Gli Allegra o Gallegra (nei documenti più antichi Galegra) sono una famiglia nobile siciliana che si vuole d’origine normanna. Storia La famiglia giunse in Sicilia al seguito dei normanni e si stabilì a Polizzi Generosa da dove si diramò a Mistretta, Caccamo, Termini Imerese e, successivamente, Palermo. Nel corso dei secoli, vari membri del casato si distinsero per il loro ruolo attivo in ambiti pubblici, religiosi e militari, contribuendo in modo significativo alla storia e alla vita sociale delle comunità in cui vissero.
A Polizzi Generosa visse Ruggero, proprietario terriero, tra XIII e XIV secoloS. Giambruno, Il tabulario del Monastero di S. Margherita di Polizzi, A. Reber, Palermo 1906.; Giovanni, cavaliere citato nel privilegio concesso dal re Alfonso d'Aragona il 6 ottobre 1442, documento relativo al riscatto di Polizzi dal feudatario Raimondo Cabrera, evento che portò al ritorno della città sotto il controllo del demanio regioP. Alvarez Hevan Cardona, Op. cit.. Un altro Giovanni fu giudice civile nel 1432 e giurato tra il 1440 e il 1457. Antonio, figlio di Giovanni, si distinse come bajulo nel 1449 e giudice tra il 1458 e il 1481 e fu inoltre procuratore del Monastero di Santa Margherita nel 1456 e procuratore della Commenda dell’Ordine Gerosolimitano di Malta nel 1459. Il Venerabile Sacerdote Francesco fu Vicario foraneo tra il 1497 e il 1521 e ricoprì anche la carica di Priore della chiesa di S. Pietro fuori le mura. Donna Faustina fu badessa del convento di S. Maria delle Grazie, morì nel 1533. Giovan Pietro fu giurato tra il 1550 e il 1583 e giudice capitanale nel 1551 G.B. Caruso, Notizie varie appartenenti alla città di Polizzi, manoscritto del 1793, Palermo, Biblioteca Comunale, Qq F 45-46. . Il magnifico Giovan Vito, notaio, contribuì alla costruzione della chiesa di Santa Maria dell’Itria, oggi non più esistenteC. Borgese, Documenti editi e inediti su Polizzi Generosa e sul comprensorio delle Madonie, Offset Studio Editore, Palermo 1999..Giovan Giorgio, figlio di Giovan Vito, acatapano nel 1603 e giurato in diverse annate, si distinse nel 1632 per aver curato, insieme agli altri giurati, la pubblicazione degli atti del processo di beatificazione di San Gandolfo da Binasco, patrono della città di Polizzi F. Evola, La stampa siciliana fuori di Palermo e di Messina nei due secoli XVI e XVII, in Atti della Reale Accademia di Scienze e Belle Arti di Palermo, Volume IX, Tipografia del Giornale di Sicilia, Palermo 1887.. Francesco, figlio di Giovan Giorgio, fu giurato nel 1640. Giovan Giacomo, figlio di Giovan Vito, notaio, fu giurato tra il 1641 e il 1642 e capitano nel 1644. Don Vincenzo, figlio di Giovan Giacomo, fu notaio e giurato tra il 1653 e il 1657. Giacomo fu giurato tra il 1621 e il 1644 e capitano negli anni 1636 e 1645C. Borgese, Delle famiglie siciliane nobili e illustri vissute in Polizzi tra il XII e il XIX secolo, Offset Studio Editore, Palermo 1998.. Il Sacerdote Don Leonardo, dottore in sacra teologia, fu procuratore del convento di S. Margherita nel 1652. Donna Domenica e Donna Vincenza, ricoprirono la carica di badessa del convento di S. Maria delle Grazie rispettivamente nel 1699 e nel 1747G.B. Caruso, Op. cit. . Il Padre Rosario (1754 – 1823) fu priore del convento di San Domenico nel 1782. Don Melchiorre fu capitano di giustizia nel 1798. Don Vincenzo fu delegato di pubblica sicurezza nel 1865. A Mistretta la famiglia si distinse per il ruolo attivo nella vita pubblica, civile e religiosa della comunità. Tra i membri più significativi vi fu Paolo, notaio nel 1559; Giovanni Angelo, notaio attivo dal 1626 al 1658; Agostino, notaio attivo dal 1723 al 1762. Un altro esponente di rilievo fu Michele, capitano di giustizia nel 1707 e giurato tra il 1723 e il 1750, il quale ottenne il titolo di barone di San GiuseppePrivilegio dato il 23 maggio 1709 (Mercedes, registro del 1708 -11, foglio 47).. Giuseppe fu proconservatore nel 1741; un altro Giuseppe fu capitano di giustizia negli anni 1756-57; Pietro fu proconservatore negli anni compresi tra il 1758 e il 1774; Raimondo fu giurato nel 1750. La famiglia contava anche figure religiose: Don Giuseppe, Don Francesco e Don Gaspare, sacerdoti secolari, attivi durante il XVIII secolo; gli abati Don Gianbattista e Don Benedetto; il canonico Don Alessandro (1770 – 1833)G. Travagliato, Palazzo Gallegra. Mistretta, Piazza Vittorio Veneto, in C. Ciolino (a cura di), Frammenti e memorie dell'Ordine di Malta nel Valdemone, Di Nicolò, Messina 2008.. Donna Anna, figlia di Michele, Donna Susanna e Donna Ninfa, furono badesse del monastero benedettino di Santa Maria del Soccorso tra il 1725 e il 1770G. Travagliato, Scheda 148 - Paliotto, in M.C. Di Natale (a cura di), Splendori di Sicilia: arti decorative dal Rinascimento al Barocco, Charta, Milano 2001..
