Biografia Gioacchino Egon era figlio di Maximilian Egon di Fürstenberg (1896–1959) e della contessa Wilhelmine von Schönburg-Glauchau (1902–1964). Suo padre era a sua volta figlio secondogenito del principe Massimiliano Egon II di Fürstenberg, il che lo rendeva cugino della linea primigenia della casata. Dopo aver trascorso la prima infanzia al castello di Grund e al palazzo Fürstenberg a Praga, si trasferì con la famiglia a Donaueschingen, antica residenza dei suoi antenati.

Gioacchino Egon frequentò quindi la Schule Schloss Salem, il ginnasio Fürstenberg a Donaueschingen, il collegio dei gesuiti a St. Blasien nella Foresta Nera e quindi la scuola commerciale a Friburgo in Brisgovia, dove si diplomò nel 1941.Karl Kwasnitschka: Nachruf auf Joachim Fürst zu Fürstenberg. In: Schriften des Vereins für Geschichte und Naturgeschichte der Baar, Bd. 46/2003, S. 5. Il 20 giugno 1941 fece domanda di adesione al partito nazista e fu accettato il 1° settembre dello stesso anno (numero di tessera 8.631.900) dove già militavano suo padre e suo nonnoBundesarchiv R 9361-IX KARTEI/10050969. Venne quindi arruolato nella Wehrmacht e prestò servizio sul fronte orientale, raggiungendo il grado di tenente a fine conflitto.

Fatto prigioniero dai francesi, tornò in Germania dopo la seconda guerra mondiale, dedicandosi all'amministrazione dei beni della propria famiglia, vivendo ad ogni modo lontano dalla vita mondana nel castello di Hohenlupfen. Dal momento che suo zio, il principe Carlo Egon V di Fürstenberg era morto senza eredi, nel 1973 gli succedette come nuovo capo della casata dei Fürstenberg.

Negli anni '80 del Novecento, Gioacchino Egon si rese responsabile della dispersione del patrimonio artistico e fondiario della sua famiglia, vendendo a lotti ciò che per generazioni i suoi antenati avevano gelosamente conservato. Tale azione divenne necessaria per compensare le perdite economiche subite dalle aziende di famiglia a seguito della seconda guerra mondiale e per sostenere il suo stile di vita lussuoso.

Dall'inizio degli anni '90 passò gradualmente le aziende di famiglie a suo figlio primogenito Enrico. Fu inoltre membro del senato accademico dell'Università di Colonia.

Gioacchino Egon morì nel luglio del 2002 a 79 anni di età nel palazzo di Donaueschingen.

Ascendenza

Onorificenze

Note

Bibliografia Karl Kwasnitschka: Nachruf auf Joachim Fürst zu Fürstenberg. In: Schriften des Vereins für Geschichte und Naturgeschichte der Baar, Bd. 46/2003, S. 5–6 (Digitalisat, aufgerufen am 29. Oktober 2022). Wolfgang Hilpert: Joachim Fürst zu Fürstenberg 60 Jahre. In: Schriften des Vereins für Geschichte und Naturgeschichte der Baar, Bd. 35/1984, S. 8–9 (Digitalisat, aufgerufen am 29. Oktober 2022).

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