assemblaggio della stazione "12A.1".

Punti salienti della missione

L'STS-116 deve portare in orbita e collegare alla Stazione spaziale internazionale il segmento P5. La missione STS-116 deve permettere a un membro della Stazione spaziale internazionale appartenente all'ESA di essere sostituito dal suo omologo NASA. Christer Fuglesang è il primo astronauta Svedese. Questo è uno dei rari voli con due astronauti ESA a bordo. Il terzo delle tre SPHERES sarà fornito alla Stazione spaziale internazionale. I sistemi elettrici della stazione saranno configurati per gestire i pannelli solari P3/P4 che furono installati dalla missione STS-115 a settembre. Verrà installato sul Pressurized Mating Adapter 2 lo Station-to-Shuttle Power Transfer System, per permettere alla stazione di alimentare i velivoli collegati. Questa opzione verrà utilizzata dalla missione STS-118 Metà degli originali pannelli solari P6 installati dalla missione STS-97 verranno ripiegati per permettere al gruppo P4 installato dalla missione STS-115 di seguire correttamente il Sole. La STS-116 è l'ultima missione STS progettata per partire dal pad 39B. Il pad verrà modificato per accettare il lanciatore Ares I. L'equipaggio della missione è formato da quattro astronauti al primo lancio. Solo il comandante e uno specialista di missione hanno già effettuato almeno un lancio.

Carico della missione

Il carico principale della missione è il segmento P5 per la Stazione spaziale internazionale. Lo shuttle inoltre porta uno SPACEHAB per rifornire la stazione e quattro satelliti che verranno posizionati nel corso della missione. Questi sono l'Atmospheric Neutral Density Experiment (ANDE), una dimostrazione tecnologica dei US Naval Research Laboratory, e tre CubeSat: (RAFT1 e MarsCOM dell'United States Naval Academy, e Mepsi-2 del DARPA.) Questa è la prima missione che dispiega satelliti dalla missione STS-113 del 2002

PosizioneCargoMassaBay 1-2Orbiter Docking System1800 kg?Bay 3Tunnel Adapter112 kgBay 4-5Spacehab Logistics Module5399 kgBay 5P?APCU (Assembly Power Converter Unit) (28VDC-to-124VDC) with SPDU (Station Power Distribution Unit)2 × 35 kg 20 kgBay 7-8Truss segment P51860 kgBay 11-12Integrated Cargo Carrier839 kgSTP-H2, FRAM1398 kgService Module Debris Panels100 kg?RAFT-14 kgMARScom3 kgMEPSI 2A/2B3 kgANDE lancio cylinder20 kg?ANDE-MAA50 kgANDE-FCAL75 kg totale 2942 kgSillOBSS 202450 kg?SillRMS 303390 kg Totale 12523 kg

Cronologia

La missione STS-116 venne inizialmente pianificata (dopo la missione STS-114) per il 14 dicembre 2006. Il 29 novembre la NASA annunciò che il team di missione aveva deciso di spostare il lancio al 7 dicembre al posto del 14. La finestra di lancio per la missione si apriva il 7 dicembre e sarebbe durata fino al 17 dicembre. I sette membri dell'equipaggio arrivarono alla zona di prelancio il 3 dicembre, nel pomeriggio. Il carico principale della missione da 12 giorni era il segmento P5, il modulo Spacehab e alcuni minisatelliti. La missione STS-116 è la ventesima missione verso la Stazione spaziale internazionale.

Il lancio nella nuova data avrebbe richiesto un lancio notturno. In seguito al disastro del Columbia la NASA si era imposta la regola di effettuare solo voli diurni in modo da poter filmare con le telecamere il lancio per individuare eventuali guasti. In seguito alla riprogettazione del serbatoio e all'ispezione in orbita si decise di soprassedere alla regola e quindi permetterne il lancio notturno.

Lo spostamento del Discovery dall'edificio di assemblaggio alla pista di lancio si svolse il 31 ottobre e il 1º novembre l'orbiter venne disposto in posizione orizzontale. In seguito vennero montati i razzi laterali e il serbatoio centrale. L'assemblaggio e la preparazione del pad furono terminati l'11 novembre 2006.

Giovedì 7 dicembre (Lancio rinviato)

I sette membri dell'equipaggio arrivarono al Kennedy Space Center il 13 novembre e hanno effettuato un addestramento di quattro giorni necessari per familiarizzare con gli strumenti, per riprovare la procedure di emergenza e per impratichirsi con il conto alla rovescia effettuando anche una simulazione completa della procedura di lancio. L'addestramento venne terminato il 16 novembre. Gli astronauti vennero spostati al Johnson Space Center a Houston, Texas, e ritornarono al Kennedy Space Center il 3 dicembre, quattro giorni prima del lancio.

Il carico utile della missione includeva una SPACEHAB e il segmento P5, questi vennero caricati il 16 novembre nella stiva dello Shuttle. Dopo sono stati riempiti i serbatoi dei razzi per preparare lo Shuttle per il lancio. Il 28 e il 29 novembre venne effettuata una revisione generale dello shuttle, dei serbatoi, dei razzi e dell'equipaggio. Il Discovery ottenne il permesso per effettuare il lancio il 7 dicembre e la missione passo ufficialmente nella fase di "Go". Tuttavia alle 9:36 PM EST il lancio venne rinviato per presenza di nuvole basse.

Sabato 9 dicembre (Lancio) Prima del tentativo di lancio del 7 dicembre la NASA decise di non tentare il lancio il venerdì (8 dicembre) per via dei venti freddi che si muovevano sulla zona di lancio. I fronti freddi comunque furono più rapidi del previsto e impedirono il lancio il 7.

Comunque le condizioni atmosferiche per sabato sembravano migliorare nettamente e alle 12.46 ET (1746 UTC) vennero iniziate le operazioni di riempimento dei serbatoi. L'operazione venne terminata alle 15:45 ET (2045 UTC). In caso di abbandono durante il lancio lo shuttle avrebbe potuto utilizzare le basi di Saragozza o Morón Air Base in Spagna, o la sede di Istres, in Francia.. Comunque le condizioni meteo erano adeguate e alle 20:47 ET (0147 UTC) il Discovery effettuo il lancio correttamente.

Alle 21:30 ET (0230 UTC) il Discovery era correttamente in orbita e pronto per sincronizzarsi con l'orbita della Stazione spaziale internazionale.

Domenica 10 dicembre (2º giorno) Il secondo giorno degli astronauti inizia alla 10:47 am EST. I compiti della giornata includevano l'ispezione dello scudo termico dell'Orbiter tramite sensori orbitali montati sul braccio robot del Discovery. Le ispezioni sono necessarie per accertare che lo scudo termico non si sia danneggiato durante il lancio della navetta. Gli astronauti inoltre inizieranno le manovre necessarie per l'aggancio orbitale con la ISS.

Lunedì 11 dicembre (3º giorno)

Il terzo giorno è iniziato alle 15:18 UTC. Il rendezvous con la Stazione spaziale internazionale è avvenuto alle 22.12 UTC e si è svolto senza problemi. Il portello di collegamento tra l'orbiter e la Stazione è stato aperto alle 23:54 UTC Gli equipaggi dell'ISS e dell'orbiter congiuntamente hanno effettuato un'operazione di ispezione dell'orbiter. In seguito il segmento P5 è stato scaricato dalla stiva dello shuttle tramite il braccio robotizzato. Gli astronauti hanno previsto per il giorno successivo un'attività extraveicolare. Robert Curbeam e Christer Fuglesang hanno terminato la giornata entrando nell'airlock per una sessione di sonno immersi in un ambiente a base di ossigeno, in modo da essere pronti per l'attività extraveicolare del giorno dopo. La presenza di ossigeno puro serve per eliminare l'azoto in modo da evitare un'embolia.

Martedì 12 dicembre (4º giorno) Il quarto giorno è iniziato per gli astronauti alle 14:55 UTC. Durante la prima attività extraveicolare (EVA) della missione gli astronauti dello Shuttle hanno portato avanti l'opera di montaggio dell'ISS.

L'EVA è iniziata alle 20:31 UTC con Curbeam e Fuglesang che hanno rimosso i fermi del segmento P5 e con lo specialista di missione John Higginbothan che utilizzando il braccio robot (il Canadarm2) ha mosso il segmento nella sua nuova posizione sul segmento P4. Gli astronauti davano indicazione a Higginbotham per posizionare correttamente il segmento e per finalizzare l'operazione di collegamento.

Dopo il posizionamento del segmento P5 Curbeam e Fuglesang hanno installato i cavi di collegamento dell'alimentazione e dei dati. Inoltre hanno rimpiazzato la videocamera del segmento S1 che si era guastata. Essendo in anticipo sulla tabella di marcia gli astronauti hanno effettuato alcune operazioni minori per portarsi avanti con il lavoro.

Alla fine della passeggiata Curbeam si è congratulato con i vincitori del premio Nobel incluso il Dottor John C. Mather che lavora al Goddard Space Flight Center NASA a Greenbelt nel Maryland. Mather ha vinto il Nobel per i suoi lavori sul Big Bang. Christer Fuglesang ha tenuto un breve discorso in svedese per incoraggiare gli Svedesi a intraprendere la carriera d'astronauta. L'EVA si è conclusa alle 03:07 UTC del 13 dicembre ed è durata 6 ore e 36 minuti in totale.

Durante la passeggiata spaziale gli astronauti hanno potuto guardare da vicino lo scudo termico e con i responsabili del controllo missione hanno stabilito che lo scudo poteva sostenere un ritorno a terra sicuro. I responsabili di missione hanno deciso che l'ispezione che si sarebbe dovuta svolgere in seguito non sarebbe stata più necessaria.

Due altre passeggiate sono previste durante la missione per riconfigurare la distribuzione dell'energia nella stazione in modo da poter utilizzare i pannelli solari installati dalla missione STS-115. Il primo passo della riorganizzazione è previsto per mercoledì quando una parte dei pannelli solari presenti sul segmento P6 saranno retratti per permettere l'attivazione del Solar Alpha Rotary Joint del segmento P4. Il rotary joint permetterà ai pannelli solari montati sul giunto P4 di inseguire il Sole.

La seconda passeggiata spaziale è prevista per giovedì e la terza per sabato. Agli astronauti è stato chiesto di dormire nelle aree protette in modo da ridurre l'esposizione alle radiazioni dovute a un'eruzione solare.