Biografia Mary Jayne Gold nacque in una famiglia facoltosa nella Chicago del 1909 e studiò a New York e in Italia. Nei primi anni Trenta si trasferì a Londra e poi a Parigi, dove fu al centro della vita mondana per diversi anni. L'invasione nazista della Francia la spinse ad abbandonare precipitosamente il suo lussuoso appartamento parigino e a ripiegare a Marsiglia, che si trovava sotto il controllo del regime collaborazionista di Vichy. Qui conobbe Miriam Davenport e Varian Fry, rappresentante dell'Emergency Rescue Committee (ERC) impegnato in prima linea a salvare intellettuali ed ebrei perseguitati dai nazisti.
Invece di tornare in patria, Gold collaborò attivamente con Fry e l'ERC, non solo tramite ingenti donazioni, ma prendendo personalmente parte alle loro attività come staffetta. Tramite mezzi di fortuna, passaporti falsi e altri espedienti, riuscirono a portare oltre duemila ebrei, artisti d'avanguardia e intellettuali antifascisti (inclusi Marc Chagall, Hannah Arendt, Jacques Lipchitz e Otto Meyerhof) fuori dalla Francia, aiutandoli a raggiungere il neutrale Portogallo, gli Stati Uniti e il Sudamerica. Scoperti dai nazisti, Gold e Fry furono arrestati nel 1941 e, una volta salvati dal console statunitense, tornarono immediatamente in patria. Gold tornò in Francia dopo la fine della seconda guerra mondiale e narrò le proprie esperienze nell'autobiografia Crossroads Marseilles, 1940, pubblicata nel 1980 e poi tradotta in francese nel 2001.
Nubile e senza figli, morì a causa di un tumore al pancreas nel 1997 all'età di novantadue anni e la sua salma fu sepolta al Pilgrim Home Cemetery del natio Michigan.
Nella cultura di massa Gold è tra le protagoniste del romanzo storico Transatlantic (The Flight Portfolio) di Julie Orringer, da cui è stata tratta l'omonima miniserie di Netflix (2023), in cui la socialite è stata interpretata da Gillian Jacobs.
Note
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