New Worlds è stata una rivista di fantascienza britannica nata nel 1936 come fanzine dal titolo Novae Terrae. John Carnell, che nel 1939 ne divenne il direttore, la ribattezzò New Worlds nello stesso anno; fu determinante nel trasformarla in pubblicazione professionale nel 1946 e fu il primo direttore della nuova serie. La rivista divenne il principale periodico di fantascienza nel Regno Unito; il periodo fino al 1960 è stato definito dallo storico della fantascienza Mike Ashley la sua «età dell'oro».

Carnell si arruolò nell'esercito britannico nel 1940, allo scoppio della seconda guerra mondiale, facendo ritorno alla vita civile nel 1946. Riuscì a negoziare per la rivista un accordo editoriale con la Pendulum Publications, ma furono pubblicati soltanto tre numeri di New Worlds prima che la Pendulum fallisse alla fine del 1947. Un gruppo di appassionati di fantascienza fondò una società chiamata Nova Publications per rilanciare la rivista: il primo numero sotto la loro gestione uscì a metà del 1949. New Worlds continuò ad apparire con regolarità fino al numero 20, all'inizio del 1953; un cambio di tipografia provocò poi una pausa nelle uscite. All'inizio del 1954, quando la Maclaren & Sons acquisì il controllo della Nova Publications, la rivista tornò a una cadenza mensile stabile.

Nel 1964 New Worlds fu acquisita da Roberts & Vinter, quando Michael Moorcock ne divenne direttore. Alla fine del 1966, problemi finanziari con il distributore portarono Roberts & Vinter ad abbandonare New Worlds, ma grazie a un contributo dell'Arts Council of Great Britain ottenuto da Brian Aldiss, Moorcock poté continuare a pubblicarla in modo indipendente. Puntò su materiale sperimentale e d'avanguardia, rendendo New Worlds il fulcro della corrente della «New Wave» nella fantascienza. Le reazioni nella comunità fantascientifica furono contrastanti: sostenitori e oppositori della New Wave discussero i meriti di New Worlds nelle fanzine come Zenith-Speculation. Diversi collaboratori regolari di quel periodo, tra cui Brian Aldiss, J. G. Ballard, Thomas M. Disch e lo stesso Moorcock, divennero figure di primo piano nel settore. Nel 1970 l'indebitamento costrinse Moorcock a sospendere la formula di rivista: dopo il numero 201 il titolo proseguì come collana trimestrale in brossura. Il marchio è stato ripreso più volte con il diretto coinvolgimento o l'approvazione di Moorcock; entro il 2021 erano usciti altri 22 numeri in vari formati, comprese diverse antologie.

Storia editoriale

Primi anni Nel 1926 Hugo Gernsback lanciò Amazing Stories, la prima rivista di fantascienza. Furono presto avviate altre testate statunitensi specializzate, come Astounding Stories e Wonder Stories, che circolavano anche nel Regno Unito e iniziarono a nascere organizzazioni di appassionati britannici. Nel 1936 Maurice K. Hanson, un fan residente a Nuneaton, fondò la fanzine Novae Terrae (latino per «nuove terre» o «nuovi mondi») per la sezione locale della Science Fiction League. Trasferitosi a Londra, Hanson fece della fanzine l'organo ufficiale della Science Fiction Association, fondata nel 1937.

Arthur C. Clarke, John Carnell e William F. Temple collaborarono alla produzione di Novae Terrae. Nel 1939 Hanson cedette la direzione a Carnell, che rinumerò la rivista ripartendo dal volume 1 numero 1 e la ribattezzò New Worlds; il primo numero sotto il suo controllo era datato marzo 1939. Carnell voleva trasformare New Worlds in una rivista professionale e, tramite lo scrittore W. J. Passingham, avviò contatti con un editore chiamato The World Says Ltd. Nel gennaio 1940 gli fu chiesto di preparare tre numeri, e lui e Passingham investirono ciascuno 50 sterline per le spese. Carnell chiese racconti ad autori britannici come John F. Burke, C. S. Youd e David McIlwain, acquisendo Lost Legion di Robert A. Heinlein; ma nel marzo dello stesso anno contrasti interni portarono al collasso della The World Says. Il direttore Alfred Greig tornò in Canada senza rimborsare Carnell e Passingham, senza che quei numeri fossero mai stampati.

