Heidelberg Materials Italia è la filiale italiana del gruppo Heidelberg Materials, un'azienda attiva nell'ambito della fornitura verticalmente integrata di materiali da costruzione.

Il Gruppo opera in Italia attraverso le società Heidelberg Materials Italia Cementi S.p.A., che produce cemento, e Heidelberg Materials Italia Calcestruzzi S.p.A., che produce calcestruzzo. Le due società, con sede a Peschiera Borromeo nella città metropolitana di Milano, raccolgono l’eredità storica e industriale rispettivamente di Italcementi e Calcestruzzi. Storia

Le radici della società risalgono al 1864, a Bergamo, con la nascita della Società Bergamasca per la fabbricazione del cemento e della calce idraulica, che prende successivamente il nome di Italcementi S.p.A.

Nel luglio 2016 il gruppo tedesco HeidelbergCement AG (ora Heidelberg Materials) completa l’acquisizione della totalità delle azioni Italcementi.

Nel gennaio 2018, Italcementi acquisisce Cementir Italia e le società controllate CementirSacci e Betontir, che confluiscono nella propria struttura industriale, ampliando la capacità produttiva e la presenza sul mercato nazionale. Nel luglio 2018 CementirSacci diventa Italsacci e Cementir Italia diventa Cemitaly. Nel 2019 segue un riassetto complessivo della rete industriale nazionale, oggi formata da 10 cementerie, 4 centri di macinazione, oltre 120 impianti di calcestruzzo e numerose cave per inerti.

Nel novembre 2023 Italcementi e Calcestruzzi assumono rispettivamente le denominazioni Heidelberg Materials Italia Cementi S.p.A. e Heidelberg Materials Italia Calcestruzzi S.p.A.

Struttura e attività Heidelberg Materials Italia ha sede principale presso l’Innovation Campus di Peschiera Borromeo (MI). Parte della struttura amministrativa è collocata a Bergamo, mentre i laboratori di ricerca si trovano a Calusco d’Adda (BG).

Opera attraverso tre principali linee sull’intero territorio nazionale:

Cemento, con 10 cementerie a ciclo completo e 4 centri di macinazione. Le cementerie attive si trovano a Calusco d’Adda (BG), Rezzato-Mazzano (BS), Colleferro (Roma), Matera, Isola delle Femmine (PA), Samatzai (CA), Guardiaregia (CB), Sarche di Madruzzo (TN), Cagnano Amiterno (AQ) e Tavernola Bergamasca (BG). I centri di macinazione sono localizzati a Novi Ligure (AL), Ravenna, Salerno e Castrovillari (CS).

Calcestruzzo, con oltre 120 impianti di betonaggio distribuiti su tutto il territorio nazionale. Aggregati, con diverse cave distribuite su tutto il territorio nazionale.

Nel 2024 Heidelberg Materials Italia Cementi S.p.A. ha registrato un fatturato di oltre 770 milioni di euro, mentre Heidelberg Materials Italia Calcestruzzi S.p.A. ha registrato un fatturato di oltre 305 milioni di euro. Al 2025 si registrano 1087 dipendenti per Heidelberg Materials Italia Cementi S.p.A. e 370 dipendenti per Heidelberg Materials Italia Calcestruzzi S.p.A.

Oltre alle attività tradizionali, l’azienda è impegnata in progetti di diversificazione nel settore delle pavimentazioni industriali e architettoniche. Con la Business Unit Ibuild Italia offre un approccio completo alla realizzazione di pavimentazioni in calcestruzzo, affiancando progettisti e imprese dalla fase di progettazione fino alla posa in opera. Nel 2025 Heidelberg Materials Italia consolida la presenza nel settore con l'acquisizione della società Deltapav, impresa specializzata nella fornitura e posa di pavimentazioni in calcestruzzo.

L’azienda produce e commercializza cementi, calcestruzzi e leganti per l’edilizia civile, industriale e infrastrutturale..

Negli ultimi anni, in linea con la strategia del Gruppo, Heidelberg Materials Italia ha lanciato in Italia una nuova linea di prodotti circolari e a basse emissioni di CO2 per ridurre l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita delle costruzioni. La gamma di cementi e calcestruzzi evoBuild, presentata nel novembre 2024 in occasione della fiera Ecomondo, prevede che i prodotti a basse emissioni apportino una riduzione della CO2 pari ad almeno il 30% rispetto al valore di riferimento, e che i prodotti circolari contengano almeno il 30% di inerti riciclati, oppure riducano la quantità di materiali naturali di almeno il 30%.

Accanto a questa linea, Heidelberg Materials Italia commercializza numerosi prodotti ad alte prestazioni derivati dall’attività di ricerca e sviluppo condotta in Italia e dall’eredità tecnologica di Italcementi e Calcestruzzi. Tra i più diffusi figurano:

