Piazza Trento e Trieste è una delle principali piazze del centro storico di Monza, corrispondente in gran parte all'antico Pratum Magnum, tradizionale sede del mercato cittadino e della fiera di San Giovanni Battista.
Descrizione La piazza Trento e Trieste presenta un impianto ampio e regolare, di forma prevalentemente rettangolare, definito dall'assetto assunto nel corso delle trasformazioni urbanistiche del XX secolo. Lo spazio, oggi destinato in larga parte alla fruizione pedonale, costituisce uno dei principali luoghi civici del centro storico di Monza, in stretta relazione con gli edifici pubblici e monumentali che ne delimitano i lati.
Sul lato settentrionale si trova il Municipio di Monza, realizzato tra il 1926 e il 1937 su progetto di Augusto Brusconi e completato con l'intervento dell'ingegnere Giovanni Sacchi. L'edificio costituisce il principale fondale istituzionale della piazza e rappresenta uno degli elementi più riconoscibili del riassetto urbano novecentesco dell'area.
Sul lato occidentale sorge l'Antico Seminario, noto anche come Palazzo degli Studi, sorto nel 1818 inglobando la preesistente chiesa di San Francesco, edificio religioso di origine medievale che occupava un ruolo rilevante nel tessuto urbano della piazza prima delle trasformazioni moderne.
Al centro della piazza è collocato il Monumento ai Caduti, realizzato nel primo dopoguerra e inaugurato nel 1932. La sua posizione centrale contribuisce a definire l'asse monumentale dello spazio urbano, in rapporto diretto con il fronte del municipio e con la funzione celebrativa assunta dalla piazza nel corso del Novecento.
La sistemazione contemporanea della piazza, realizzata tra il 2005 e il 2009, ha introdotto una nuova pavimentazione con segni, trame e canalette ispirati alla memoria storica del luogo e all'antico Pratum Magnum, richiamando simbolicamente le attività mercantili, produttive e artigianali che caratterizzarono l'area nei secoli precedenti.
Storia Origini medievali e il Pratum Magnum L'area dell'attuale piazza Trento e Trieste occupa uno dei principali spazi storici del centro urbano di Monza. Fin dal Medioevo il luogo era noto con il toponimo latino Pratum Magnum, denominazione riferita al vasto spazio aperto destinato alle attività mercantili, alle fiere cittadine e ai mercati agricoli e del bestiame collegati alla festa di San Giovanni Battista, patrono della città.
Il Pratum Magnum costituiva uno dei principali spazi pubblici della città medievale e moderna, in stretta relazione con il vicino Duomo di Monza e con il sistema commerciale sviluppatosi lungo gli assi viari del centro storico.
La memoria storica dell'antico spazio mercantile è documentata anche da rappresentazioni pittoriche e iconografiche conservate presso i Musei Civici di Monza, oltre che dalla bibliografia storica locale.
Nell'area transitavano inoltre antiche canalizzazioni urbane, tra cui la roggia Pelucca, utilizzata per attività proto-manifatturiere e lavorazioni legate al settore tessile, successivamente interrate o coperte con l'evoluzione edilizia della piazza.
Età moderna e trasformazioni ottocentesche Tra il XVIII e il XIX secolo l'area mantenne la propria funzione di spazio pubblico e commerciale centrale della città, sviluppandosi progressivamente attraverso una fitta cortina edilizia di edifici residenziali, attività commerciali, corti e botteghe che definirono il volto storico della piazza fino alle trasformazioni del Novecento.
Sul lato occidentale della piazza sorgeva la grande chiesa di San Francesco, edificata nel XIV secolo e considerata una delle più vaste chiese cittadine dopo il Duomo. Nel 1818 l'edificio religioso venne inglobato nel nuovo complesso neoclassico destinato a seminario, dando origine all'attuale Palazzo degli Studi.
Nel corso dell'Ottocento la piazza, allora denominata piazza Vittorio Emanuele, conservava ancora una configurazione urbana relativamente compatta, caratterizzata da fronti edilizi continui e da una stretta relazione tra spazio pubblico e tessuto costruito.
Il 1848 e le Quattro giornate di Monza Tra il 18 e il 21 marzo 1848, durante i moti risorgimentali che accompagnarono le Cinque giornate di Milano, il centro storico di Monza fu interessato da episodi insurrezionali oggi noti come Quattro giornate di Monza.
La zona dell'attuale piazza Trento e Trieste e delle vie circostanti costituì uno dei principali luoghi di raduno della popolazione cittadina durante l'insurrezione contro le autorità austriache.
