La battaglia di Bormida, nota anche come battaglia di Monte San Giacomo, è stato uno scontro avvenuto il 19 aprile 1800 , colloca la battaglia il 12 aprile 1800, mentre le fonti francesi come , e la pongono il 19 aprile. Questa seconda datazione sembra più effettivamente molto più coerente con gli sviluppi della campagna. che ha visto coinvolte le forze del generale francese Louis Gabriel Suchet e del tenente feldmaresciallo austriaco Franz Anton von Elsnitz. Lo scontro si concluse con una vittoria austriaca e sancì definitivamente l'isolamento delle forze del generale Massena a Genova.
Contesto storico
Il 1799 fu un anno di intense lotte in Europa: dopo la partenza di Bonaparte per l'Egitto, le varie potenze ostili alla repubblica francese formarono una nuova coalizione e mossero guerra contro la Francia. Il fronte italiano fu particolarmente movimentato: l'arrivo dei russi di Suvorov spostò nettamente gli equilibri di forze in favore della coalizione, che trovò numerosissimi successi nell'Italia settentrionale, respingendo i francesi dall'Adige sino alle vette dell'Appenino Ligure. Dopo la conquista di Cuneo, un solo abbozzato tentativo di conquistare Genova fu fatto, ma venne efficacemente respinto da Saint-Cyr e Watrin.
Antefatti L'inverno del 1800 portò con sé diversi cambiamenti, tutti dovuti alla stessa causa: a seguito delle dimissioni di Championnet, il comando dell'armata francese in Italia fu affidato al generale Andrea Massena, ritenuto uno dei pochissimi uomini capaci di gestire una situazione così delicata come quella delle forze repubblicane in Liguria. Massena ottenne l'invio di diverse provvigioni, riuscì a risollevare il morale delle truppe e a ripristinare, almeno parzialmente, la disciplina che era andata perduta nel corso dei difficili mesi autunnali..
Ad ogni modo, le forze dell'Armata d'Italia vennero ben presto messe alla prova: nei primi giorni di aprile, le forze del generale von Melas imbastirono una grossa offensiva per riuscire ad isolare i francesi a Genova e costringerli alla resa. Dopo essere riusciti a separare l'armata francese in due tronconi, gli asburgici concentrarono i loro sforzi verso il gruppo guidato da Soult e Massena, chiudendo i francesi in una tenaglia e lasciando a loro solo la città di Genova, circondata su tre lati da forze imperiali e sul mare bloccata dalla Royal Navy. Più a ovest, invece, le esigue forze del generale Suchet stavano tentando di recuperare terreno, sperando di essere ancora in tempo per aprirsi un varco tra le linee nemiche e ricongiungersi con il resto dell'esercito.. Dopo aver conquistato il monte Settepani, le forze di Suchet si erano fermate per un paio di giorni, in attesa di notizie sull'esito degli attacchi di Soult e Massena. Il generale Oudinot, che era riuscito ad evadere il blocco via mare, portò a Suchet la conferma che stava attendendo, narrando le vittorie di Soult sul Veirera e a Sassello. Suchet marciò verso Bormida, occupando il villaggio il 19 aprile e preparandosi ad assaltare la vicina montagna, che ospitava le truppe austriache, la stessa notte..
Lo scontro
Le sue truppe formarono tre colonne principali: una, al comando del generale di brigata Mazas, doveva occupare il fianco destro; la colonna centrale era guidata dal generale Jablonowsky; e la terza, guidata da Compans e Clauzel, aveva il compito di sferrare l'attacco principale sul fianco sinistro. Due riserve, comandate da Séras e dall'aiutante generale Blondeau, marciavano negli intervalli tra queste tre colonne. Sfortunatamente per Suchet, il generale von Elsnitz, messo a comando delle truppe austriache dell'ala destra, aveva previsto un attacco repubblicano ed aveva preso delle adeguate contromisure. Era inoltre in attesa dell'arrivo di tre battaglioni di rinforzo da Genova.
Le colonne francesi iniziarono le manovre di avvicinamento verso l'una di notte, dirigendosi correttamente verso i punti prestabiliti. La colonna centrale di Jablonowsky, tuttavia, non aspettò che le altre due colonne ai lati raggiungessero la loro posizione dopo aver raggiunto le pendici della montagna e proseguì aggirando Mallare, dove fu avvistata dagli imperiali.. Von Elsnitz, notificato dell'avvicinamento dei repubblicani, li respinse con una manovra identica a quella usata da Bonaparte a Rivoli qualche anno addietro: lanciò contro i francesi una massa molto compatta di soldati, precisamente le riserve dei granatieri del generale Ulm, respingendo la colonna centrale e riportandola sino a Mallare.. Lì la colonna di Jablownowsky si scontrò con quella di Séras, che avrebbe dovuto fungere da riserva. Fortunatamente, le forze di Compans e di Mazas convertirono su Mallare per soccorrere i loro compagni. Le ali francesi inseguirono i granatieri di Ulm, che arretrarono verso i propri trinceramenti: gli scontri furono violenti ma non portarono ad alcun risultato per i repubblicani. Suchet fu costretto a richiamare le proprie truppe prima dell'arrivo di ulteriori rinforzi repubblicani.
Conseguenze
Suchet, sconfitto e costretto alla ritirata, perse definitivamente la propria iniziativa e dovette assumere un atteggiamento più difensivo e passivo, limitandosi a rispondere alle mosse degli austriaci. Il suo esercito era al sicuro ma la possibilità di raggiungere Massena era definitivamente svanita. Allo stesso tempo, Suchet doveva ritenersi fortunato: se von Elsnitz avesse inviato una colonna tra Bormida e Mallare, le tre colonne francesi sarebbero state circondate e costrette alla resa ma l'eccessiva prudenza del proprio avversario gli aveva permesso di ritirarsi..
Von Elsnitz, dal canto suo, poté finalmente iniziare ad avanzare lungo la Riviera di Ponente, iniziando la propria marcia verso Nizza. I due eserciti si trovarono faccia a faccia in numerose occasioni nelle successive settimane: i repubblicani, surclassati numericamente dagli austriaci ed impotenti contro le navi della marina inglese, subirono ripetute sconfitte e la linea del loro fronte si ritirò pericolosamente verso ovest, giungendo infine sulla linea del Var, ultima posizione utile per difendere il fronte italiano..
Note
Note esplicative
Note bibliografiche
Bibliografia
Voci correlate
Assedio di Genova (1800)
Categoria:Guerra nel 1800 Categoria:Battaglie della Seconda coalizione