Biografia Nel 1981, Burgess (precedentemente nei The Cliches) formò i The Chameleons insieme ai chitarristi Dave Fielding e Reg Smithies e al batterista John Lever. Il gruppo pubblicò tre album in studio — Script of the Bridge (1983), What Does Anything Mean? Basically (1985) e Strange Times (1986) — prima di sciogliersi nel 1987 a causa di tensioni interne e della morte improvvisa del manager Tony Fletcher.
Successivamente, Burgess e Lever fondarono i The Sun and the Moon, pubblicando un omonimo album nel 1988 per la Geffen Records. Negli anni Novanta Burgess intraprese diversi progetti, tra cui Mark Burgess & the Sons of God, Invincible (con l'album Venus, 1999) e Bird, spesso in collaborazione con il musicista Yves Altana.
Nel 2000 i The Chameleons si riunirono con la formazione originale, pubblicando l'album Why Call It Anything? (2001) e diversi album dal vivo, fino a una nuova separazione nel 2003.
Negli anni successivi Burgess fondò i ChameleonsVox, con Lever fino al 2009, e proseguì con tour e registrazioni in diverse formazioni. Nel 2014 collaborò al progetto Black Swan Lane, insieme a membri dei Messengers.
Ha raccontato la sua vita e carriera nell'autobiografia View from a Hill.
Stile e influenza Il suono dei The Chameleons è stato descritto come «sonic architects» o «sonic cathedrals» dalla stampa britannica. La band ha influenzato numerosi gruppi tra cui Editors, Interpol e The National.
Discografia
Con The Chameleons Script of the Bridge (1983) What Does Anything Mean? Basically (1985) Strange Times (1986) Why Call It Anything? (2001)
Con The Sun and the Moon The Sun and the Moon (1988)
Solista e altri progetti Zima Junction (1993) Spring Blooms Tra-La (live, 1994) Paradyning (1995, con Yves Altana) The Great Escape (compilation, 1999) Venus (1999, con Invincible) #M+ D=1(#3) EP (2013, con ChameleonsVox)
Con Black Swan Lane A Long Way from Home (2007)
Note
Altri progetti
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