Biografia Nata a Varsavia nel 1896, fu espulsa da scuola nel 1905 per uno sciopero studentesco. Durante la prima guerra mondiale lavorò come insegnante e bibliotecaria a Varsavia, scrivendo nel tempo libero. Inviò le sue bozze a Gabriela Zapolska, che le volle pubblicare. Sempre durante la Grande guerra fu membro dell'Organizzazione Militare Polacca. Nel 1914 pubblicò il suo primo racconto, Dwa fragmenty, che le valse un premio della rivista Echo Pragi nel 1915.
Nel 1920 sposò Stanisław Gojawiczyński, da cui ebbe la figlia Wanda l'anno dopo. Nel 1934 pubblicò il suo primo romanzo, Ziemia Elzbiety, incentratro sul mondo minerario dell'Alta Slesia. Si affermò come una delle autrici più popolari nel panorama letterario polacco tra le due guerre mondiali, scrivendo romanzi apprezzati per la loro sottiglienza psicologica ma anche per la loro capacità di affrontare tematiche sociali. Alcune delle sue opere furono adattate anche per il cinema. Nel 1943, nel pieno della seconda guerra mondiale, fu arrestata imprigionata a Pawiak. Fu scarcerata a causa della malattia e trascorse il resto della guerra in ospedale; narrò l'esperienza nel romanzo Krata (1945). Successivamente si trasferì a Łódź.
Morì nella natia Varsavia nel 1963 all'età di sessantasei anni e fu sepolta nel cimitero Powązki.
Opere Joanna (1930) Ucieczka (1930) Górnoślązaczka (1932) Powszedni dzień (1933) Ziemia Elżbiety (1934) Dziewczęta z Nowolipek (1935) Rozmowy z milczeniem (1936) Rajska jabłoń (1937) Dwoje ludzi (1938) Słupy ogniste (1938) Krata (1945) Stolica (1946) Dom na skarpie (1947) Miłość Gertrudy (1956) Opowiadania (1956) Stolica (1964) Z serca do serca (1971) Szybko zapomniane (1974)
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