Pluribus (titolo stilizzato in PLUR1BUS) è una serie televisiva statunitense ideata da Vince Gilligan per Apple TV e con protagonista Rhea Seehorn.

Trama La serie, ambientata ad Albuquerque, segue la storia della scrittrice Carol Sturka, che scopre di essere una delle sole tredici persone al mondo immuni a un virus creato in laboratorio sfruttando informazioni ottenute a partire da misteriosi impulsi provenienti da 600 anni luce di distanza e captati da un osservatorio astronomico. Il virus ha infettato l'intera umanità, fondendola in un'unica mente collettiva.

Episodi Stagione Episodi Pubblicazione Prima stagione 9 2025

Personaggi e interpreti Personaggi principali Carol Sturka (stagione 1), interpretata da Rhea Seehorn, doppiata da Laura Romano.Autrice di romanzi fantasy rimasta immune a un virus che ha trasformato l'umanità in una mente collettiva. Zosia (stagione 1), interpretata da Karolina Wydra, doppiata da Sara Ferranti. Componente della mente alveare scelta per assistere Carol. Manousos Oviedo (stagione 1), interpretato da Carlos Manuel Vesga, doppiato da Diego Suarez.Un gestore di depositi privati colombiano residente in Paraguay che, come Carol, è rimasto immune al virus.

Personaggi secondari Helen L. Umstead (stagione 1), interpretata da Miriam Shor, doppiata da Selvaggia Quattrini.È la compagna e l'agente di Carol, che muore durante la "fusione". Davis Taffler (stagione 1), interpretato da Peter Bergman, doppiato da Mario Cordova.È un ufficiale del governo statunitense che viene infettato dal virus. Dashpande (stagione 1), interpretato da Karan Soni, doppiato da Manuel Meli.È un ricercatore di laboratorio che viene infettato dal virus. Koumba Diabaté (stagione 1), interpretato da Samba Schutte, doppiato da Gabriele Sabatini.È uno degli umani immuni al virus. È un mauritano che vede nella mutata situazione una possibilità di migliorare la propria vita e così ne approfitta per ottenere tutti gli agi che non avrebbe mai potuto permettersi normalmente, tra cui viaggiare a bordo dellAir Force One e risiedere in una suite di lusso in un albergo di Las Vegas. Laxmi (stagione 1), interpretata da Menik Gooneratne, doppiata da Eleonora Reti.È una degli umani immuni al virus. È indiana e la sua famiglia è stata interamente contagiata dal virus, per cui ogni azione nei confronti della mente collettiva da parte di Carol è vista da Laxmi come un'aggressione ai propri cari. Kusimayu (stagione 1), interpretata da Darika Arones, doppiata da Giulietta Rebeggiani.È una degli umani immuni al virus. È una nativa americana, originaria di un villaggio sulle Ande, che accetta di donare le proprie cellule staminali affinché i ricercatori possano creare un virus che sia efficace su di lei. Alla fine della prima stagione viene contagiata e si unisce alla collettività. Xiu Mei (stagione 1), interpretata da Sharon Gee, doppiata da Beatrice Margiotti.È una degli umani immuni al virus. Otgonbayar (stagione 1), interpretato da Amaraa Sanjid, doppiato da Dario Oppido.È uno degli umani immuni al virus.

Produzione Ancor prima dell'inizio delle riprese, alla presentazione del progetto nel settembre 2022, Apple ha ordinato la produzione di due stagioni da trasmettere sulla sua piattaforma di distribuzione in streaming.

Le riprese si sono svolte tra febbraio e settembre 2024 ad Albuquerque sotto il titolo provvisorio Wycaro 339. Per ogni episodio sono stati stanziati 15 milioni di dollari.

Promozione Il primo teaser è stato distribuito il 26 luglio 2025, giorno in cui è stato anche annunciato ufficialmente il titolo della serie, Pluribus. Il trailer completo è stato pubblicato il 22 ottobre successivo.

Distribuzione I primi due episodi della prima stagione sono stati distribuiti il 7 novembre 2025, gli altri sette sono usciti a distanza di una settimana uno dall'altro fino al 24 dicembre dello stesso anno.

Accoglienza A dicembre 2025 Pluribus risulta la serie più vista in assoluto della piattaforma di streaming on demand Apple TV, superando i primati delle precedenti serie di maggior successo della piattaforma, Scissione e Ted Lasso.

Già dopo la messa in onda dei primi due episodi, la serie ha ricevuto il plauso sia dalla critica sia dal pubblico, che ha elogiato la regia di Gilligan e la recitazione della protagonista Rhea Seehorn, oltreché l'originalità, il tono e le influenze stilistiche della storia principale. Sul sito di recensioni Rotten Tomatoes ha una percentuale di gradimento del 98% basata su oltre 150 recensioni.

Riconoscimenti 2026 - Golden Globe Miglior attrice in una serie drammatica a Rhea Seehorn Candidatura al miglior serie drammatica 2026 - Actor Award Candidatura alla miglior attrice in una serie drammatica a Rhea Seehorn 2026 - Premio Emmy Miglior attrice protagonista in una serie drammatica a Rhea Seehorn Migliore sceneggiatura per una serie drammatica a Vince Gilligan per l'episodio Noi siamo noi Miglior tema musicale originale per un titolo di testa a Dave Porter Miglior scenografia per un programma contemporaneo narrativo a Denise Pizzini, Dins Danielsen e Ashley Michelle Marsh Miglior montaggio video per una serie drammatica a Skip Macdonald per l'episodio Noi siamo noi Miglior missaggio audio per una serie drammatica Candidatura alla miglior serie drammatica Candidatura al miglior attore non protagonista in una serie drammatica a Carlos Manuel Vesga Candidatura al Primetime Emmy Award per la miglior attrice non protagonista in una serie drammatica a Karolina Wydra Candidatura al miglior attore guest star in una serie drammatica a Jeff Hiller Candidatura alla miglior attrice guest star in una serie drammatica a Miriam Shor Candidatura alla miglior regia in una serie drammatica a Vince Gilligan per l'episodio Noi siamo noi Candidatura al miglior montaggio video per una serie drammatica a Joey Liew per l'episodio Il latte Candidatura al miglior montaggio video per una serie drammatica a Chris McCaleb per l'episodio Granata Candidatura alla miglior fotografia per una serie televisiva per l'episodio Noi siamo noi Candidatura al miglior montaggio audio per una serie drammatica Candidatura ai migliori effetti visivi speciali Candidatura al miglior casting per una serie drammatica a Marie A.K. McMaster 2026 - Saturn Award Miglior nuova serie televisiva di genere new media Miglior attrice in una serie televisiva a Rhea Seehorn Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva a Karolina Wydra Candidatura alla miglior guest star in una serie televisiva a Samba Schutte

Riferimenti ad altre opere La serie televisiva cita e rende omaggio a vari classici della fantascienza del passato. Il concetto di un "invasore alieno" che si impossessa dei corpi degli umani proviene dal classico film di fantascienza del 1956 L'invasione degli ultracorpi (Invasion of the Body Snatchers), diretto da Don Siegel e tratto dal romanzo omonimo del 1954 scritto da Jack Finney, in cui una specie aliena fa precipitare sulla Terra dei "baccelli", entro cui crescono i corpi degli esseri umani che sostituiranno quelli presenti, operando in tal modo una "invasione silenziosa". L'incipit iniziale, in cui un messaggio alieno ricevuto da un sistema di radiotelescopi volti alla ricerca di vita aliena ha lo scopo di fornire il "codice" per la costruzione di una forma di vita (qui di un virus), richiama la trama della miniserie televisiva britannica di fantascienza del 1961 A for Andromeda, diretta da Michael Hayes, con Julie Christie nel ruolo di Andromeda. La miniserie originale, andata perduta, ha avuto un sequel nel 1962, The Andromeda Breakthrough, e un celebre remake italiano nel 1972, A come Andromeda, diretto da Vittorio Cottafavi e interpretato da Luigi Vannucchi, Paola Pitagora e Nicoletta Rizzi. La vicenda di Carol Sturka, nel suo ruolo di uno dei pochissimi esseri umani incontaminati che vuole far guarire tutti coloro che si sono trasformati a causa di un virus, ricorda molto la trama del film di fantascienza distopica del 19711975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (The Omega Man), diretto da Boris Sagal, interpretato da Charlton Heston e basato sul romanzo del 1955 Io sono leggenda (I Am Legend) di Richard Matheson, da cui sono stati tratti anche i film L'ultimo uomo della Terra del 1964, diretto da Ubaldo Ragona e interpretato da Vincent Price, e Io sono leggenda (I Am Legend) del 2007, diretto da Francis Lawrence e interpretato da Will Smith. I due episodi della prima stagione Il latte e POU citano palesemente, rendendogli omaggio, il film cult di fantascienza distopica del 1973 2022: i sopravvissuti (Soylent Green), diretto da Richard Fleischer e interpretato da Charlton Heston e da Edward G. Robinson (qui nella sua ultima apparizione sul grande schermo), ispirato al romanzo Largo! Largo! di Harry Harrison del 1966, in cui, similmente a quanto accade nei due episodi, il protagonista, dopo una lunga ricerca, scopre che il cibo principale dell'umanità (il Soylent Green del titolo appunto) viene prodotto utilizzando i cadaveri dei defunti, e il suo tentativo di informarne gli altri umani cade nell'indifferenza più totale.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Serie televisive ambientate nel Nuovo Messico Categoria:Serie televisive di Sony Pictures Television