A Termini Imerese altri membri della famiglia si distinsero per il loro impegno civico e militare. Carlo fu capitano di giustizia negli anni 1740-41, mentre Mariano ricoprì la carica di giurato nel 1771. Sigismondo fu giurato negli anni 1797-98, e Francesco, anch’egli giurato nel 1797, si distinse anche come senatore nel 1811, contribuendo alla vita politica e amministrativa della cittàV. Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Arnaldo Forni Editore, Milano 1930..
Arma
D’azzurro, alla banda scaccata d’oro e di verde, di due file;
alias
D’azzurro, troncato con un filetto di nero; sopra: alla torre d’oro, aperta e finestrata di nero a cinque merli; sotto: alla banda scaccata di due file d’oro e di verde, accompagnata in capo da tre bisanti d’oro, 2 e 1.
Note
Bibliografia P. Alvarez Hevan Cardona, Il meriggio della nobiltà, Libro III, Dei compendiosi ragguagli delle famiglie legate per maritaggi all’antica gente Notarbartoli over Notarbartolo, manoscritto del 1670, Archivio di Stato di Palermo. Anonimo, Nobiliario polizzano, sec. XVI, in G. Di Fiore, alias Malatacca, Diario Sacro di Polizzi, manoscritto del 1718, Palermo, Biblioteca Comunale, Qq C 84. L. Ajosa Pepi Statella, La ven.le Commenda Camera Magistrale “San Giovanni Battista alias S. Maria Maddalena”, detta pure “San Giovanni Battista Del Ponte”, della città di Polizzi del Sovr. ordine gerosolimitano di Malta, Romano Editore, Palermo 1985.
C. Borgese, Delle famiglie siciliane nobili e illustri vissute in Polizzi tra il XII e il XIX secolo, Offset Studio Editore, Palermo 1998. C. Borgese, Documenti editi e inediti su Polizzi Generosa e sul comprensorio delle Madonie, Offset Studio Editore, Palermo 1999. G.B. Caruso, Notizie varie appartenenti alla città di Polizzi, manoscritto del 1793, Palermo, Biblioteca Comunale, Qq F 45-46. C. Ciolino (a cura di), Frammenti e memorie dell'Ordine di Malta nel Valdemone, Di Nicolò, Messina 2008. G.B. di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, Pisa 1886. G. Di Giovanni, Notizie storiche su Casteltermini e il suo territorio, Agrigento 1873. G. Di Marzo, I Gagini e la scultura in Sicilia, Palermo 1880. M.C. Di Natale (a cura di), Splendori di Sicilia: arti decorative dal Rinascimento al Barocco, Charta, Milano 2001. F. Evola, La stampa siciliana fuori di Palermo e di Messina nei due secoli XVI e XVII, in Atti della Reale Accademia di Scienze e Belle Arti di Palermo, Volume IX, Tipografia del Giornale di Sicilia, Palermo 1887. S. Giambruno, Il tabulario del Monastero di S. Margherita di Polizzi, A. Reber, Palermo 1906. C. Lancia, Dei Lancia di Brolo. Albero genealogico e biografie, Gaudiano, Palermo 1879. G. Lumaga, Teatro della Nobiltà dell’Europa, ovvero Notizia delle Famiglie Nobili, che in Europa vivono di presente, e che in lei vissero prima, Napoli 1725. A. Mango di Casalgerardo, Nobiliario di Sicilia, A. Reber, Palermo 1912. F. Mugnos, Teatro genealogico delle famiglie nobili, titolate, feudatarie ed antiche nobili del Regno di Sicilia, Palermo 1655. V. Palizzolo Gravina, Il blasone in Sicilia, Visconti & Muder, Palermo 1871-75. T. De Renesse, J.B. Rietstap, Dictionaire des figures héraldiques, Bruxelles 1900. J.B. Rietstap, Armorial Général, Parigi 1909. C. Salamone Cristodaro, Polizzi del passato. Il Tabulario di Santa Margherita, Edizioni Grifo, Palermo1990. F. San Martino De Spucches, La Storia dei feudi e dei titoli di Sicilia dalla loro origine ai nostri giorni, Scuola Tipografica Boccone del Povero, Palermo 1924-39. A.M.G. Scorza, Enciclopedia araldica italiana, Studio ricerche storiche, Genova 1955. V. Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Arnaldo Forni Editore, Milano 1930. L. Tettoni, F. Saladini, Teatro Araldico, ovvero raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia, Milano 1846. Voci correlate Palazzo Allegra Palazzo Sambuca
Collegamenti esterni
Categoria:Famiglie siciliane