Biografia Nel 1992 a soli quattordici anni Mamulashvili seguì suo padre Zurab, ufficiale dell'esercito georgiano, negli scontri contro le forze separatiste abcase durante la guerra georgiano-abcasa. Padre e figlio vennero catturati dalle forze abcase, rimanendo in cattività per tre mesi prima di essere rilasciati. Entro un anno dal suo rilascio, Mamulashvili decise di partecipare come volontario nella prima guerra cecena schierandosi con i separatisti ceceni.

Tornato dalla Cecenia completò gli studi a Parigi e in seguito prestò servizio come consigliere militare dell'ex presidente georgiano e governatore della regione ucraina di Odessa, Mikheil Saak'ashvili.

Arrivato in Ucraina Mamulashvili fondò la Legione Nazionale Georgiana, dichiarando che "L'idea di creare la legione era quella di riunire persone di diverse nazionalità per servire insieme contro l'aggressione russa". Nello stesso periodo ebbe contatti con Jevhen Žylin, capo dell'organizzazione filo-russa e club di combattimento "Oplot" di Charkiv, che gli chiese se volesse unirsi a lui per "battere i Banderiti" in riferimento ai seguaci del politico nazionalista Stepan Bandera. Mamulashvili rifiutò l'invito.

Nel febbraio 2016, dopo l'entrata in vigore del Protocollo di Minsk II, la legione è stata ufficialmente integrata nell'esercito ucraino, venendo inserita nel 25º Battaglione fanteria motorizzata "Rus' di Kiev" della 54ª Brigata meccanizzata "Atamano Ivan Mazepa". Nel gennaio 2018 Mamulashvili ha dichiarato che la legione si sarebbe ritirata dalla 54ª Brigata a causa dell'incompetenza nella catena di comando, in seguito a un'operazione condotta il 16 dicembre 2017 presso Svitlodars'k che aveva comportato il ferimento di 11 volontari dell'unità.

Nel febbraio 2022, immediatamente prima dell'invasione russa dell'Ucraina del 2022, la Legione Georgiana era impegnata nell'addestramento di civili appena reclutati. Ha poi combattuto nei primi giorni di guerra, prendendo parte alle battaglie di Hostomel' e dell'aeroporto Antonov. A partire da dicembre 2022, sotto il comando di Mamulashvili, la Legione Georgiana è stata impiegata a difesa della città di Bachmut, registrando molti caduti a causa degli intensi e continui assalti russi, ma riuscendo anche a infliggere numerose perdite ai mercenari del Gruppo Wagner. Nel corso della battaglia di Bachmut si è gradualmente ritirata verso la cittadella fortificata nella parte occidentale della città, cooperando in particolare con la 93ª Brigata meccanizzata.

A giugno 2024 Mamulashvili è sopravvissuto a un tentato avvelenamento con una mistura di arsenico, stagno e mercurio. Oltre a questo episodio il militare è stato avvelenato altre due volte nel 2016 e 2017.

Vita privata La sorella maggiore di Mamulashvili, Nona (1977), è una attivista politica e cofondatrice del movimento filo-europeista Gamziri. Precedentemente ha fatto parte del partito Movimento Nazionale Unito.

Controversie Il 26 novembre 2024, la Corte Suprema della Repubblica Popolare di Doneck ha condannato Mamulashvili in contumacia a 23 anni di carcere, accusandolo di essere un mercenario impiegato in un conflitto armato.

Nel gennaio 2025 il militare, insieme ad altri nove membri della Legione Georgiana, è stato bandito dalla Slovacchia con l'accusa di star progettando un colpo di stato contro il primo ministro Robert Fico e di aver guidato le proteste nel paese, negate dallo stesso Mamulashvili. Fico non ha specificato come Mamulashvili avrebbe potuto pianificare tale golpe.

Onorificenze Onorificenze georgiane

Onorificenze straniere

Note

Altri progetti