La memoria degli eventi del 1848 continua a essere valorizzata attraverso iniziative culturali e percorsi storici dedicati al Risorgimento monzese.
Le trasformazioni urbanistiche del Novecento Negli anni successivi alla prima guerra mondiale, il centro storico di Monza fu interessato da un ampio programma di ridefinizione urbanistica finalizzato alla modernizzazione della città e alla creazione di nuovi spazi civici e rappresentativi.
Nel quadro del Piano particolareggiato di esecuzione per la sistemazione del Centro della Città, approvato nel 1925, l'antico tessuto edilizio del lato settentrionale della piazza venne progressivamente demolito per consentire la costruzione del nuovo Municipio di Monza, progettato da Augusto Brusconi e completato tra il 1926 e il 1937 con l'intervento dell'ingegnere Giovanni Sacchi.
Le demolizioni modificarono radicalmente la configurazione storica della piazza, introducendo una nuova organizzazione urbana fondata su assi prospettici più ampi e su una diversa gerarchia degli spazi pubblici.
Contestualmente venne avviata la sistemazione monumentale della nuova piazza, concepita come principale centro civico e celebrativo della città nel quadro delle trasformazioni urbanistiche promosse durante il periodo fascista.
Sul lato meridionale della piazza venne inoltre costruita la Casa del Fascio, realizzata tra il 1928 e il 1931 e oggi sede dell'Agenzia delle Entrate.
In questo contesto fu realizzato anche il Monumento ai Caduti, progettato da Enrico Pancera e inaugurato nel 1932, concepito in stretta relazione prospettica con il nuovo municipio.
Dal secondo dopoguerra al XXI secolo Nel secondo dopoguerra piazza Trento e Trieste consolidò progressivamente il proprio ruolo di principale spazio pubblico e amministrativo del centro cittadino.
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, la piazza venne progressivamente interessata dall'aumento del traffico automobilistico e dalle trasformazioni della mobilità urbana, modificando parzialmente la concezione originaria dello spazio monumentale progettato negli anni Trenta.
La piazza continuò tuttavia a ospitare cerimonie pubbliche, commemorazioni dedicate ai caduti delle guerre mondiali e iniziative legate alla memoria della Resistenza italiana.
Tra la fine del XX secolo e l'inizio del XXI secolo si sviluppò un crescente interesse per la riqualificazione urbana della piazza e per la valorizzazione della sua memoria storica.
La riqualificazione del XXI secolo Tra il 2005 e il 2009 piazza Trento e Trieste fu oggetto di un ampio intervento di riqualificazione urbana finalizzato alla pedonalizzazione dello spazio pubblico e alla valorizzazione della memoria storica del Pratum Magnum medievale.
La nuova pavimentazione introdusse segni, trame e canalette ispirati alle antiche attività mercantili e produttive storicamente presenti nell'area, richiamando simbolicamente il tracciato delle rogge e delle lavorazioni artigianali medievali.
Contestualmente venne realizzato il parcheggio interrato della piazza, inaugurato il 5 maggio 2009, con una capienza di circa 500 posti auto.
Nel XXI secolo piazza Trento e Trieste continua a rappresentare il principale spazio civico del centro storico monzese, ospitando manifestazioni pubbliche, eventi istituzionali e iniziative culturali legate alla vita cittadina.
Luoghi di interesse Monumento ai Caduti: gruppo bronzeo di Enrico Pancera raffigurante l'ondata d'assalto guidata dalla Vittoria alata; sui tre lati del basamento sono elencati i 667 caduti monzesi della prima guerra mondiale, con successive integrazioni per le guerre successive. Municipio di Monza: sede municipale edificata tra 1926 e 1937 (progetto di Augusto Brusconi; completamenti di Giovanni Sacchi), con lessico eclettico e riferimenti tardo-rinascimentali. Antico Seminario: edificio sorto sull'area e sulle strutture della chiesa di San Francesco, con stratificazioni tra XVIII e XIX secolo. Ospita il Liceo Zucchi e servizi bibliotecari.
Eventi e fruizione La piazza è sede di manifestazioni civili, celebrazioni commemorative e iniziative culturali. Presso la piazza ha sede l'Infopoint turistico cittadino; l'area è liberamente accessibile ed è punto di partenza per itinerari storici urbani promossi dal Comune e dagli enti turistici locali.
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Note
Bibliografia
Voci correlate Arengario di Monza Duomo di Monza Monza Parco di Monza
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Trento e Trieste