primavera estate autunno inverno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic1946 1/1 1/2 1947 1/3 1948 1949 2/4 2/5 1950 2/6 3/7 3/81951 3/9 3/10 4/11 12195213 14 15 16 17 18 195319 20 21 1954 22 23 24 25 26 27 28 29 30195531 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42195643 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54Numeri di New Worlds dall'inizio al 1956, con indicazione volume/numero. John Carnell fu direttore per tutto il periodo. Quattro dei primi cinque numeri riportavano solo l'anno; il numero 3 non era datato. La sottolineatura indica i numeri con la stagione nel titolo (es. «Primavera 1951»).

Carnell si arruolò nella Royal Artillery, operò con le Combined Operations e nel Naval Bombardment. Tornato alla vita civile nel gennaio 1946, incontrò lo scrittore Frank Edward Arnold, che stava lavorando con la Pendulum Publications a una nuova collana di fantascienza. Arnold lo presentò a Stephen D. Frances, direttore della Pendulum. Frances credeva nelle potenzialità commerciali della fantascienza e, poiché Carnell conservava ancora il portafoglio di racconti preparato nel 1940, la Pendulum accettò di trasformare New Worlds in una rivista professionale. Il primo numero uscì nel luglio 1946, sebbene non recasse data. La tiratura iniziale fu di 15.000 copie, ma ne furono vendute soltanto 3.000, un risultato molto deludente.

Carnell ritenne che una parte del problema fosse la debolezza grafica della copertina. Propose un nuovo progetto, ispirato alle copertine di due riviste statunitensi, affidandolo all'artista Victor Caesari: la scena spaziale risultante divenne la copertina del secondo numero, uscito nell'ottobre 1946; grazie anche all'investimento promozionale di Pendulum, le vendite migliorarono notevolmente e il secondo numero andò esaurito. Pendulum rilegò le copie residue del primo numero con la seconda copertina, e le riprezzò a 1/6 (7,5 pence); i primi due numeri erano stati venduti a 2/- (10 pence). La nuova copertina e il nuovo prezzo piacquero al pubblico e anche il primo numero, nella veste rinnovata, andò presto esaurito.

Nell'ottobre 1947 la Pendulum pubblicò ancora un numero, poco prima del fallimento, lasciando New Worlds senza editore. La rivista fu salvata da un gruppo di appassionati che, dal 1946, si incontravano ogni giovedì al White Horse, un pub di New Fetter Lane, vicino a Fleet Street. In uno di quegli incontri si propose di costituire una società per rilanciare New Worlds; uno dei presenti, Frank Cooper, da poco congedato dalla Royal Air Force, si offrì di verificare i passi necessari per avviare una nuova società.

Nova Publications Nel maggio 1948, a una convention londinese di fantascienza, Carnell annunciò che i piani per costituire una nuova società, Nova Publications Ltd, erano a buon punto. Nova raccolse 600 sterline di capitale e fu avviata all'inizio del 1949. I sei amministratori iniziali erano: presidente John Wyndham; quindi G. Ken Chapman, Frank Cooper, Walter Gillings, Eric C. Williams e John Carnell. Fu trovata una tipografia vicino a Stoke Newington, dove Cooper aveva la sede, così in giugno apparve il primo numero (numerato 4, in continuità con i tre della Pendulum). Si pianificò un'uscita regolare trimestrale, per poi passare al bimestrale. Per contenere i costi, Nova decise di gestire direttamente la distribuzione; non fu semplice, ma Cooper e il suo assistente Les Flood ottennero risultati sufficienti perché in luglio si decidesse di procedere con la cadenza trimestrale. Un quinto numero uscì in settembre e il sesto all'inizio dell'anno successivo, datato Primavera 1950.

