Alto 196 centimetri, in campo ricopriva il ruolo di guardia e ala piccola.
Biografia È nato in Germania da padre veneto e madre tedesca.
Carriera Giocatore Club Dopo gli inizi a Melzo, in una piccola realtà cestistica locale, venne notato dai dirigenti di Treviglio, società con cui disputò la stagione 1991-1992 in Serie B2 ad una media di 10,7 punti a partita.
L'anno seguente, nella stagione 1992-1993, con i colori dell'Olimpia Milano collezionò le prime apparizioni in Serie A1 e vinse la Coppa Korać, pur giocando solo un minuto sia nella gara di andata sia in quella di ritorno delle finali contro la Roma.
Nella stagione 1993-1994 fu ceduto in prestito in Serie A2 all'Aresium Milano per maturare esperienza, mentre nel 1994-1995 disputò nuovamente il campionato di Serie A2, questa volta con la Pallacanestro Cantù.
Rientrato in pianta stabile all'Olimpia Milano, fece parte della rosa che si laureò campione d'Italia nella stagione 1995-1996: il suo apporto fu di 2,8 punti in 6,7 minuti di media in tredici gare di regular season e di 1,0 punti in 6,7 minuti di media in tre presenze ai play-off. Rimase in squadra anche per le due annate seguenti. Nella stagione 1996-1997 trovò maggiore spazio, chiudendo la regular season con 5,3 punti di media in 15,6 minuti che divennero 10,0 punti in 29,3 minuti nelle quattro gare dei play-off concluse con l'eliminazione ai quarti di finale. Nel 1997-1998 invece le sue medie furono di 3,1 punti in 11,6 minuti in regular season e 7,5 punti in 18,0 minuti nei due incontri che decretarono l'eliminazione agli ottavi di finale dei play-off scudetto.
Per la stagione 1998-1999 scese in Serie A2 accettando l'offerta del Montecatini, dove fu titolare. Con 9,4 punti di media, il 59,6% al tiro da due e il 46,3% da tre contribuì al primo posto in classifica che riportò il club nella massima serie. L'anno seguente la neopromossa formazione termale terminò la regular season della Serie A1 1999-2000 al quinto posto, miglior piazzamento di sempre nella storia della società, con Sambugaro impiegato per poco più di 16 minuti a gara con una media di 3,7 punti. I suoi numeri incrementarono nella stagione successiva, quando tornò titolare fisso nel quintetto base con 10,8 punti, il 66,0% da due e il 40,6% da tre in un campionato 2000-2001 concluso dai toscani al dodicesimo posto.
Dall'estate 2001 fu un giocatore del Basket Livorno, neopromossa nella massima serie. La sua prima stagione in maglia amaranto 9,1 punti con il 60,0% da due e il 49,0% da tre, includendo anche il 7/7 dall'arco nella trasferta di Verona. I toscani si classificarono penultimi ma rimasero in Serie A. Durante il campionato seguente, nel febbraio 2003, in un altro momento negativo per la squadra, il club e Sambugaro rescissero il contratto, con il giocatore che andò a terminare la stagione in Legadue allo Scafati Basket.
Nel 2003-2004 trascorse la sua unica annata sportiva all'estero, ingaggiato dagli spagnoli del Casademont Girona della Liga ACB. In 31 partite venne impiegato mediamente per 12 minuti, con 3,2 punti di media e il 50,0% da tre. Nel maggio 2004, con la squadra matematicamente salva e non qualificata ai play-off, venne lasciato libero di firmare per la Montepaschi Siena fino al termine della stagione. Con la formazione biancoverde disputò l'ultima gara di regular season e, pur con un minutaggio medio di poco superiore ai 10 minuti, sette incontri dei play-off, laureandosi campione d'Italia.
Nel luglio 2004 ripartì dal campionato di Legadue, avendo sottoscritto un accordo con la Cimberio Aironi Novara. In Piemonte rimase due anni, nelle quali fece registrare nella stagione 2004-2005 una media di 10,6 punti in regular season (tirando con il 49,6% da tre) e 10,2 punti ai play-off, mentre nel 2005-2006 chiuse la regular season con 9,5 punti di media, confermandosi ottimo tiratore dalla lunga distanza con il 47,8% da tre punti.
In vista del campionato 2006-2007 tornò al Basket Livorno in Serie A con un impiego principalmente dalla panchina, chiudendo la stagione con 2,3 punti di media in 11,8 minuti a partita.
Nel 2007-2008 disputò un'altra stagione a Novara, questa volta con la maglia del Basket Draghi, società che proprio quell'anno si era trasferita da Castelletto Ticino al capoluogo piemontese e dunque diversa da quella della sua precedente parentesi cittadina. La formazione biancazzurra arrivò ultima finendo poi per sparire in estate, mentre l'apporto di Sambugaro fu di 7,0 punti in 28,1 minuti di utilizzo medio.
La stagione 2008-2009 fu l'ultima da lui giocata in Legadue, trascorsa in questo caso con i colori arancioblù dell'Aurora Jesi, con cui segnò 4,3 punti in 14,1 minuti di media.
Chiuse la sua carriera da giocatore approdando nel gennaio 2010, a stagione in corso, all'U.C. Piacentina, squadra militante nel campionato di Serie B Dilettanti 2009-2010 che a fine torneo centrò la promozione in Serie A Dilettanti.
Nazionale Le buone prestazioni con la canotta di Montecatini gli permisero di vestire la maglia azzurra della nazionale per più di quattro anni.
Esordio: 18 maggio 1997 Alicante, - Spagna 68 - 84.
Con la maglia azzurra vinse la medaglia d'argento ai Giochi del Mediterraneo del 1997.
Dirigente Appese le scarpe al chiodo, nell'estate 2010 divenne dirigente dell'U.C. Piacentina, sua ultima squadra da giocatore. In quella stagione, grazie a un ripescaggio, i biancorossi ottennero la seconda promozione nel giro di due anni, la prima per Sambugaro nelle vesti di dirigente. Nella Legadue 2011-2012 gli emiliani terminano la regular season al sesto posto qualificandosi per i quarti di finale play-off. Nell'estate 2012, tuttavia, la società rinunciò ad iscriversi alla successiva edizione, terminando la propria attività agonistica.
Nonostante ciò, Sambugaro rimase comunque in città per lavorare con il Piacenza Basket Club nelle serie minori, tra Serie D, campionato di Promozione e nuovamente Serie D.
Nel gennaio 2015, a stagione in corso, ricevette la chiamata della Pallacanestro Biella, formazione della Serie A2 Gold 2014-2015, per ricoprire il ruolo di general manager. Nella società rossoblù restò per quattro anni e mezzo, periodo nel quale la squadra raggiunse stabilmente la parte alta della Serie A2, centrando cinque qualificazioni consecutive ai play-off promozione e sfiorando il salto in massima serie con il primo posto nel girone Ovest ottenuto al termine della regular season 2016-2017.
Il 4 giugno 2019 venne presentato come nuovo direttore sportivo del Pistoia Basket, incarico che mantenne fino al 2025. Durante la sua permanenza in biancorosso la squadra visse l'autoretrocessione in Serie A2 al termine della stagione 2019-2020, conquistò la Supercoppa LNP 2021 e, dopo due semifinali play-off consecutive, riottenne la promozione in Serie A nel 2023, raggiungendo l'anno seguente i quarti di finale sia dei play-off scudetto sia della Coppa Italia.
Dalla stagione 2025-2026 prese il posto di Claudio Coldebella come nuovo general manager della Pallacanestro Reggiana, in Serie A.
Palmarès Club
Olimpia Milano: 1992-93
Olimpia Milano: 1995-96 Siena: 2003-04
Olimpia Milano: 1996
Nazionale Argento Giochi del Mediterraneo Giochi del Mediterraneo 1997
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Cestisti della nazionale italiana