The Empire Strikes Back, presentato anche come Star Wars: The Empire Strikes Back, è un videogioco arcade tratto dal film L'impero colpisce ancora e pubblicato nel 1985 dall'Atari Games. Nel 1988 la Domark pubblicò conversioni per gli home computer Amiga, Amstrad CPC, Atari ST, BBC Micro, Commodore 64 e ZX Spectrum. Come il precedente classico Star Wars, è un simulatore di volo con grafica wireframe, ma ambientato sulla superficie di un pianeta oltre che nello spazio.

Nonostante il film sia il secondo della saga di Guerre stellari, questo è il terzo gioco per sala giochi prodotto, dopo Star Wars e Return of the Jedi (tratto dal terzo film). Le conversioni per computer invece uscirono generalmente nello stesso ordine dei film.

Trama Le fasi del gioco sono ispirate a varie scene di volo del film L'impero colpisce ancora. Inizialmente si pilota lo snowspeeder di Luke Skywalker sul pianeta dal clima polare Hoth, prima in una caccia alle sonde spia Probot e poi nella battaglia di Hoth contro i grandi veicoli camminatori AT-AT e AT-ST in marcia verso la base ribelle. Successivamente si pilota il Millennium Falcon in fuga nello spazio, prima combattendo le astronavi TIE Fighter e poi dentro uno sciame di asteroidi da schivare.

Modalità di gioco Il gioco è costituito da quattro livelli che si ripetono ciclicamente a difficoltà crescente, ed è possibile scegliere tra tre difficoltà iniziali. In tutti i livelli il giocatore pilota un velivolo a velocità costante, con vista in prima persona su un minimale scenario in wireframe su sfondo nero, spostando sullo schermo un mirino che determina sia dove sparano i propri raggi laser, sia in che direzione si vira. In caso di collisione con i nemici o con i loro proiettili (ai quali si può anche sparare) si perde uno degli "scudi", terminati i quali il successivo colpo è letale e pone fine alla partita.

Nei primi due livelli si pilota un velivolo a bassa quota, sorvolando una superficie simulata mediante pochi puntini bianchi sparsi. Nel primo livello si devono distruggere le sonde robotiche che fluttuano sul terreno, sparano, e mandano messaggi radio visibili (e distruggibili) verso il cielo alle forze imperiali. Nel secondo livello si affrontano i camminatori corazzati AT-AT e AT-ST prima che raggiungano la base. Distruggerli direttamente con i laser è impegnativo perché sono vulnerabili solo in una piccola finestrella frontale, ma gli AT-AT, molto più grandi e quadrupedi, si possono abbattere anche sparando alle loro zampe dei cavi, disponibili in scorta limitata, che li fanno inciampare e cadere.

Negli altri due livelli si pilota un'altra astronave nello spazio tridimensionale; cambia solo graficamente il muso del mezzo, visibile in fondo allo schermo. Nel terzo livello si combattono le astronavi TIE Fighter similmente al primo Star Wars. Nel quarto livello si devono solo evitare gli asteroidi.

A ogni fase, se si distrugge un numero sufficiente di nemici, si ottiene un bonus di punteggio e una lettera della parola Jedi. Quando si completa la parola si vince l'invulnerabilità temporanea.

Sviluppo The Empire Strikes Back fu sviluppato come arcade dall'Atari, sotto la guida del project manager Mike Hally. Fu realizzato come un kit di aggiornamento per i cabinati esistenti di Star Wars e comprendeva nuove decorazioni da applicare al cabinato e una piccola scheda di espansione della memoria. La potenza di calcolo dell'hardware non veniva aumentata, ma la maggior memoria conteneva immagini più complesse.. Con più di macchine di Star Wars operative, si sperava di poter vendere molti kit, con buoni profitti dato che il costo di produzione dei kit era molto basso.

Hally sostiene che trasse dalla lettura della sceneggiatura del film le scene d'azione più importanti da riprodurre nel gioco. Secondo uno dei programmatori, Greg Rivera, solo la battaglia di Hoth contro i camminatori era una scena d'azione veramente adatta alla trasposizione e sarebbe stato meglio basare il gioco solo su quella. Nel film i camminatori vengono agganciati e fatti cadere con un cavo trainato dal retro del velivolo; dato che nel gioco si guarda solo davanti, si cambiò con un cavo sparato in avanti, in modo che il giocatore possa vedere la soddisfacente scena del camminatore abbattuto.

Accoglienza The Empire Strikes Back riprese lo stile del predecessore Star Wars, ma non ne replicò il grande successo nelle sale giochi.. Secondo il manager Mike Hally, la maggiore complessità grafica rispetto a Star Wars causò un calo di prestazioni e ci furono anche problemi con gli schermi. In particolare, secondo il programmatore Greg Rivera, per Star Wars l'Atari acquisì un produttore di tubi catodici situato in una zona molto umida vicino al confine USA-Messico; i relativi generatori di tensione installati in Star Wars tendevano a malfunzionare dopo circa un anno. Gli operatori in possesso di Star Wars difficilmente si sobbarcavano sia la riparazione sia l'acquisto del kit di conversione in The Empire Strikes Back; piuttosto compravano un altro gioco nuovo. Se invece il loro cabinato di Star Wars non aveva problemi, probabilmente aveva ancora successo tra i giocatori, dato che fu un gioco molto longevo, per cui non gli conveniva aggiornarlo. Anche Hally ritiene che The Empire Strikes Back fu oscurato dal suo stesso predecessore. È passato alla storia come un'idea discreta e una trasposizione da film discreta, ma con poco successo commerciale. In Italia ad esempio non venne mai importato ufficialmente..

Le conversioni per computer ebbero successo variabile tra la critica europea. Furono mediamente più apprezzate, con parecchie votazioni superiori all'80%, le versioni per Amiga, elenco di recensioni su . e per ZX SpectrumElenco di recensioni su .. Su Atari ST la media è un po' più bassa, elenco di recensioni su . e su Amstrad CPC diversi voti sono intorno alla sufficienzaElenco di recensioni su .. Probabilmente la versione Commodore 64 fu quella in media meno apprezzata, con molti voti medi e alcune insufficienze, , , elenco di recensioni su ..

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni