Solitamente firmatario con la dicitura Nani inc., è noto soprattutto per la realizzazione delle incisioni raffiguranti i dogi della Serenissima Repubblica di Venezia, repubblica marinara finita pochi anni prima della sua nascita. Esse sono contenute nel libro Serie dei Dogi di Venezia intagliati in rame da Antonio Nani.

Biografia Riguardo alla vita di Antonio Nani ci sono giunte poche informazioni a causa del fatto che esse fossero contenute negli archivi veneziani in parte andati distrutti durante la prima guerra mondiale.

Nato il 10 agosto 1803 in una modesta famiglia di Alano di Piave, i genitori di Nani erano Giuseppe Nani detto Bello e Maria Spada. Suo nonno paterno, Lorenzo Nani, ricopriva il ruolo di meriga nella Repubblica di Venezia, con la funzione di gestire le tasse rurali dovute al Podestà di Treviso. Il padre era invece uno dei pochi abitanti di Alano di Piave, popolata da famiglie povere e della bassa borghesia, a possedere una casa di proprietà e ad essere alfabetizzato. Antonio aveva inoltre tre fratelli: il fratello maggiore, Giovanni Maria Francesco, divenne organista a Possagno, Luigi si dedicò alla professione di restauratore, mentre Giuseppe si impegnò a promuovere le opere di Antonio.

Grazie alle informazioni pervenuteci, si è a conoscenza della vittoria da parte di Antonio di un premio a seguito della partecipazione, nel 1816, ad un concorso di lavori meccanici.

L'abate Giannantonio Moschini, uomo di grande cultura, conobbe personalmente il Nani e lo accompagnò nei suoi primi passi a Venezia dove lo assunse come incisore. Il padre, invece, illustrò due pubblicazioni di Moschini con incisioni del figlioGiuseppe Nani: Istruzione pratica per una nuova costruzione dei camini preservatori del fumo e di ripiego per i già mal costruiti, Venezia 1830; Progetto conducente a rendere perenne in qualunque emergenza il Canale Brentella che bagna l’alta Pianura del trevigiano, Venezia 1839 (Google Books)..

Antonio iniziò a disegnare paesaggi e personaggi della sua città natale fin da quando era ancora uno studente di giovanissima età. Di questi numerosi bozzetti, ne sopravvive solo uno, ossia un'opera che completò all'età di soli otto anni raffigurante una veduta del Castello di Quero, a dimostrazione del fatto di possedere di natura una vena artistica di un certo livello. Suo padre, notato il suo talento, lo incoraggiò fin da piccolo a metterlo a frutto.

Tuttavia, come ricordò in seguito lo stesso Nani, il suo talento fu riconosciuto e incoraggiato principalmente da Antonio Canova. Ciò gli permise di frequentare i corsi dell'Accademia di belle arti di Venezia dal marzo 1820, raccomandato tramite lettera di ammissione dall’artista in persona. Di questo periodo è conservata una veduta della laguna oggi conservata nel Gabinetto Disegni e Stampe delle Gallerie dell'Accademia che fu importante nel 1827 come punto di partenza nell’apertura di una propria bottega.

In quello stesso anno sposò Marianna Trevisanello da cui ebbe un figlio, Giuseppe, nato l'anno successivo, nel 1828. Successivamente la coppia diede i natali anche a Regina e Pietro, rispettivamente nel 1831 e nel 1833. A causa dell'epidemia di colera scoppiata a metà degli anni ‘30 dell'Ottocento con la malattia alle porte della penisola italiana, la famiglia lasciò la città in via precauzionale nel 1839.

La sua famiglia si trasferì così a Treviso, in zona Santa Maria Maggiore. Qui il Nani realizzò oltre 30 vedute della città a fini principalmente turistici, oltre ad avere così l’occasione di realizzarne una grande mappa le cui stampe proseguono ancora oggi. Il 20 gennaio 1840 nacque un'altra figlia, Maria Antonia, che morì poco dopo la nascita, e nel 1842 un’altra figlia di nome Teresa vide la luce.XXXIII Vedute Principali della R. Città di Treviso, Treviso 1846.

Tuttavia, nel 1848 tornò definitivamente nella sua città natale, dove continuò a lavorare. Dal 12 maggio seguente la città fu assediata a causa dei moti rivoluzionari che avevano cacciato gli austriaci e creato la Repubblica di San Marco. Questi eventi non ebbero impatti sulla sua attività, e quindi lavorò alle sue pubblicazioni per i successivi anni. Tuttavia, il 16 luglio 1865, sua moglie Marianna morì e fu sepolta nella stessa tomba, creata da Nani, in cui erano sepolte le spoglie della madre Maria. Negli ultimi anni si dedicò alle pale d'altare e continuò le sue incisioni fino al 5 aprile 1870, giorno in cui scomparve a seguito di una breve malattia.

Opere Tra le sue opere più note si annoverano i 120 ritratti dei Dogi di Venezia, pubblicati tra il 1835 ed il 1836 nella prima edizione e nel 1840 nella seconda, che ornarono anche l'opera Biografie dei dogi di Venezia di Emmanuele Antonio Cicogna nell'edizione del 1847Emmanuele Antonio Cicogna: Biografie dei Dogi di Venezia, Venezia 1847.. Sono inoltre presenti numerose vedute di Treviso e Possagno, oltre a molti oggetti devozionali. La sua ultima opera fu Campanile della chiesa parrocchiale di Alano risalente al 1860, alla quale realizzazione collaborò Giuseppe Segusini, amico e architetto feltrino, con il quale seguì anche alcuni corsi all'Accademia di Venezia.

Serie dei Dogi di Venezia intagliati in rame da Antonio Nani. Giuntevi alcuni notizie biografiche estese da diversi, Vol. 1, Giambattista Merlo, Venezia 1840. (Digitalisat) XXXIII Vedute principali della R. città di Treviso, Treviso 1846. Biografie dei Dogi di Venezia scritti dai chiarissimi Emmanuele Cav. Cicogna, Giovanni Veludo, Francesco Caffi, Giovanni Casoni, Giannantonio Cav. Moschini con centoventi ritratti incisi in rame da Antonio Nani, Ed. 2, Vol. 1, Venezia 1855. (Digitalisat) Storia dei Dogi di Venezia scritti da Emmanuele Cav. Cicogna, G. Veludo, F. Caffi, G. Casoni, G. Cav. Moschini con centoventi ritratti incisi in rame da Antonio Nani, Ed. 3, Venedig 1867. (Digitalisat, Vol. 1; Vol. 2 (ab Michele Morosini)) Canova ed il suo tempio di Possagno. Illustrazione di Antonio Nani, Treviso 1882. (Digitalisat)

Note

Bibliografia Claudio Spagnol: Antonio Nani (1803-1870). «Il più laudato incisore dei veneti dogi», Il Prato, 2016. Monica Molteni: Per la storia del restauro a Verona. Pietro Nani e la riscoperta ottocentesca degli affreschi del Duomo, ZeL Edizioni, Treviso 2016. Giannantonio Moschini: Dell'incisione in Venezia, Regia Accademia di Belle Arti di Venezia, Venezia 1924.

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Collegamenti esterni

Ricordando Antonio Nani, contributo cinematografico del Comune di Alano di Piave

Categoria:Neoclassicismo