Nel 1950, con New Worlds ormai su cadenza trimestrale, Nova Publications decise di lanciare una rivista gemella, Science Fantasy. Fu scelto Walter Gillings come direttore, ma dopo due numeri venne sostituito da Carnell, sia perché Nova non poteva permettersi due stipendi redazionali, sia per «differenze fondamentali di vedute». Alla fine del 1951 New Worlds passò al bimestrale e a metà anno raggiunse una tiratura di 18.000 copie. Il prezzo era stato ridotto a 1/6 con il terzo numero, ma con l'aumento del costo della carta Nova cercò una tipografia più economica. Il nuovo tipografo, The Carlton Press, avrebbe dovuto prendere in carico la produzione col numero di maggio 1953 (n. 21), ma l'uscita slittò a giugno 1953. Il numero risultò mal confezionato, con grande disappunto del consiglio di Nova, e ulteriori scioperi tipografici causarono ritardi. Nova scoprì che The Carlton Press era un semplice intermediario senza impianti di stampa: appaltava i lavori ad altri stampatori e riusciva a farli eseguire solo saldando prima i debiti pregressi. Il numero 22 subì rinvii ripetuti: le bozze uscirono ad agosto, con promessa d'uscita a novembre, ma anche quella scadenza non fu rispettata e Carnell ricevette una copia della tiratura solo nel gennaio 1954. La copia era datata 1953 (senza il mese) e, risultando inutilizzabile per la distribuzione nel 1954, Carnell rifiutò l'intera tiratura.

Mentre la disputa con i tipografi era in corso, Carnell e il giornalista Maurice Goldsmith organizzarono un piccolo convegno di noti autori di fantascienza, tra cui Arthur C. Clarke e John Wyndham. Goldsmith ne scrisse su Illustrated, settimanale illustrato, attirando col suo articolo l'attenzione di Maclaren & Sons Ltd, editore tecnico interessato a lanciare una nuova rivista di fantascienza. Carnell rifiutò inizialmente per lealtà verso la Nova Publications, ma successive trattative portarono infine Maclaren a rilevare la Nova, con l'impegno di pubblicare New Worlds su base mensile e Science Fantasy su base bimestrale. Nel gennaio 1954, quando The Carlton Press consegnò l'erroneo numero 22, l'acquisizione da parte di Maclaren era completata, e il loro ufficio legale fu determinante per risolvere la controversia. La tipografia che aveva stampato il numero, non pagata da Carlton, ottenne un'ingiunzione per sequestrare le copie onde evitare che fossero vendute per recuperare i costi. Carnell trattenne l'unica copia ricevuta a gennaio: si ritiene che sia l'unico esemplare esistente della versione Carlton di quel numero, poiché il resto della tiratura fu distrutto dopo la causa. Il dipinto di copertina di Gerard Quinn venne poi riutilizzato sul n. 13 di Science Fantasy e tutti i racconti e i materiali redazionali apparvero sui numeri successivi di New Worlds nel corso dell'anno.

Il sostegno finanziario di Maclaren rese possibile, con l'apparizione del n. 22 nell'aprile 1954, l'avvio di una regolare cadenza mensile durata fino al 1964, con un solo intoppo: una vertenza tipografica nel 1959 ritardò il numero di agosto, accorpato a quello di settembre. Nonostante la stabilità, la diffusione di New Worlds iniziò a calare all'inizio degli anni sessanta. Nova Publications aveva lanciato una terza rivista, Science Fiction Adventures, nel 1958, ma sia questa sia Science Fantasy perdevano lettori e nel maggio 1963 Science Fiction Adventures fu cancellata. Nel settembre di quell'anno il consiglio di Nova decise di chiudere sia New Worlds sia Science Fantasy e, in preparazione al cambiamento, nel dicembre 1963 Carnell firmò un contratto per dirigere una serie di antologie originali, New Writings in SF, per l'editore Dennis Dobson.

Roberts & Vinter Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic195755 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66195867 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78195979 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89196090 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 1011961102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 1131962114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 1251963126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 1371964138 139 140 141 142 143 144 145 1965146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 1571966158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 1691967170 171 172 173 174 175 176 177 178Numeri di New Worlds dal 1957 al 1967. I colori indicano i direttori delle uscite.