Oxford Street è una strada di Londra, ubicata nella Città di Westminster.
Con i suoi oltre trecento punti vendita, si tratta di una delle più famose e attive strade commerciali del mondo. Ad ogni ora freme infatti di attività ed è sconsigliabile raggiungere la zona con auto e mezzi pubblici come gli autobus, mentre la metropolitana offre numerose linee e ben quattro stazioni lungo il percorso.
La strada è interrotta circa a metà da Oxford Circus, dalla quale si dirama Regent Street a nord e a sud. Altra importante traversa è New Bond Street, sede dei negozi di fascia più alta della capitale.
Descrizione
Il tracciato rettilineo di Oxford Street è lungo 2.5 km e collega Marble Arch a Tottenham Court Road passando per Oxford Circus. Proseguendo verso est, la strada diventa New Oxford Street fino a quando non incrocia High Holborn. Ad ovest di Marble Arch, invece, diventa Bayswater Road, poi Notting Hill Gate e Holland Park Avenue fino alla Shepherd's Bush Roundabout, dopo la quale diviene Uxbridge Road.
Numerose sono le strade che intersecano Oxford Street: per citare le più importanti, Park Lane, New Bond Street e Regent Street.
Durante la seconda metà del Novecento tale strada è divenuta abbastanza nota anche per il particolare attivismo che la contraddistingueva. Il più famoso attivista e cartellonista fu Stanley Green, nel periodo 1968-1993. Nel 2008 tale attività venne messa al bando.
Storia Il tracciato di Oxford Street ricalca quello dell'antico tratto urbano della via Trinobantina, strada romana che collegava l'Hampshire con Colchester: si trattava di uno dei principali assi viari dell'antica Britannia.
Tra il XII ed il XVIII secolo la strada era conosciuta come «Tyburn Road» (toponimo che si riferisce al fiume Tyburn che anticamente vi scorreva a sud), Uxbridge Road (nome tuttora in uso nel tratto fra Shepherd's Bush e Uxbridge), Worcester Road e Oxford Road.Oxford Street: The Development of the Frontage , in Survey of London: volume 40: The Grosvenor Estate in Mayfair, Part 2 (The Buildings) (1980), pp. 171–173, da British History Online In quest'epoca, era principalmente nota poiché era l'ultimo tratto di strada percorso dai detenuti della prigione di Newgate, prima di essere decapitato ai patiboli di Tyburn (ubicati presso Marble Arch). Fu solo nel 1792 che la via assunse il nome di Oxford Street, con cui è tuttora nota.Tottenham Court Road in Old and New London: Volume 4 (1878), pp. 467–480, da British History Online
Il nome probabilmente deriva dal conte di Oxford, che nel tardo Settecento acquistò gran parte dei campi circostanti; questi ultimi nel tempo si svilupparono, ospitando dapprima mascherate ed eventi e poi, nell'Ottocento, i primi negozi. Il fatto che la strada è anche parte della via principale tra Londra e Oxford è solo una coincidenza.
Oxford Street subì pesanti bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Tristemente noto è quello avvenuto nella notte fra il 17 ed il 18 settembre 1940, che coinvolse anche grandi punti vendita come John Lewis, Selfridges, Peter Robinson e Bourne & Hollingsworth.
Shopping Oxford Street si attesta come la passeggiata commerciale più lunga della capitale, con numerosissimi punti vendita di vari tipi di merce.
Numerose sono le aziende che hanno eletto la strada come sede del proprio flagship store: Debenhams, catena di grande distribuzione organizzata britannica prima nota come «Marshall & Snelgrove». Il primo punto vendita era ubicato presso l'incrocio con Wigmore Street. HMV. La catena di negozi musicali ha aperto il suo primo negozio proprio in questa strada, al civico n. 150; attualmente lo store di HMV sta al n. 363, mentre la sede originaria (grande 5,000 m2) è stata chiusa. House of Fraser, catena di grande distribuzione, è stato il primo negozio a collegare ogni piano con l'ausilio di scale mobili. John Lewis & Partners. La sede di Oxford Street, riqualificata nel 2009, ha sei piani ed un supermercato Waitrose al pianterreno. Marks & Spencer ha aperto a Oxford Street (angolo Orchard Street) il suo punto vendita più grande, di 16,000 m2. Selfridges, il grande magazzino più grande di tutto il Regno Unito dopo Harrods, si è insediato proprio a Oxford Street. Primark, presente con un negozio di 4 piani di 82.000 piedi quadrati.
