La campagna di Reims ebbe luogo durante la guerra dei cent'anni dopo che il governo francese de facto respinse i termini del trattato di Londra e indusse di conseguenza Edoardo III d'Inghilterra a comandare un esercito di spedizione per ottenere con la forza ciò che non era riuscito a ottenere con la diplomazia. Il 28 ottobre 1359 Edoardo sbarcò a Calais e avanzò verso Reims, dove sperava di essere incoronato re di Francia. La strenua resistenza dei cittadini frustrò questo piano, così Edoardo marciò in Borgogna, per poi tornare verso Parigi. Fallendo l'assalto della capitale, fu lieto di concludere, l'8 maggio 1360, i preliminari di pace a Brétigny, vicino a Chartres. Questo trattato, meno oneroso per la Francia rispetto a quello di Londra, prese la sua forma definitiva quando Edoardo e Giovanni ratificarono il trattato a Calais il 9 ottobre 1360. Con esso Edoardo rinunciò alle sue pretese sulla Francia in cambio dell'Aquitania e della piena sovranità su altri territori francesi.
Contesto Dopo la sua sconfitta e cattura nella battaglia di Poitiers (19 settembre 1356), il re Giovanni II di Francia accompagnò il Principe Nero in Inghilterra, dove rimase prigioniero di Edoardo III d'Inghilterra.
Nel marzo 1359 fu stipulato il trattato di Londra tra i re di Francia e Inghilterra in base al quale Giovanni, che era ancora prigioniero in Inghilterra, consegnò a Edoardo la piena sovranità di tutto il sudest della Francia dal Poitou alla Guascogna, con Calais, Guisnes, e Ponthieu, e doveva riscattare sé stesso e i suoi signori per quattro milioni di corone, mentre Edoardo rinunciava alle sue pretese sulla corona e sulle province a nord della Loira, precedentemente detenute dai suoi antenati. La posizione contrattuale della Francia, già molto debole dopo la battaglia di Poitiers, si era ulteriormente indebolita per via della Jacquerie e della ribellione di Étienne Marcel a Parigi. Questo trattato fu tuttavia ripudiato da Carlo, reggente di Francia, con il consenso degli Stati generali, e così Edoardo si preparò alla guerra.
I fiamminghi, che ormai erano in buoni rapporti con il loro conte, Luigi II di Fiandra, avevano abbandonato l'alleanza inglese e avevano respinto i mercanti inglesi nel Brabante. D'altra parte Sir Robert Knolles e altri capi delle libere compagnie che desolarono la Francia si misero sotto il comando di Edoardo: la quantità di signori e cavalieri stranieri che accorsero a Calais per prestare i propri servigi fu tale da costringere Edoardo a mandare Enrico, duca di Lancaster a soddisfarli conducendoli in una spedizione di saccheggio.
Spedizione Dopo aver radunato una forza immensa e averla fornita di tutto ciò che poteva essere necessario per una lunga campagna, Edoardo III salpò da Sandwich il 28 ottobre e arrivò a Calais in giornata. cita Fœdera iii. 452; . Gli avventurieri che avevano ottenuto poco bottino dalla loro incursione, chiedevano a gran voce una paga, ma egli disse loro che non aveva nulla da spartire e che avrebbero potuto accontentarsi di servire sotto di lui, e che coloro che lo avessero fatto avrebbero ricevuto da lui una buona parte del bottino. cita Jehan le Bel, vol. ii. p. 251). Quindi, attraversando Artois e Cambrésis, marciò alla volta di Reims, con l'intenzione di essere incoronato re di Francia; cita Cont. Will, of Nangis, ii. 297. pose l'assedio alla città il 30 novembre. Sebbene Carlo, reggente di Francia, non lo attaccò, la forte resistenza della città, il clima e i cattivi alloggi indussero l'inglese a levare l'assedio l'11 gennaio 1360, e a condurre l'esercito in Borgogna dove conquistò Tonnerre, e i suoi soldati poterono rifocillarsi con tremila botti di vino. Dopo essere rimasto lì alcuni giorni, si trasferì a Guillen, ai confini del ducato, vi si accampò il 19 febbraio e vi rimase fino a metà Quaresima.
Il 10 marzo il duca Filippo comprò Edoardo III con il pagamento di duecentomila "montoni" d'oro,; . e poi marciò verso Parigi e si accampò tra Montlhéry e Châtres, alloggiando nel castello di Saint-Germain-lès-Arpajon. Edoardo non riuscì a portare in battaglia il reggente Carlo, così il 6 aprile marciò verso la Loira, con l'intenzione di far riposare i suoi uomini in Bretagna e riprendere le operazioni più avanti nell'anno. Tuttavia, il 13 aprile 1360 (passato alla storia come lunedì nero), l'esercito inglese fu colpito da una grandinata e subì perdite di oltre 1.000 uomini. Nel frattempo, il 15 marzo, una flotta francese era apparsa a Winchelsea sulla costa inglese; la grande forza di soldati dispiegata saccheggiò la città prima di venire respinta verso le loro navi.
Questi eventi migliorarono la posizione francese, così il reggente di Francia poté ora premere per la pace. Edoardo il Principe Nero assunse il ruolo principale dalla parte inglese nei negoziati, e la tregua preliminare concordata a Chartres il 7 maggio fu stipulata da procuratori che agivano in suo nome e in nome di Carlo, duca di Normandia, reggente di Francia. I termini del trattato di Brétigny a Brétigny, vicino a Chartres, furono concordati l'8 maggio.
Conseguenze Secondo i termini del trattato di Brétigny tutta l'antica provincia dell'Aquitania, insieme a Calais, Guisnes e Ponthieu, fu ceduta a Edoardo. Edoardo rinunciò alle sue pretese alla corona, alle province a nord della Loira e al dominio delle Fiandre. Il diritto alla Bretagna fu lasciato indeciso e fu stabilito che qualsiasi futura lotta per il ducato tra i due concorrenti non avrebbe dovuto comportare una violazione del trattato. Il riscatto da pagare per il re Giovanni II, era fissato in tre milioni di corone d'oro, al cambio di due al nobile, seimila da pagare in quattro mesi, e ostaggi da consegnare, e successivamente il re rilasciato. Si registra che un Geoffrey Chaucer diciannovenne o ventenne fu catturato durante questo assedio ma fu riscattato da Edoardo III per £ 16. Questi termini erano leggermente più favorevoli ai francesi rispetto al trattato di Londra.
Edoardo ringraziò nella cattedrale di Chartres, e poi si imbarcò a Honfleur,"Not Harfleur as Froissart has it, for it was then in French hands" ("Non Harfleur come riporta Froissart, perché allora era in mano francese.") sbarcando a Rye il 18 maggio. Il 9 ottobre Edoardo si recò a Calais, e il 24 ottobre, con alcune modifiche, ratificò finalmente il trattato di Brétigny, nella chiesa di Saint-Nicolas, ricevette il pagamento e gli ostaggi, e liberò Giovanni II, al quale concesse il titolo di re di Francia.; . Edoardo ritornò in Inghilterra all'inizio di novembre e tenne il Natale a Woodstock. cita Walsingham, i. 294.
Note
Bibliografia
Walsingham Rolls Ser.
Categoria:Guerra dei cent'anni Categoria:Reims