Promotore di alcuni cambiamenti nell'istruzione milanese, anticipò nuovi metodi d'insegnamento prima della pubblicazione della legge 517/77. Fu il più giovane provveditore agli studi d'Italia.

Biografia Originario di San Ginesio, intraprese la carriera nella pubblica amministrazione scolastica fino a diventare Provveditore agli studi di Macerata nel 1971 e, successivamente, di Milano, dove il suo incarico è documentato dal 12 marzo 1973 al 28 novembre 1978. Rimase in carica fino al passaggio al successore nel novembre 1982.

Provveditore più giovane d'Italia e capace di affrontare la contestazione studentesca grazie alla sua "cultura e signorilità",Comune di San Ginesio e Istituto Magistrale A. Gentili, San Ginesio in ricordo di Vincenzo Tortoreto, 1988. negli anni milanesi si distinse per l'avvio di numerose sperimentazioni scolastiche. Il 10 ottobre 1975 autorizzava "in via sperimentale" l'uso delle cedole librarie in alternativa al libro di testo e, negli stessi anni, promosse l'abolizione delle classi differenziali per gli alunni con disabilità nelle scuole medie, introducendo la figura dell'insegnante di sostegno, avviando e anticipando quindi a Milano un modello di inclusione degli studenti che venne poi recepito a livello nazionale con le innovazioni introdotte della legge 517/77. Il provveditorato sotto la sua guida fu anche attivo nella prevenzione delle tossicodipendenze e nel campo della formazione degli adulti, curando dispense per i corsi delle 150 ore tra il 1976 e il 1980.

In ambito ministeriale ricoprirà il ruolo di capo dell'Ispettorato per l'Educazione Fisica e Sportiva.

Morì improvvisamente a Roma il 5 marzo 1986, a 57 anni. Dopo le esequie effettuate il 6 marzo alla presenza del Ministro della pubblica istruzione, Franca Falcucci, dei direttori generali e dei funzionari ministeriali, il funerale venne svolto nella Pieve Collegiata di San Ginesio dal mons. Luigi Scuppa, in presenza del Direttore Generale dell'Istruzione Classica, Scientifica e Magistrale, Romano Cammarata, e di numerosi provveditore, presidi, e docenti milanesi e ginesini. Venne sepolto nel cimitero di Fiolce come da sue volontà.

Procedimenti giudiziari Nel 1978 venne condannato dal Pretore di Milano per omissione di atti d'ufficio in merito alla nomina dell'incarico di circa mille docenti milanesi. Dalla vicenda, nella seduta del 10 febbraio 1982 della Camera dei Deputati, gli onorevoli Servello e Rallo chiesero al Ministro della Pubblica Istruzione, Guido Bodrato, quali linee il Ministero avrebbe seguito se si fossero verificate situazioni simili, sostenendo che il ritardo della consegna degli atti fosse già un problema ripetuto e quotidiano e che non si dovrebbe considerare sempre e automaticamente come reato di omissione. Il 25 maggio, il Ministro afferma che a Tortoreto venne data dall'Avvocatura di Stato la difesa erariale richiesta dal Ministero dell'Interno in base all'art. 44 del Regio Decreto n. 1611 del 1933 e, in merito alla situazione generale dei ritardi, di voler snellire le procedure con una riforma.

Opere Ricordo di Silvio Sensi, in La città medievale nella Marca. Problemi di storia e di urbanistica, Visso, 1973.

Note