Luci e decorazioni natalizie
Ogni anno, durante il periodo natalizio, Oxford Street viene rifinita con luci e decorazioni sul tema del Natale. Questa celebrazione è cominciata nel 1959 e si ispira a quella della vicina Regent Street, che però la tira avanti dal 1954. Purtroppo, nel 1967 le luci smisero di essere appese poiché un periodo di recessione colpì la città di Londra e l'organizzazione riprese solo nel 1978, oltre un decennio più tardi. Nel 2019 sono state accese il 21 Novembre e con una novità: dopo ben sei anni le sfere luminose hanno lasciato il posto a grandi schermi digitali con oltre 200.000 luci, come riporta Londra Today .
Dal 1981 una celebrità accende le luci intorno alla metà-fine del mese di novembre. L'elenco delle star che hanno illuminato Oxford Street è disponibile di seguito:
1981 — Pilín León (Miss Mondo, Venezuela) 1982 — Daley Thompson 1983 — Pat Phoenix 1984 — Esther Rantzen 1985 — Bob Geldof 1986 — Leslie Grantham, Anita Dobson 1987 — Derek Jameson 1988 — Terry Wogan 1989 — Gorden Kaye 1990 — Cliff Richard 1991 — Westminster Children's Hospital 1992 — Linford Christie 1993 — Richard Branson 1994 — Lenny Henry 1995 — Cast di Coronation Street 1996 — Spice Girls 1997 — Peter André 1998 — Zoë Ball 1999 — Ronan Keating 2000 — Charlotte Church 2001 — S Club 7 2002 — Blue 2003 — Enrique Iglesias 2004 — Emma Watson, Il Divo, Steve Redgrave 2005 — Westlife 2006 — All Saints 2007 — Leona Lewis 2008 — Sugababes 2009 — Jim Carrey 2010 — I bambini della Kids Company 2011 — The Saturdays 2012 — Robbie Williams 2013 — Jessie J 2014 — Cheryl Cole 2015 — Kylie Minogue 2016 — Craig David 2017 — Rita Ora, Vick Hope & Roman Kemp
Monumenti classificati
Numerosissimi sono gli edifici di Oxford Street protetti in quanto monumenti classificati di grado II; fra questi, vi sono anche le quattro facciate di Oxford Circus. Numero civicoGradoClassificato dalDescrizione6II1987The Tottenham34 & 36II1987Costruiti nel 191235II2009Costruito per gli orefici Richards & Co. nel 1909.105–109II1986Costruito nel 1887 circa per il cappellaio Henry Heath.133–135II2009Pembroke House, costruita nel 1911147II2009Costruito nel 1897 per il chimico John Robbins.156–162II1975Costruito nel 1906–08; uno dei primi esempi di edifici realizzati in acciaio.164–182II1973173II2009Il Pantheon, oggi sede di Marks and Spencer219II2001313II1975Costruito nel 1870–1880 circa360–366II1987368–370II2008Costruzione di inizio Novecento, con la facciata realizzata negli anni trenta
Influenza culturale Oxford Street viene citata in molte opere di Charles Dickens. In Racconto di due città, sebbene sotto le vesti di «Oxford Road», la strada viene descritta come «povera di edifici», malgrado lo sviluppo urbanistico della zona fosse in uno stadio avanzato già alla fine del Settecento. Viene fatta menzione di Oxford Street anche in Sketches by Boz e Casa desolata.Hayward 2013, p. 120. La strada è anche un "terreno" dell'edizione britannica del gioco da tavolo Monopoly, dove insieme a Regent Street e Bond Street forma il set verde; questi toponimi sono stati raggruppatti in quanto rappresentano principali strade dello shopping londinese.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Love Oxford Street Shopping Directory - lista delle attività commerciali di Oxford Street fra cui bar, club, hotels, alberghi e negozi
Categoria:Strade di Westminster