La sua attività, avviata negli anni Sessanta, combina elementi di pittura metafisica, iperrealismo e una ricerca cromatica ispirata anche a temi legati alla musica e alla cultura del Mediterraneo antico.Si veda il sito ufficiale: https://www.leonildobocchino.it/leonildo/
Biografia Bocchino si avvicina alla pittura fin da giovane, inizialmente influenzato dal mondo del fumetto. Riceve una formazione iniziale dal pittore beneventano Francesco De Cesare (1940-1993), dal quale apprende principi legati all'osservazione e ai rapporti cromatici.
A partire dalla fine degli anni Sessanta partecipa a concorsi di pittura estemporanea e collettive locali, entrando in contatto con diversi artisti dell'area beneventana. Nel 1970 fonda il Centro d'Arte Lumière a San Giorgio del Sannio, attivo per oltre un decennio come spazio espositivo e luogo di incontro tra artisti dell'Italia centro-meridionale.
Oltre all'attività artistica, è stato docente e allenatore sportivo, ed è stato attivo nella politica locale.Si veda: Leonildo Bocchino, Bio-Diary of an artist, pp. 93-97, in
Mostre tematiche Dagli anni Novanta realizza una serie di mostre tematiche, tra cui:
Pompei: emozioni, sognando miti ed eroi (1996), ispirata agli affreschi pompeiani, esposta a Benevento, Isernia e Pompei; Etruschi: nel microcosmo dell'Etruria (2005), dedicata alla civiltà etrusca, esposta a Grosseto e Benevento; Sanniti: luci e colori di Leonildo Bocchino (2009), dedicata alla cultura del Sannio, esposta a Benevento e Isernia; Genius loci (2015), sul legame tra identità e territorio, esposta a Benevento e San Giorgio del Sannio.
Pittura e musica Negli ultimi anni sviluppa un filone artistico incentrato sul rapporto tra musica e pittura, con mostre ispirate a opere musicali e a compositori, tra cui:
La Traviata a colori (2018), esposta al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa e al Circolo Unione del Teatro Petruzzelli di Bari; Tosca (2021), al Carcere Borbonico di Avellino; Jesus Christ Multicolor: i colori di un Dio (2022), ispirata all'opera rock Jesus Christ Superstar.
Mostre personali (selezione) +AnnoTitolo MostraGalleria / MuseoCittà1978PersonaleGalleria d'Arte La Famiglia CremounesaCremona1982Collettiva InternazionaleLe Salon des Nations, Centre International d'Art ContemporainParigi1996Pompei: Emozioni, sognando miti ed eroi,Museo del SannioBenevento1997Pompei: Emozioni, sognando miti ed eroi,Salone ComunalePompei2005Etruschi: Nel microcosmo dell'EtruriaCentro d'Arte AGAFGrosseto2009Sanniti: Luci e colori di Leonildo BocchinoRocca dei RettoriBenevento2009Sanniti: Luci e colori di Leonildo BocchinoEx LavatoioIsernia2015Genius lociRocca dei RettoriBenevento2016Colori e musicaStudio d'ArteSan Giorgio del Sannio2018La Traviata a colori,Museo Nazionale Ferroviario di PietrarsaPortici (NA)2019La Traviata a coloriCircolo Unione del Teatro PetruzzelliBari2021La Traviata e Tosca a coloriEx Carcere BorbonicoAvellino2023Omaggio a Jia RuskajaBiblioteca Accademia Nazionale di DanzaRoma
Ricezione critica Le opere di Leonildo Bocchino sono state oggetto di commenti e analisi da parte di diversi critici e studiosi.
Lo scrittore e giornalista Domenico Rea ha descritto il lavoro dell'artista come «un intreccio di elementi figurativi contaminati da spazi intuiti e suggeriti, da cui scaturiscono altri significati, altri percorsi» (1985).Citazione tratta da Note critiche, in La traviata a colori di Leonildo Bocchino, a cura di Gianluca Bocchino, Napoli, Grafica Metelliana S.p.A., 2018, pp. 43-46: 43.
La ricercatrice in semiotica visiva Annalisa Cervone ha osservato come «la visione cromatica suscitata da un utilizzo penetrante dei colori rende le immagini profonde e allucinate», con uno spessore che «sembra emergere spontaneamente dall'interno».Commento critico di Annalisa Cervone in Leonildo Bocchino, Sanniti: luci e colori: la civiltà dei sanniti, 2009, Benevento, Graphic Solution, p. 18.
Il professore di storia del cristianesimo e delle chiese Luca Arcari, riferendosi a Genius Loci, ha scritto che «i luoghi di Leonildo non sono utopie, ma eterotopie», affidandosi allo sguardo dell'osservatore.Commento critico di Luca Arcari in Leonildo Bocchino, Genius Loci, Benevento, Graphic Solution, 2015, p. 5.
Il giornalista e scrittore Achille Mottola, in Colori e musica, ha definito la sua arte «frutto di un insieme di suoni e colori, di un connubio tra sensazioni ed emozioni».Citazione tratta da Note critiche, in La traviata a colori di Leonildo Bocchino, a cura di Gianluca Bocchino, Napoli, Grafica Metelliana S.p.A., 2018, pp. 43-46: 47.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni