Biografia Opizzone dei conti di Acquesana fu chiamato a servire come vescovo ausiliare della diocesi di Acqui in un periodo in cui il fratello, Guido, suo predecessore alla cattedra episcopale acquese, fu impossibilitato a esercitare le proprie funzioni a causa della salute malferma. Opizzone mantenne l'incarico fino alla guarigione di GuidoRavera, p. 152..
Fu probabilmente vescovo di LodiIozzi, p. 103.Ravera, p. 155.; è certo che un vescovo omonimo esistette e resse la diocesi lodigianaSavio, p. 33., che lo stesso era nato ad Acqui e che lì fu sacerdote fino al 1061 quando fu insediato nel laudense dall'imperatore Enrico III il Nero. In un primo tempo considerato scismatico riuscì però sia a ingraziarsi papa Niccolò II che il suo successore papa Gregorio VII,Cappelletti, p. 313. da cui ricevette un encomio per l'opera di contrasto alla simonia e al concubinatoRavera, p. 156..
Gregorio Pedroca, seguito da Biorci, sostiene che alla morte di Guido Opizzone assunse l'episcopato acquese e lo abbia retto per tre anni fino al 1073 informazione però contestata da Savio che ritiene non vi sia nessun documento a sostegno dell'affermazione.
Note
Bibliografia Pompeo Ravera, a cura di Giovanni Tasca, Vittorio Rapetti, I Vescovi della Chiesa di Acqui dalle origini al XX secolo, Acqui Terme, Editrice Impressioni Grafiche, 1997. Fedele Savio, Gli antichi vescovi d'Italia. Il Piemonte, Torino, 1898. Guido Biorci, Antichita e prerogative d'Acqui-Staziella sua istoria profana-ecclesiastica di Guido Biorci acquese dedicata ai preclarissimi padri della patria, Tortona, 1818. Oliviero Iozzi, Piemonte sacro. Storia della Chiesa e dei Vescovi di Acqui, Acqui, 1880. Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia della loro origine sino ai nostri giorni, vol. XII, Venezia, 1857.
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