Biografia Figlio di Agostino Brunelli, ingegnere elettrotecnico presso l'Azienda Generale Servizi Municipalizzati (AGSM) di Verona e di Ida Lavarda. Nel 1951 si unì in matrimonio con Maria Benciolini.
Completò gli studi liceali a Verona; per poi frequentare la facoltà di Fisica presso l'Università di Bologna dove si laureò nel 1947, sotto la guida dei Professori Manlio Mandò e Gilberto Bernardini.
Dopo la laurea, seguì Gilberto Bernardini all'Università di Roma La Sapienza dove iniziò la carriera accademica. Nel 1956, su impulso di Edoardo Amaldi e con la collaborazione di Enrico Persico che teneva la cattedra di Fisica Superiore, avviò un programma di ricerca sui plasmi. La Nascita e gli sviluppi della ricerca sui plasmi e sulla fusione nucleare in Italia, di Luisa Bonolis e Franca Magistrelli - ANALYSIS, Rivista di cultura e politica scientifica N. 3-4/2010, pag. 32, 33
Per dedicarsi alla nascita e allo sviluppo dei Laboratori Gas Ionizzati, nel 1960 si trasferì a Frascati dove visse fino alla morte, avvenuta il 15 maggio 1993.
Alla sua scomparsa, il fisico Nicola Cabibbo lo ricordò in un articolo sul giornale Il Messaggero: «Con Brunelli scompare un pioniere della fusione, ma anche un maestro che dall'insegnamento e dalla ricerca non si era mai allontanato. I testi dei corsi da lui organizzati ad Erice sulla tecnologia della fusione rappresentano un importante lascito per la comunità scientifica, prezioso strumento per tutti gli addetti ai lavori».Archivio Storico Il Messaggero 20 maggio 1993 pag. 19, Scompare a Roma il fisico Bruno Brunelli, Il Pioniere della Fusione - di Nicola Cabibbo
Presso la biblioteca della facoltà di fisica dell'università La Sapienza è stato costituito il fondo personale di Bruno Brunelli con materiale documentale proveniente dall'archivio privato.Dipartimento di Fisica di Sapienza-Università di Roma Dipartimento di Fisica di Sapienza-Università di Roma Complesso di fondi / Superfondo}}
Attività di ricerca La sua attività di ricerca iniziò con lo studio dei raggi cosmici, conducendo esperimenti anche presso il Laboratorio di Testa Grigia (gruppo del Cervino) a 3500 m slm, assieme al fisico Sebastiano Sciuti, sotto la guida di Gilberto Bernardini e Edoardo Amaldi. Luisa Bonolis (a cura di), Maestri e allievi nella fisica italiana del Novecento - Collana Percorsi della Fisica, La Goliardica Pavese, Pavia, 2008, pag. 55
Su sollecitazione dello stesso Amaldi, e con la collaborazione di Enrico Persico e Franco Rasetti, a partire dal 1957 raccolse un gruppo di ricercatori del Consiglio Nazionale di Ricerche Nucleari CNRN, poi CNEN (oggi ENEA) e dell'Euratom per avviare una ricerca sulla fisica del plasma e sulla fusione termonucleare presso l'Istituto di Fisica della Sapienza. Camera dei Deputati, 11 dicembre 1986 - Audizione del presidente dell'ENEA, professor Umberto Colombo e dei responsabili dei programmi di ricerca, professor Sergio Segre, ingegner Roberto Andreani, professor Bruno Brunelli - pag. 67
Grazie al sostegno del professor Felice Ippolito, nel 1960 questa attività fu trasferita presso il Centro di Ricerche del CNEN di Frascati dove Brunelli fondò il nuovo Laboratorio Gas Ionizzati (LGI) che diresse fino al 1970. Cinquantesimo Anniversario Associazione EURATOM‐ENEA sulla Fusione Fiftieth Anniversary EURATOM‐ENEA Association on Fusion - 1960-2010, 50 anni di ricerca sulla fusione in Italia - A cura di Paola Batistoni - pag. 10, 15, 83
Sotto la sua guida il Laboratorio Gas Ionizzati di Frascati svolse studi pionieristici sui Plasmi, in particolare sulla “fusione inerziale” perseguita prima con campi magnetici impulsati, poi con esplosivi convenzionali, infine con l'aiuto dei laser.
