Biografia
Catherine nacque nel 1858 a San Pietroburgo, figlia unica di Adam Adamovitch Rzewuski (1801-1888), funzionario alla corte di Alessandro II, e della sua seconda moglie, Anna Dmitrievna Dachkova (1830-1858), deceduta poco dopo il parto.Świerczyńska, p, 151.
Viaggiò sin dall'infanzia e dal 1867 fino al 1873 visse a Parigi, seppur con alcune interruzioni, dove venne accudita dalle zie Ewelina e Karolina, grazie alle quali ebbe modo di conoscere gli esponenti del mondo artistico, giornalistico, scientifico e politico.
Il 26 ottobre 1873, a 15 anni, si sposò su richiesta del padre con il principe Wilhelm Radziwiłł (1845-1911) e si trasferì a Berlino. Nel 1884 pubblicò un libro sulla società berlinese e la corte imperiale, sotto lo pseudonimo di Paul Vasili.Spencer, p. 317. Continuò a scrivere libri sulla vita nell'alta società e le furono riconosciuti il talento per la prosa e la capacità di osservazione.Świerczyńska, p. 155. Pubblicò anche con il nome di Hildegarde Ebenthal.
Nel 1896 conobbe nei salotti londinesi il politico Cecil Rhodes.Świerczyńska, p. 153. Affascinata dalla sua figura, cominciò a scrivergli lettere in cui esprimeva la sua ammirazione per il suo genio politico e per la sua saggezza, senza ricevere però alcuna risposta. Catherine sfruttò il proprio capitale per fondare la rivista Great Britain a Città del Capo nel 1901, con l'obiettivo di riabilitare la figura del politico britannico.Świerczyńska, p. 154. I tentativi di legarsi a Rhodes non ebbero però successo, la rivista inoltre non generava entrate e, per saldare i debiti, Catherine iniziò a falsificare lettere, assegni e cambiali con la firma di Rhodes, la cui autenticità fu messa in dubbio dalla banca di Città del Capo. Nel 1902 fu quindi processata e condannata a due anni di carcere, per poi venire rilasciata dopo sedici mesi di reclusione.De Michelis, p. 27.
Nel 1906 si separò dal marito per poi sposarsi con l'uomo d'affari Karl Kolb-Danvin (1874-1933), da cui si separò dopo il 1920. Nel 1922 si trasferì negli Stati Uniti d'America, dove riuscì a entrare nella comunità giornalistica, e non mantenne più alcun contatto con i familiari residenti in Europa.Świerczyńska, p. 156.
Ebbe un ruolo importante nella questione relativa ai Protocolli dei Savi di Sion, affermando, in un'intervista rilasciata al The American Hebrew nel 1921, che erano stati compilati dai giornalisti Matvej Golovinskij e Ivan Manassievitch-Manouïlov per conto di Račkovskij, il capo dell'Ochrana.De Michelis, p. 28. Le sue dichiarazioni vennero confermate dalla donna americana Henrietta Hurlbut, ma si rivelarono in contraddizione con la cronologia della pubblicazione dei Protocolli. Nonostante ciò vennero portate come testimonianza al processo di Berna.
Morì all'età di 84 anni a New York.
Opere
La Société de Berlin: augmenté de lettres inédites, 1884 La Société de Saint-Pétersbourg: augmenté de lettres inédites., 1886 La Sainte Russie; la cour, l’armée, le clergé, la bourgeoisie et le peuple. 1890 The Resurrection of Peter. A Reply to Olive Schreiner, 1900 My Recollections, 1904 Behind the Veil at the Russian Court, 1914 The Royal Marriage Market of Europe, 1915 The Austrian Court From Within, 1916 Sovereigns and Statesmen of Europe, 1916 Because it was Written, 1916 The Black Dwarf of Vienna, and other weird stories, 1916 Germany under Three Emperors, 1917 Russia's Decline and Fall: The Secret History of a Great Debacle, 1918 Rasputin and the Russian Revolution, 1918 Cecil Rhodes, man and empire-maker, 1918 Confessions of the Czarina, 1918 The Firebrand of Bolshevism; The True Story of the Bolsheviki and the Forces That Directed Them, 1919 Secrets of Dethroned Royalty, 1920 Those I Remember, 1924 The Intimate Life of the Last Tsarina, 1929 Child of Pity: The Little Prince Rides Away, 1930 Nicholas II: The Last of the Tsars, 1931 The Taint of the Romanovs, 1931 It Really Happened; An Autobiography by Princess Catherine Radziwiłł, 1932 The Empress Frederick, 1934
Note
Bibliografia
Altri progetti