Biografia Forse discendente della famiglia del Carretto o dei marchesi di IncisaRavera, p. 191. Enrico venne nominato vescovo di Acqui il 29 aprile 1252Savio, p. 45. Les Registres d'Innocent IV (1243-1254), publiés et analysés d'après les manuscrits originaux du Vatican et de la Bibliothèque nationale par Elie Berger, Tome III, Paris, 1897, p. 44, nº 5659..
Il primo atto conosciuto del vescovo Enrico è la donazione datata 7 giugno 1253 della chiesa di San Filippo a Prasco alle monache di Latronio, le quali avevano già ricevuto in dono nel 1248 la chiesa di Santa Maria dal vescovo Guglielmo GisalbertiRavera, p. 188..
Il 18 novembre dello stesso anno decretò la costruzione del nuovo paese di Bistagno, trasferendo gli abitanti dalla collina alla pianura nei pressi della pieve di Santa Maria.
Il 18 luglio 1256 concesse all'ordine degli umiliati la chiesa di San Bartolomeo, dandogli la possibilità di officiare le celebrazioni liturgiche e di utilizzare il cimitero attiguoRavera, p. 192..
Il 2 febbraio 1258 diede in affitto alcuni beni vescovili a Cartosio e il 24 maggio redasse il suo testamento, in cui lasciava in eredità un terreno al capitolo con l'obbligo di una messa nell'anniversario della sua morte. Questo è l'ultimo atto di Enrico, che morì nello stesso anno.
Note
Bibliografia Pompeo Ravera, a cura di Giovanni Tasca, Vittorio Rapetti, I Vescovi della Chiesa di Acqui dalle origini al XX secolo, Acqui Terme, Editrice Impressioni Grafiche, 1997. Fedele Savio, Gli antichi vescovi d'Italia. Il Piemonte, Torino, 1898.
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