Nel 1969 tramite il CNEN e in collaborazione con il fisico Bruno Coppi, fu decisa la costruzione presso i laboratori di Frascati del "Frascati Torus" (FT), una macchina di tipo tokamak avviata nel 1971 che permise di raggiungere importanti risultati nella ricerca sulla fusione a confinamento magnetico. FT è la macchina italiana che, dal 1981 al 1983, ha detenuto il record del parametro di confinamento più elevato, circa 4×1019 s/m³, con una temperatura ionica di poco superiore ad 1 keV. - Senato della Repubblica - Indagine Conoscitiva sulle ricerche italiane relative alla Fusione Nucleare, giugno 2009 - pag. 101 Energia e fusione nucleare - La via del confinamento magnetico - Supplemento Giornale di Fisica, volume 57 2016 - pag. 67
Brunelli fu una figura chiave della fusione italiana (CNRN/ENEA Frascati) e di interfaccia con Euratom, essendo tra i protagonisti della costruzione del programma nazionale (CNEN/ENEA–Euratom); nel 1960 fu il promotore del primo contratto tra LGI ed Euratom che vedeva Edoardo Amaldi come membro del Consiglio di Amministrazione, Donato Palumbo come rappresentante dell'Euratom e Brunelli, come capo del Gruppo di Ricerca. Nuclear Italy An International History of Italian Nuclear Policies during the Cold War - pag. 74
A conferma del suo ruolo di indirizzo sulla tecnologia dei reattori, intervenne a livello istituzionale firmando nel 1986 una nota alla Commissione Industria della Camera; in tale nota si discuteva la situazione della fusione in Italia, si dettagliavano le aree tecnologiche del programma europeo (con riferimenti a JET - Joint European Torus come macchina di riferimento), si menzionavano la possibile costruzione di Ignitor e, più in generale, i “tokamak compatti”. Relazione per la Commissione Industria della Camera, 11 dicembre 1986 - pag. 539
Collaborazioni e progetti Brunelli, lavorò al Progetto Ignitor, proposto da Bruno Coppi in collaborazione con diverse università italiane e con il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston;
Successivamente fu chiamato dalla Comunità Europea a partecipare al gruppo di progetto del NET - “Next European Tokamak”;
Negli ultimi anni (1990-93) lavorò per l'ENEA sulla Sicurezza dei Reattori Nucleari come Direttore del Progetto Ingegneria Reattore a Fusione.
Attività didattica Bruno Brunelli ricoprì diverse cattedre e incarichi di insegnamento presso l'Università di Roma La Sapienza:
dal 1951 al 1962 tenne il Corso di Istituzioni di Matematica per gli studenti di Chimica e Scienze Naturali; nel 1955 organizzò il “Corso per l'Applicazione dei Radioisotopi”; nel 1956 tenne il Corso di Perfezionamento in Fisica Nucleare Applicata presso la Facoltà d Fisica; Dal 1960 al 1972 ha insegnato “Conduzione Elettrica dei Gas” presso la Scuola di Perfezionamento in Fisica; Dal 1973 al 1989 ha tenuto il Corso di Fisica Atomica per il corso di Laurea in Ingegneria Nucleare. Rivista L'Astrolabio Newsletter degli Amici della Terra, 24/03/2021 La Fusione Nucleare: Perché mancano sempre 30 anni, articolo di Massimo Sepielli Nel 1972 fondò e diresse fino agli anni '80 presso la Ettore Majorana Foundation and Centre for Scientific Culture la “International School of Fusion Reactor Technology”. Ettore Majorana Foundation and Centre for Scientific Culture - International school on fusion reactor technology Inoltre curò la redazione della voce "plasma" Enciclopedia Treccani, voce “plasma” per l'Enciclopedia Italiana Treccani, e fu attivo nell'organizzare iniziative di dibattiti e divulgazione scientifica presso le Scuole e le Istituzioni Pubbliche del Territorio Tuscolano, dove abitava.
Impegno sociale Sempre sensibile agli impatti del progresso scientifico sulla società, ed in particolare a quelli legati all'uso dell'energia atomica, Brunelli partecipò attivamente ai lavori del Pugwash Conferences on Science and World Affairs, nel giugno 1970 presso Racine USA - 10th Symposium: Impact of New Technologies on the Arms Race e nell'Aprile 1971 a Frascati, 13th Symposium: Social Aspects of Technological Change. Report on the Pugwash Symposium on “The Impact of New Technology on the Arms Race” By Bruno Brunelli Book Disarmament & Arms Control 1972, ISBN 9781315025629 Pugwash Newsletter. Sixth Supplement to the History of the Pugwash Conferences, vol. 44 n.2
Onorificenze e riconoscimenti
Il 14 settembre 1995, gli è stata intitolata l'aula principale dei laboratori ENEA di Frascati;
L'ENEA lo ha menzionato nelle celebrazioni per i suoi 50 anni di attività, dedicando «particolare attenzione al contributo del primo Direttore, Prof. Bruno Brunelli». ENEA celebrates 50th anniversary - pagina del sito ITER.org
Opere
Libri di testo universitari
Note
Collegamenti esterni
Youtube - intervista RAI al prof. Bruno Brunelli, Direttore del Progetto Ingegneria Reattore a Fusione - ENEA
Categoria:Studenti dell'Università di Bologna Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" Categoria:Ufficiali OMRI