TECNOCEM – Classe 32.5: cemento Portland al calcare (CEM II/B-LL 32,5 R) con elevata versatilità, destinato a strutture non precompresse, strutture massime, strutture di fondazione, murature, getti faccia a vista, riparazioni. i.idro DRAIN: calcestruzzo drenante che favorisce la restituzione al terreno delle acque piovane, riducendo il rischio di allagamenti e migliorando la sicurezza delle superfici urbane, oltre alla riduzione delle temperature al suolo e al contrasto dell’effetto isola di calore urbano, grazie alla sua colorazione chiara. Nel giugno 2025 è stato inserito nell’Atlante delle pavimentazioni che riducono il surriscaldamento estivo nelle aree urbane, progetto di Roma Capitale con il contributo scientifico della Sapienza Università di Roma. Prodotto utilizzato in progetti di riqualificazione urbana, piste ciclabili, parcheggi e viabilità secondaria. i.tech CARGO: boiacca cementizia pronta all’uso per l’intasamento totale di asfalti open-graded (conglomerato bituminoso drenante), pensata per pavimentazioni semi-flessibili con elevate resistenze alla compressione e alle aggressioni chimiche (logistica, magazzini, aree aeroportuali). Cementi solfoalluminosi: prodotti a base di calcio solfoalluminato (CSA) che consentono una significativa riduzione delle emissioni di CO2 rispetto ai cementi Portland tradizionali, oltre a garantire un elevato sviluppo delle proprietà meccaniche nel breve periodo e bassi valori di ritiro. i.power RIGENERA: micro-calcestruzzo fibrorinforzato ad elevate prestazioni per il ripristino e l’adeguamento sismico di strutture in calcestruzzo armato, consente di avvolgere l’elemento strutturale e creare una sorta di seconda pelle dello spessore di pochi centimetri. Validato in collaborazione con l’Università di Brescia e l’Università Federico II di Napoli, i test dimostrano che è in grado di estendere la vita utile delle opere fino a 100 anni e aumentare la resistenza degli elementi strutturali fino a 6 volte. Cementi bianchi: leganti di colore bianco a elevate prestazioni meccaniche, caratterizzati da brillantezza e costanza cromatica. Conosciuti come i "bianchi Italcementi", sono utilizzati in ambiti architettonici e artistici di pregio, in pavimentazioni e opere a vista, dove oltre ad alte prestazioni meccaniche è richiesta anche un’elevata qualità estetica.

Impronta ecologica Heidelberg Materials Italia è parte integrante della strategia globale del gruppo per la decarbonizzazione del settore dei materiali da costruzione, che mira alla neutralità carbonica entro il 2050.

Le attività di innovazione riguardano la riduzione delle emissioni di processo tramite l’utilizzo di combustibili alternativi in sostituzione dei combustibili fossili, l’impiego di materiali cementizi supplementari (SCM) in parziale sostituzione del clinker, lo sviluppo e l’adozione di tecnologie avanzate di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS), la valorizzazione di materiali riciclati e la digitalizzazione dei processi produttivi.

Tra i progetti principali in Italia:

Lo studio di fattibilità per l’adozione della tecnologia CCS presso la cementeria di Rezzato-Mazzano (BS), che renderebbe l’impianto il primo in Italia a produrre cemento a CO₂ catturata su scala industriale. Il progetto DREAM – Decarbonisation of the Rezzato And Mazzano cement plant – punta a catturare e stoccare fino a un milione di tonnellate di CO2 ogni anno, in collaborazione con il progetto Ravenna CCS di ENI e SNAM. Nel novembre 2025 il progetto è stato selezionato per l’Innovation Fund dell’Unione Europea, uno dei principali programmi europei per le tecnologie a basse emissioni di carbonio. Il Power Purchase Agreement (PPA) con OX2, primario produttore indipendente in Europa di energia da fonti rinnovabili, per la fornitura di energia eolica (tra i 36,6 e 51,2 GWh nel periodo 2025 – 2032).

Tutti i siti produttivi italiani sono certificati secondo la norma ISO 14001 per la gestione ambientale, alla quale si aggiunge per diverse cementerie e impianti di calcestruzzo la certificazione CSC (Concrete Sustainability Council) che attesta che la produzione e l'approvvigionamento responsabile lungo l’intera catena produttiva del calcestruzzo, in linea con i principi di sostenibilità e tracciabilità.

Principali referenze in Italia Heidelberg Materials Italia partecipa alla realizzazione di numerose opere pubbliche e private di rilievo nazionale, fornendo cementi e calcestruzzi ad alte prestazioni tecniche e ambientali.

Tra le principali opere:

Galleria di Base del Brennero (BBT): fornitura di cementi e calcestruzzi per la tratta italiana del tunnel ferroviario più lungo del mondo, con oltre 750.000 m³ prodotti da un impianto dedicato in cantiere. Linea Alta Velocità Napoli – Bari: fornitura di materiali per gallerie e opere iperbariche, con soluzioni a basso impatto ambientale. Cittadella dello Sport Tortona: fornitura di cementi e calcestruzzi per il nuovo palazzetto che ospita il Derthona Basket, con progetti di miscela formulati per garantire elevata resistenza, durabilità e basso impatto ambientale, e realizzazione dei massetti e pavimenti industriali destinati alla posa delle pavimentazioni, interne ed esterne, dei campi da gioco. Terminal Piacenza Intermodale: realizzazione ex novo della pavimentazione esterna del terminal, su un'area di circa 15.000 m² destinata al transito e alle manovre dei veicoli per la movimentazione merci, con la fornitura e posa della boiacca cementizia ad alte prestazioni i.tech CARGO. Villa Glori: intervento di riqualificazione del parco di Villa Glori a Roma, con fornitura e posa di calcestruzzi drenanti i.idro DRAIN per le nuove pavimentazioni.

Note

Voci correlate

Heidelberg Materials Italcementi Calcestruzzi

Collegamenti esterni