Biografia Proveniente da una delle più antiche e nobili famiglie del patriziato cittadino di Acqui, i BellingeriIozzi, p. 181., distintisi negli anni per la loro indomita fede ghibellinaRavera, p. 205..
La prima traccia dell'attività pastorale del vescovo è datata 24 giugno 1305 Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, 1913, p. 98., si trattava di un'investitura seguita da altre due in data 4 settembre e 9 dicembre. L'elezione del vescovo dopo una breve vacanza episcopale fa sospettare che gli attriti che avevano contraddistinto l'episcopato del suo predecessore Oglerio potessero essersi finalmente risolti.
Oltre alle già citate investiture un altro documento del 1305 del vescovo riguarda la sottomissione di un certo Eigezio, signore di Bubbio, e la seguente concessione da parte del vescovado del diritto di esigere le decime a Bubbio, CassinascoRavera, p. 206., Cessole, Sessame e VesimeIozzi, p. 182..
Il 10 aprile 1308, mercoledì della Settimana santa, Oddone convocò il sinodo diocesano, il più antico di cui si abbia documentazione nella storia della diocesi, dopo il sinodo provinciale tenuto dal metropolita Ottone Visconti nel 1265 durante l'episcopato di Alberto Sivoleto.
Nel 1310 fu chiamato come legato pontificio a dirimere una controversia tra domenicani e conventuali di Alessandria nel merito dei diritti territoriali dei due ordini. L'8 gennaio dell'anno seguente assistette all'incoronazione dell'imperatore Arrigo VII a Milano, occasione in cui ricevette dall'imperatore un diploma che confermava i diritti e i privilegi della diocesi. Qualche mese dopo partecipò e intervenne al sinodo provinciale a BergamoRavera, p. 208. indetto dal vescovo Cassono della Torre.
Nel 1321 si trovò in contrasto con tale Alessandro Asinari, un ricco mercante astigiano che si era impossessato con la forza del feudo di Castelletto d'Erro, di proprietà vescovile, e per la riconquista del quale chiamò alle armi il marchese del MonferratoRavera, p. 209..La richiesta fatta al marchese Teodoro I del Monferrato è pubblicata da Giovanni Battista Moriondo (Monumenta Aquensia, pars I, Torino, Tipografia Regia, 1789, coll. 283-284) con la data del 17 gennaio 1332 (o 1333). Cf. Fedele Savio, Indice del Moriondo (Monumenta Aquensia), disposto per ordine cronologico, Alessandria, 1900, p. 167, nº 1024.
L'ultima notizia riguardante Oddone risale al 1327: si tratta di una controversia coi canonici di San Marco di Savona per le decime del comune di Ponzone di cui si erano impossessati i chierici liguri; la questione venne risolta dall'intervento del cardinale Bertrando del Poggetto, che assegnò le decime ai savonesi.
Secondo Biorci Oddone morì nel 1333 o nel 1334Ravera, p. 300..
Note
Bibliografia Pompeo Ravera, a cura di Giovanni Tasca, Vittorio Rapetti, I Vescovi della Chiesa di Acqui dalle origini al XX secolo, Acqui Terme, Editrice Impressioni Grafiche, 1997. Oliviero Iozzi, Piemonte sacro. Storia della Chiesa e dei Vescovi di Acqui, Acqui, 1880.
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