Ephedra strongylensis Brullo, C.Brullo, Cambria, Ilardi, Siracusa, Miniss. & Giusso, conosciuta anche come Efedra di Stromboli, prende il nome dall’antico nome latino di Stromboli, Strongyle. È una specie endemica e di recente scoperta, descritta nel 2022.

Distribuzione e habitat Questa pianta cresce esclusivamente su rocce basaltiche di origine vulcanica, derivanti da antiche eruzioni laviche, nelle isole di Stromboli e Strombolicchio, nell’arcipelago delle Isole Eolie, Sicilia. Fa parte di una macchia xerofila, cioè adattata ad ambienti secchi e rocciosi.

Descrizione Morfologicamente, Ephedra strongylensis si distingue nettamente dalle altre specie mediterranee del genere, in particolare da Ephedra aurea, differenziandosi per le dimensioni e la forma di rametti, foglie, coni maschili e femminili, ovuli, semi, strobili fruttiferi e granuli pollinici.

Conservazione Secondo i criteri della Lista Rossa IUCN (2012), la specie è classificata come “In Pericolo Critico” (CR) con i codici B1ab(ii,iii) e B2ab(ii,iii), che indicano una distribuzione molto limitata e habitat frammentati e minacciati. L’Area di Occupazione (AOO) stimata è di circa 8 km², calcolata tramite il programma GeoCAT.

Ephedra strongylensis è protetta all’interno della Riserva Naturale Orientata Isola di Stromboli e Strombolicchio e della Zona Speciale di Conservazione (ZSC ITA030026).

Le principali minacce per la sua sopravvivenza sono gli incendi, potenzialmente scatenati dall’attività del vulcano Stromboli, che potrebbero distruggere i suoi habitat limitati e fragili.

Note

Categoria:Gnetophyta Categoria:Taxa descritti nel 2022